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	<title>Comunicati UILP Archivi - Uilp</title>
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	<description>UIL PENSIONATI</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Feb 2026 11:10:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Comunicati UILP Archivi - Uilp</title>
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		<title>ADI: obiettivi PNRR raggiunti nei numeri ma i servizi sono insufficienti</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/adi-obiettivi-pnrr-raggiunti-nei-numeri-ma-i-servizi-sono-insufficienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ADI:“Nel 2024 le persone over 65 prese in carico dall’Assistenza domiciliare integrata (ADI) sono state 1.546.443, pari al 10,8% della popolazione anziana, superando di circa 150 mila unità il target previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che fissava l’obiettivo a 1,4 milioni di assistiti.” È quanto emerge da un monitoraggio della UIL Pensionati,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ADI:“Nel 2024 le persone over 65 prese in carico dall’Assistenza domiciliare integrata (ADI) sono state 1.546.443, pari al 10,8% della popolazione anziana, superando di circa 150 mila unità il target previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che fissava l’obiettivo a 1,4 milioni di assistiti.”</p>
<p>È quanto emerge da un monitoraggio della UIL Pensionati, basato sui dati AGENAS relativi al 2024 per la presa in carico e sull’Annuario del Servizio sanitario nazionale (2023) per quanto riguarda le ore di assistenza erogate. L’obiettivo quantitativo del PNRR può dirsi raggiunto, ma restano criticità rilevanti sulla qualità dei servizi.</p>
<p>In media, si legge nello studio, a ciascun assistito sono state garantite circa 17 ore complessive di assistenza, prevalentemente infermieristica, un numero spesso insufficiente per rispondere ai bisogni delle persone non autosufficienti. A ciò si aggiungono forti disuguaglianze territoriali: 13 Regioni superano la soglia del 10% di over 65 presi in carico, mentre 8 restano al di sotto della media nazionale.</p>
<h3>ADI: la geografia dell&#8217;assistenza</h3>
<p>La geografia dell’assistenza evidenzia che 13 Regioni hanno raggiunto percentuali superiori all’obiettivo del 10% di over 65 in assistenza. Mentre le restanti 8 Regioni sono al di sotto della media del 10%</p>
<p>In particolare, Il Piemonte è al 14,2% di over 65 in assistenza; L’Umbria è al 12,6%; la Basilicata al 12,1%; il Veneto all’11,7%; l’Emilia Romagna all’11,4%.</p>
<p>Mentre la Sardegna ha preso in carico solo il 6,4% di over 65. La Valle d’Aosta il 9,2%. La Provincia autonoma di Bolzano e la Calabria il 9,7%. La Liguria il 9,8%.</p>
<p>Dati differenti sulle ore erogate per assistito: in Sardegna si registrano in media 48 ore. in Abruzzo 35 ore. in Calabria 34 ore. in Sicilia 25 ore e in Puglia 24 ore. Al contrario, in Veneto vengono erogate mediamente 6 ore per assistito, mentre in Piemonte e nella Provincia autonoma di Bolzano si attestano a 7 ore.</p>
<p>“Non possiamo più accettare che l’accesso e la qualità dell’assistenza dipendano dal luogo di residenza- dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati.</p>
<p>“È necessario. -continua Barbagallo- superare la separazione tra sanità e sociale, rafforzando l’integrazione tra l’ADI erogata dalle ASL e i servizi di assistenza domiciliare dei Comuni. A partire dal potenziamento dei distretti”.</p>
<p>Resta infine aperta la questione della continuità del servizio, poiché a partire da settembre verranno meno le risorse straordinarie del PNRR. “Occorre individuare al più presto finanziamenti strutturali per garantire la prosecuzione dell’assistenza domiciliare integrata e tutelare il diritto alla cura delle persone anziane”.</p>
<p>Leggi <a href="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/02/2026-02-24-STUDIO-UILP-ADI.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> lo studio Uilp.</p>
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		<title>Svimez, Barbagallo: &#8220;La grande fuga&#8221;</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/svimez-barbagallo-la-grande-fuga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 11:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svimez: giovani e anziani lasciano il Sud. “Per fare una battuta si potrebbe definirla ‘La grande fuga’, ma la situazione è seria e va presa come tale.” Così dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati, commentando i dati Svimez sulla doppia emigrazione di giovani e anziani dal Mezzogiorno verso il Nord Italia. “I giovani fuggono per</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Svimez: giovani e anziani lasciano il Sud. “Per fare una battuta si potrebbe definirla ‘La grande fuga’, ma la situazione è seria e va presa come tale.”</p>
<p>Così dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati, commentando i dati Svimez sulla doppia emigrazione di giovani e anziani dal Mezzogiorno verso il Nord Italia.</p>
<p>“I giovani fuggono per inseguire il proprio futuro, le persone anziane li seguono perché senza un pensionato o una pensionata che dia una mano fisica ed economica, mettere su famiglia è diventato quasi impossibile.</p>
<p>Da questi dati emergono due fatti: al Sud non c’è lavoro per i giovani e non c’è assistenza per le persone anziane. Ma anche al Nord senza un aiuto è difficile cavarsela.</p>
<p>Quando capiremo che il Paese non può andare a due velocità? Quando capiremo che le persone anziane sono una risorsa preziosa da valorizzare? Quando capiremo che le Istituzioni devono aiutare i giovani a costruirsi il futuro senza bisogno di scappare? Noi abbiamo tante proposte, vogliamo essere ascoltati.“</p>
<h3>Svimez: cosa dicono i dati</h3>
<p data-start="190" data-end="635">Il <strong data-start="193" data-end="258">Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate</strong>, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’università, che riduce drasticamente le possibilità di rientro. Dal 2002 al 2024 <strong data-start="415" data-end="451">quasi 350 mila laureati under 35</strong> hanno lasciato il Sud per il Centro-Nord, con una <strong data-start="502" data-end="537">perdita netta di 270 mila unità</strong>. Secondo la S<a href="https://www.svimez.it/" target="_blank" rel="noopener">VIM</a>EZ, il costo di questa mobilità interna è pari a <strong data-start="603" data-end="634">6,8 miliardi di euro l’anno</strong>.</p>
<p data-start="637" data-end="1003">Accanto all’emigrazione giovanile cresce anche la mobilità degli anziani, i cosiddetti <strong data-start="724" data-end="750">“nonni con la valigia”</strong>: persone che mantengono la residenza al Sud ma si spostano stabilmente al Centro-Nord per sostenere figli e nipoti. Tra il 2002 e il 2024 il numero di anziani in questa condizione è <strong data-start="933" data-end="954">quasi raddoppiato</strong>, passando da <strong data-start="968" data-end="1002">96 mila a oltre 184 mila unità</strong>.</p>
<p data-start="1005" data-end="1127">I dati emergono dal report <strong data-start="1032" data-end="1070">SVIMEZ “Un Paese, due emigrazioni”</strong>, realizzato in collaborazione con <strong data-start="1105" data-end="1126">Save the Children</strong>.</p>
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		<title>Servizio civile anziane e anziani attivi: la proposta al Convegno Uilp-Cnel</title>
		<link>https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/servizio-civile-anziane-e-anziani-attivi-la-proposta-al-convegno-uilp-cnel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 12:48:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Servizio civile anziane e anziani attivi: nel corso del convegno UILP-CNEL dedicato all’istituzione del Servizio civile anziane e anziani attivi, che si è tenuto oggi 3 Febbraio presso la Sala Biagi del CNEL, il Segretario generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo, ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche sull’invecchiamento attivo e</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/servizio-civile-anziane-e-anziani-attivi-la-proposta-al-convegno-uilp-cnel/">Servizio civile anziane e anziani attivi: la proposta al Convegno Uilp-Cnel</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Servizio civile anziane e anziani attivi: nel corso del convegno UILP-CNEL dedicato all’<strong>istituzione del Servizio civile anziane e anziani attivi</strong>, che si è tenuto oggi 3 Febbraio presso la Sala Biagi del <a href="https://www.cnel.it/Comunicazione-e-Stampa/Notizie/ArtMID/1174/ArticleID/6234/AL-CNEL-CONVEGNO-UILP-SUL-SERVIZIO-CIVILE-DEGLI-ANZIANI-ATTIVI" target="_blank" rel="noopener">CNEL</a>, il Segretario generale della UIL Pensionati, <strong>Carmelo Barbagallo</strong>, ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche sull’invecchiamento attivo e sulla partecipazione delle persone anziane alla vita del Paese.</p>
<p>“Gli anziani non sono un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare», ha affermato Barbagallo, sottolineando come nel dibattito pubblico l’invecchiamento venga ancora troppo spesso affrontato esclusivamente in termini di costi, emergenze e fragilità. Il <strong>Servizio civile anziani</strong>, secondo la UIL Pensionati, rappresenta invece uno strumento concreto per riconoscere il valore sociale, umano ed economico delle persone anziane.</p>
<h3><strong>Il Servizio civile anziane e anziani attivi come scelta di cittadinanza attiva</strong></h3>
<p>La proposta della UILP è chiara: il <strong>Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi</strong> non è un obbligo, non è lavoro mascherato e non è assistenzialismo. Si tratta di una <strong>scelta libera e volontaria di cittadinanza attiva</strong>, che consente a pensionate e pensionati che lo desiderano di continuare a svolgere attività sociali, educative, culturali o di supporto alla comunità, con modalità flessibili, in un quadro regolato e con un riconoscimento economico adeguato.</p>
<p>In un Paese che invecchia rapidamente, con pensioni spesso insufficienti a fronte dell’aumento del costo della vita e con un numero crescente di persone anziane che vivono sole, il <strong>Servizio civile anziane e anziani attivi</strong> si inserisce come risposta strutturale ai bisogni sociali emergenti. Promuovere l’invecchiamento attivo significa rafforzare il benessere individuale, prevenire l’isolamento sociale e contrastare il declino cognitivo.</p>
<p>“Offrire alle persone anziane la possibilità di continuare a sentirsi utili e riconosciute significa contrastare la solitudine prima che diventi isolamento», ha spiegato Barbagallo. Allo stesso tempo, il <strong>Servizio civile anziani</strong> consente di rimettere in circolo competenze ed esperienze maturate in una vita di lavoro e di relazioni, rafforzando i legami intergenerazionali e il tessuto sociale delle comunità.”</p>
<h3><strong>Il convegno UILP-CNEL sul Servizio civile anziani</strong></h3>
<p>I lavori del convegno UILP-CNEL dedicato al <strong>Servizio civile anziani</strong> si sono aperti con i <strong>saluti istituzionali del Presidente del CNEL, Renato Brunetta</strong>, seguiti dalla <strong>relazione introduttiva del Segretario generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo</strong>, che ha illustrato le finalità e l’impianto complessivo della proposta.</p>
<p>Nel corso del convegno sono intervenuti <strong>rappresentanti delle istituzioni e della società civile</strong>, portando contributi di analisi e di confronto sul tema dell’invecchiamento attivo. Hanno partecipato <strong>Maria Teresa Bellucci</strong>, ViceMinistra del Lavoro e delle Politiche Sociali; <strong>Alessandro Battilocchio</strong>, Parlamentare di Forza Italia e Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie; <strong>Andrea De Maria</strong>, Parlamentare del Partito Democratico e Segretario della stessa Commissione parlamentare di inchiesta.</p>
<p>Sono intervenuti inoltre <strong>Alessandro Rosina</strong>, Consigliere del CNEL e Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e <strong>Bruno Molea</strong>, Consigliere del CNEL, Presidente di Fictus, di AiCS e di CSIT, che hanno offerto un contributo di approfondimento sul valore sociale e demografico del <strong>Servizio civile anziani</strong>.</p>
<p>I lavori del convegno si sono conclusi con l’intervento del <strong>Segretario generale della <a href="http://uil.it" target="_blank" rel="noopener">UIL</a>, PierPaolo Bombardieri</strong>.</p>
<h3><strong>Una proposta per rafforzare la coesione sociale</strong></h3>
<p>Il <strong>Servizio civile anziani</strong>, ha sottolineato Barbagallo, non è volontariato improvvisato, ma uno strumento strutturato, sicuro e costruito insieme agli enti locali e ai territori, capace di offrire risposte concrete sia alle persone anziane sia ai bisogni delle comunità.</p>
<p>“La società sta cambiando e dobbiamo cambiare anche noi. Investire nel Servizio civile anziani significa rafforzare la coesione sociale e costruire un Paese più giusto, in cui il valore dell’esperienza e della partecipazione venga riconosciuto lungo tutto l’arco della vita”, ha concluso il Segretario generale della UIL Pensionati.</p>
<p>RIVEDI L&#8217;EVENTO:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/IFScJAwEInU?si=cD4BYOp-ZyhAkYDW" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il servizio civile delle anziane e degli anziani attivi: convegno Uilp-Cnel</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/il-servizio-civile-delle-anziane-e-degli-anziani-attivi-convegno-uilp-cnel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 10:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il servizio civile delle anziane e degli anziani attivi. Martedì 3 febbraio 2026, alle ore 09.30, a Roma, presso il CNEL, nella Sala Marco Biagi, si terrà il Convegno nazionale ‘Il Servizio Civile delle Anziane e degli Anziani Attivi’. Il Convegno, promosso dalla Uil Pensionati con il Patrocinio del CNEL, intende affermare il valore sociale</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/il-servizio-civile-delle-anziane-e-degli-anziani-attivi-convegno-uilp-cnel/">Il servizio civile delle anziane e degli anziani attivi: convegno Uilp-Cnel</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il servizio civile delle anziane e degli anziani attivi. Martedì 3 febbraio 2026, alle ore 09.30, a Roma, presso il CNEL, nella Sala Marco Biagi, si terrà il Convegno nazionale ‘Il Servizio Civile delle <a href="https://uilpensionati.it/news/servizio-civile-anziani-attivi-una-proposta-concreta/" target="_blank" rel="noopener">Anziane e degli Anziani Attivi</a>’.</p>
<p>Il Convegno, promosso dalla Uil Pensionati con il Patrocinio del CNEL, intende affermare il valore sociale e pubblico dell’impegno delle anziane e degli anziani come risorsa fondamentale per il Paese.</p>
<p>Il Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi può rappresentare una scelta politica di inclusione, partecipazione e riconoscimento dei diritti di cittadinanza attiva lungo tutto l’arco della vita. In un contesto segnato da disuguaglianze e fragilità sociali, promuovere il protagonismo delle persone anziane significa rafforzare la coesione intergenerazionale e la qualità della democrazia.</p>
<h3>Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi: il programma</h3>
<p>I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Presidente del <a href="http://cnel.it" target="_blank" rel="noopener">CNEL</a>, Renato Brunetta. E con la relazione introduttiva del Segretario generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo.</p>
<p>Nel corso del Convegno interverranno rappresentanti delle istituzioni e della società civile:</p>
<ul>
<li>Maria Teresa Bellucci, ViceMinistra del Lavoro e delle Politiche Sociali.</li>
<li>Alessandro Battilocchio, Parlamentare Forza Italia. Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città’ e delle loro periferie.</li>
<li>Andrea De Maria, Parlamentare Partito Democratico. Segretario della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città’ e delle loro periferie.</li>
<li>Emma Staine, Coordinatrice Commissione Politiche Sociali Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.</li>
<li>Alessandro Rosina Consigliere CNEL, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale dell’Università Cattolica.</li>
<li>Bruno Molea Consigliere CNEL, Presidente di Fictus, di AiCS e di CSIT.</li>
</ul>
<p>Modera Paolo Pirani, Consigliere CNEL.</p>
<p style="text-align: left;">Concluderà i lavori il Segretario generale della <a href="http://uil.it" target="_blank" rel="noopener">UIL</a>, PierPaolo Bombardieri</p>
<p>Scarica <a href="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/01/PROGRAMMA-CONVEGNO-UILP-CNEL-3-FEBBRAIO-2026-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> il programma</p>
<p>SEGUI LA DIRETTA DELL&#8217;EVENTO:</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cipa, Barbagallo: &#8220;Bene co-housing e rigenerazione urbana ma servono risorse&#8221;</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/cipa-barbagallo-bene-co-housing-e-rigenerazione-urbana-ma-servono-risorse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 13:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cipa: “L’abitare “bene” per le persone over 65 è una condizione essenziale per una vecchiaia serena e dignitosa. Accessibilità degli spazi, vicinanza ai servizi e relazioni sociali significative sono elementi centrali per la qualità della vita nella terza età.” A dichiararlo il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo intervenendo al CIPA (Comitato Interministeriale per le Politiche in</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cipa-barbagallo-bene-co-housing-e-rigenerazione-urbana-ma-servono-risorse/">Cipa, Barbagallo: &#8220;Bene co-housing e rigenerazione urbana ma servono risorse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cipa: “L’abitare “bene” per le persone over 65 è una condizione essenziale per una vecchiaia serena e dignitosa. Accessibilità degli spazi, vicinanza ai servizi e relazioni sociali significative sono elementi centrali per la qualità della vita nella terza età.”</p>
<p>A dichiararlo il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo intervenendo al CIPA (<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=1&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=24A01575&amp;art.idArticolo=3&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2024-04-04&amp;art.progressivo=0" target="_blank" rel="noopener">Comitato Interministeriale per le Politiche in favore della Popolazione Anziana)</a>, riunito oggi 16 dicembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p>“Il cohousing per anziani -prosegue Barbagallo- rappresenta uno strumento innovativo perché coniuga autonomia e socializzazione, contrastando solitudine e isolamento e offrendo un’alternativa concreta a un sistema di residenzialità tradizionale ormai superato. Ancora poco diffuso in Italia, sta suscitando crescente interesse anche grazie ai progetti finanziati dal PNRR.</p>
<p>Per la Uilp è fondamentale sviluppare anche soluzioni di<a href="https://uilpensionati.it/news/cohousing-intergenerazionale/" target="_blank" rel="noopener"> cohousing</a> intergenerazionale, capaci di rispondere sia all’isolamento delle persone anziane sia all’emergenza abitativa degli studenti universitari, aggravata dal caro affitti.</p>
<p>Le Linee guida del CIPA contengono elementi condivisibili, ma per produrre risultati concreti è indispensabile rafforzare gli ambiti territoriali con risorse umane, strumentali e finanziarie adeguate. Non si può affrontare una sfida complessa come quella del cohousing con il principio dell’invarianza di risorse: così si rischia di tradire i principi della <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/legge-33-2023-uilp-spi-e-fnp-inviano-lettera-alle-istituzioni/" target="_blank" rel="noopener">Legge 33/2023</a>.</p>
<h3>Cipa: la Uilp auspica progetti diffusi e integrati</h3>
<p>Il tema dell’abitare per le persone anziane non può limitarsi agli alloggi collettivi. Serve anche un sostegno agli alloggi individuali e una strategia di rigenerazione urbana e riuso del patrimonio edilizio esistente, in coerenza con l’agenda urbana europea e la sfida degli alloggi a prezzi accessibili.</p>
<p>Investire nella rigenerazione urbana significa migliorare la qualità della vita, creare lavoro, contrastare il disagio sociale e abitativo e ridurre il senso di insicurezza, puntando su inclusione, diritti e tutele.</p>
<p>Nel merito, la Uilp auspica progetti diffusi e integrati, capaci di rafforzare i servizi domiciliari, investire in domotica e telemedicina e promuovere l’integrazione sociosanitaria, con particolare attenzione alle relazioni tra le generazioni e al benessere delle persone anziane.”</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cipa-barbagallo-bene-co-housing-e-rigenerazione-urbana-ma-servono-risorse/">Cipa, Barbagallo: &#8220;Bene co-housing e rigenerazione urbana ma servono risorse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La rivalutazione pensioni non basta, abbassare le tasse ai pensionati</title>
		<link>https://uilpensionati.it/aree-tematiche/previdenza-e-fisco/la-rivalutazione-pensioni-non-basta-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 09:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rivalutazione pensioni: “Adesso i pensionati sanno di quanto aumenteranno le loro pensioni: poco. Anche quest’anno la rivalutazione delle pensioni sarà troppo bassa per permettere alle pensionate e ai pensionati di recuperare davvero il potere d’acquisto che hanno perso.” Ha dichiarato Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati a Palermo, a margine del Consiglio Uil Sicilia, commentando</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/previdenza-e-fisco/la-rivalutazione-pensioni-non-basta-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/">La rivalutazione pensioni non basta, abbassare le tasse ai pensionati</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rivalutazione pensioni: “Adesso i pensionati sanno di quanto aumenteranno le loro pensioni: poco. Anche quest’anno la rivalutazione delle pensioni sarà troppo bassa per permettere alle pensionate e ai pensionati di recuperare davvero il potere d’acquisto che hanno perso.”</p>
<p>Ha dichiarato Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati a Palermo, a margine del Consiglio<a href="http://Uilsicilia.it"> Uil Sicilia</a>, commentando quanto stabilito dal Decreto MEF che fissa la perequazione delle pensioni 2026.</p>
<h3>Rivalutazione pensioni: gli aumenti</h3>
<p>Con la rivalutazione dell’1,4%, una pensione di 1.500 euro crescerà di appena 21 euro al mese, arrivando a 1.521 euro. Un assegno di 2.000 euro aumenterà di 28 euro, mentre una pensione di 2.600 euro, entrando nella seconda fascia, si fermerà a un incremento di circa 36 euro mensili. Un assegno di 3.200 euro salirà di 43 euro circa, mentre una pensione di 5.000 euro crescerà di poco più di 62 euro.</p>
<h3>Abbassare le tasse ai pensionati</h3>
<p>“Non possiamo continuare a far finta che questi aumenti compensino il <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/pensionati-e-carovita-lindagine-uilp/">carovita</a>.” Prosegue Barbagallo “I prezzi di beni essenziali, sanità, trasporti e servizi sono cresciuti molto più delle pensioni, e chi vive solo di pensione non ha nessuno strumento per difendersi.</p>
<p>Per questo lo diciamo chiaramente: la rivalutazione non basta. È indispensabile intervenire subito, già con questa legge di bilancio, per ridurre le tasse anche alle pensionate e ai pensionati, anche perché quelli italiani pagano più del doppio dei loro colleghi europei. Ridurre le tasse è l’unico modo per dare un sollievo reale e immediato a milioni di persone che hanno già pagato più di tutti gli effetti dell’inflazione.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stereotipi di genere: una indagine Uil Pensionati</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/stereotipi-di-genere-una-indagine-uil-pensionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stereotipi di genere: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne, che si celebra domani 25 Novembre, la Uil Pensionati ha realizzato una indagine campionaria sugli stereotipi e sull’immagine della violenza di genere. Alle domande hanno risposto più di mille donne e uomini over60. I dati raccolti mostrano con grande</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stereotipi di genere: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne, che si celebra domani 25 Novembre, la Uil Pensionati ha realizzato una indagine campionaria sugli stereotipi e sull’immagine della violenza di genere. Alle domande hanno risposto più di mille donne e uomini over60.</p>
<p>I dati raccolti mostrano con grande chiarezza quanto gli stereotipi di genere restino profondamente radicati. Questi stereotipi emergono sia nelle convinzioni individuali, sia nella percezione che si ha della società nel suo insieme.</p>
<p>Il 46% degli uomini e il 53% delle donne è molto o abbastanza d’accordo sul fatto che nella società di oggi essere belle sia più importante per le donne che per gli uomini. Anche nella sfera domestica gli stereotipi persistono: il 40% degli uomini ritiene che gli uomini siano meno adatti delle donne a svolgere le faccende di casa, un’opinione condivisa anche dal 10% delle donne.</p>
<p>Sul piano dell’istruzione, il 23% degli uomini e il 10% delle donne considera gli uomini più portati nelle materie scientifiche. Un’idea tradizionale emerge anche rispetto al lavoro: il 28% degli uomini e il 23% delle donne ritiene che avere successo nella vita professionale sia più importante per un uomo che per una donna.</p>
<h3>La violenza di genere</h3>
<p>Ancora più preoccupanti sono le percezioni sulla violenza di genere e sulla responsabilità delle vittime. Il 30% degli uomini e il 22% delle donne crede che una donna possa provocare una violenza sessuale con il suo modo di vestire. Il 16% degli uomini e il 7% delle donne pensa che, di fronte a una proposta sessuale, un “no” femminile possa in realtà significare “sì”. E una quota non trascurabile continua a colpevolizzare le vittime: l’8% degli uomini e il 9% delle donne ritiene che una donna ubriaca sia almeno in parte responsabile della violenza subita.</p>
<p>Una parte, sia pure molto ridotta, del campione normalizza ancora forme di violenza o controllo. Il 3% degli uomini e l’1% delle donne considera accettabile che un uomo schiaffeggi una donna perché ha flirtato con un altro uomo. L’1% degli uomini e lo 0,3% delle donne pensa che sia “normale” che in una relazione “ogni tanto scappi uno schiaffo”. Inoltre, il 3% degli uomini e il 2% delle donne ritengono legittimo che un uomo controlli il telefono o i social della partner.</p>
<h3>Stereotipi di genere: la percezione delle cause della violenza</h3>
<p>Riguardo alla percezione delle cause della violenza maschile, una parte significativa degli over 60 tende ancora a spiegare la violenza come un problema individuale dell’uomo e non come un fenomeno culturale. Di fronte all’affermazione “Se un uomo maltratta una donna, probabilmente lo fa perché ha problemi con l’alcool, con le droghe o ha disturbi psichici”, il 66% delle donne non è d’accordo, ma il 22% è abbastanza d’accordo e il 12% totalmente d’accordo. Tra gli uomini, il 62% non è d’accordo, mentre il 26,9% è abbastanza d’accordo e l’11,1% totalmente d’accordo. In sintesi: circa un terzo del campione, sia maschile sia femminile, tende a giustificare la violenza attribuendola a dipendenze o fragilità individuali dell’autore.</p>
<p>Inoltre, tra gli over 60 persiste l’idea che ciò che accade in una coppia debba restare privato: su questo è abbastanza o molto d’accordo il 50% di donne e uomini. Una convinzione radicata che ostacola la denuncia di abusi e rende invisibili molte situazioni di violenza domestica.</p>
<p>Infine una nota positiva: con l’affermazione “Le donne dovrebbero sopportare la violenza del partner all’interno di una coppia”, il 100% delle donne e degli uomini non è d’accordo.</p>
<p>“Alla luce di questi dati -dichiara il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo- ribadiamo il nostro impegno nel combattere gli stereotipi di genere in ogni ambito. Consideriamo un risultato importante anche per un cambiamento profondo di mentalità l’<a href="https://temi.camera.it/leg19/provvedimento/modifica-dell-articolo-609-bis-del-codice-penale-in-materia-di-violenza-sessuale-e-di-libera-manifestazione-del-consenso.html" target="_blank" rel="noopener">approvazione alla Camera</a> della modifica del Codice Penale che finalmente ribadisce la necessità del consenso libero ed esplicito in un atto sessuale. Solo sì significa sì.”</p>
<p>Leggi <a href="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2025/11/2025-11-19-Grafiche-in-.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> i dati raccolti in versione Pdf</p>
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		<title>Il Bonus Badanti è diventato un Bonus Fantasma</title>
		<link>https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uil/il-bonus-badanti-e-diventato-un-bonus-fantasma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 13:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UIL]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bonus Badanti è diventato un ’Bonus Fantasma’”. È quanto hanno dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo, e il segretario generale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo. “Introdotto nel 2024 con il Decreto Pnrr, il ”bonus badanti“ prevedeva l’esonero del 100% dei contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro, fino a un</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uil/il-bonus-badanti-e-diventato-un-bonus-fantasma/">Il Bonus Badanti è diventato un Bonus Fantasma</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="quotation">Il Bonus Badanti è diventato un ’Bonus Fantasma’</span>”. È quanto hanno dichiarato il segretario confederale della <a href="http://uil.it" target="_blank" rel="noopener">Uil</a>, Santo Biondo, e il segretario generale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo.</p>
<p>“<span class="quotation">Introdotto nel 2024 con il Decreto Pnrr, il </span>”bonus badanti“<span class="quotation"> prevedeva l’esonero del 100% dei contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 3 mila euro annui per 24 mesi. per l’assunzione a tempo indeterminato di badanti che assistano persone over 80 con indennità di accompagnamento e Isee non superiore a 6 mila euro.</span> Il bonus, finanziato con 137 milioni di euro di fondi europei del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027, era subordinato alla modifica del Programma e all’ammissione della misura al finanziamento. Ma, ad oggi &#8211; hanno evidenziato Biondo e Barbagallo &#8211; <span class="quotation">non c’è traccia né del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Né tantomeno della circolare INPS</span>”.</p>
<p>“<span class="quotation">Sul bonus badanti, legato alla Prestazione Universale per anziani non autosufficienti</span> &#8211; hanno continuano i due sindacalisti &#8211; <span class="quotation">è calato un silenzio assordante. Nel frattempo, la prestazione universale prevista dalla Legge di riforma per la non autosufficienza rischia di diventare un flop pauroso. Le stime dell’’INPS parlano di circa 5 mila domande pervenute. Delle quali soltanto il 41% sono state accettate, a fronte di 1.520.000 di anziani over 70 anni non autosufficienti che beneficiano dell’assegno di accompagnamento</span>”.</p>
<p>“<span class="quotation">Chiediamo al Governo di porre fine a queste incertezze. Di estendere la prestazione universale agli anziani almeno over 70 anni. Graduando l’importo in base al bisogno assistenziale, e di emanare la circolare per rendere operativo da subito il bonus badanti dal momento che</span> &#8211; hanno concluso Biondo e Barbagallo &#8211; <span class="quotation">le risorse ci sono e non vorremmo, visto che sono fondi europei, che andassero in disimpegno automatico e venissero restituiti all’Europa</span>”.</p>
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		<title>Dati Inps: questo non è un Paese per donne anziane</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/dati-inps-questo-non-e-un-paese-per-donne-anziane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 10:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dati Inps “Questo non è un Paese per donne, di nessuna età, tantomeno per donne anziane. Le pensioni degli uomini sono del 34% superiori a quelle delle donne.” Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, commentando i dati Inps dell’Osservatorio sul casellario dei pensionati. “Nella più ampia discussione sulla riforma del sistema previdenziale, che è</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dati Inps “Questo non è un Paese per donne, di nessuna età, tantomeno per donne anziane. Le pensioni degli uomini sono del 34% superiori a quelle delle donne.”</p>
<p>Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, commentando i dati <a href="http://inps.it" target="_blank" rel="noopener">Inps</a> dell’Osservatorio sul casellario dei pensionati.</p>
<p>“Nella più ampia discussione sulla riforma del sistema previdenziale, che è sempre più urgente attivare con un Tavolo di Confronto Governo e Sindacati, bisogna tenere conto anche di questa grave differenza.</p>
<p>Servono misure volte a superare il <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/pari-opportunita/alfabetizzazione-finanziaria-e-parita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener">gender gap</a> pensionistico. Le donne vivono più a lungo ma passano più anni in cattiva salute. Vivono spesso sole e non sempre hanno mezzi adeguati per sostentarsi.</p>
<p>Una donna pensionata sposata e con figli ha una pensione più bassa di una donna pensionata che non si è sposata e non ha avuto figli. Al contrario, un uomo pensionato e con figli percepisce una pensione più alta di un suo collega single e senza prole. Questa stortura, che naturalmente deriva da un mercato del lavoro che penalizza le donne, va aggiustata al più presto.”</p>
<h3>Dati Inps: i numeri</h3>
<p>L&#8217;importo medio del reddito da pensione per ogni beneficiario è di 22.331 euro. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 51%), gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici: l&#8217;importo medio annuo dei redditi percepiti dagli uomini è infatti superiore a quello delle donne del 34% (25.712 contro 19.140 euro).</p>
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		<title>La Prestazione universale anziani rischia di essere un flop</title>
		<link>https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/la-prestazione-universale-anziani-rischia-di-essere-un-flop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 11:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UIL]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prestazione universale rischia di essere un flop. “Annunciata alla vigilia delle elezioni europee del 2024, come ”mille euro in più agli anziani“, e resa operativa da quest’anno, la prestazione universale per anziani non autosufficienti, prevista dalla Legge n. 33 di riforma per la non autosufficienza, rischia di diventare un flop pauroso”. È quanto hanno</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/la-prestazione-universale-anziani-rischia-di-essere-un-flop/">La Prestazione universale anziani rischia di essere un flop</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La prestazione universale rischia di essere un flop. “Annunciata alla vigilia delle elezioni europee del 2024, come ”mille euro in più agli anziani“, e resa operativa da quest’anno, la prestazione universale per anziani non autosufficienti, prevista dalla Legge n. 33 di riforma per la non autosufficienza, rischia di diventare un flop pauroso”.</p>
<p>È quanto hanno commentato Santo Biondo, il segretario confederale della Uil, e Carmelo Barbagallo, il segretario generale della Uil Pensionati, all’indomani del varo dei decreti attuativi.</p>
<p>“Siamo stati facili profeti a sostenere che gli 850 euro integrativi dell’indennità di accompagnamento fossero una misura parziale e non esaustiva per dare risposte ai bisogni delle persone non autosufficienti. La prestazione universale. &#8211; hanno continuato i due segretari &#8211; si eroga a una platea molto limitata rispetto alle esigenze reali. Perché lo stanziamento previsto è insufficiente, e riguarda le persone con più di 80 anni di età ed un Isee di 6 mila euro. Le stime dell’Inps parlano di circa 5 mila domande pervenute, delle quali soltanto il 41% sono state accettate, a fronte di 1.520.000 anziani over 70 anni non autosufficienti che beneficiano dell’assegno di accompagnamento. Non è assolutamente sufficiente la proposta del Ministero del Lavoro di alzare soltanto il limite Isee da 6 mila a 12 mila euro. Bisogna invece allargare la platea degli anziani beneficiari almeno agli over70”.</p>
<h3>Prestazione universale: Il Governo ci convochi</h3>
<p>“La Uil e la Uil Pensionati &#8211; hanno concluso Biondo e Barbagallo &#8211; .hanno sempre sostenuto di non volere tutto e subito, ma neanche niente e mai. Il Governo ci convochi, così come previsto dalla legge di riforma, per capire come dare risposte alla platea degli anziani non autosufficienti. Bisogna graduare l’importo della prestazione universale al bisogno assistenziale delle persone. Ci aspettiamo, già da questa Legge di Bilancio, una prima risposta per finanziare le cure di lungo periodo con un fondo pluriennale al fine di adeguarci alla media europea. Dal momento che oggi noi spendiamo l’1,4% del PIL, mentre la media europea è dell’1,9%”.</p>
<p>Roma, 13 ottobre 2025</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/la-prestazione-universale-anziani-rischia-di-essere-un-flop/">La Prestazione universale anziani rischia di essere un flop</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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		<title>‘Oltre i limiti’, la Uilp accoglie Angelo Catanzaro nella tappa conclusiva in Piazza Montecitorio a Roma</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/oltre-i-limiti-la-uilp-accoglie-angelo-catanzaro-nella-tappa-conclusiva-in-piazza-montecitorio-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 08:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre i limiti:“La Uilp tutta è grata ad Angelo Catanzaro per il suo grande impegno ad andare ‘Oltre i limiti’. Lo aspettiamo al traguardo.” Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo che il 15 settembre, insieme a una delegazione Uilp, accoglierà Angelo Catanzaro in Piazza Montecitorio a Roma, per la tappa conclusiva del suo viaggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/oltre-i-limiti-la-uilp-accoglie-angelo-catanzaro-nella-tappa-conclusiva-in-piazza-montecitorio-a-roma/">‘Oltre i limiti’, la Uilp accoglie Angelo Catanzaro nella tappa conclusiva in Piazza Montecitorio a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre i limiti:“La Uilp tutta è grata ad <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/oltre-i-limiti-800-km-in-triciclo-da-torino-a-roma-per-linclusione-delle-persone-con-disabilita/" target="_blank" rel="noopener">Angelo Catanzaro</a> per il suo grande impegno ad andare ‘Oltre i limiti’. Lo aspettiamo al traguardo.”</p>
<p><strong>Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo che il 15 settembre, insieme a una delegazione Uilp, accoglierà Angelo Catanzaro in Piazza Montecitorio a Roma, per la tappa conclusiva del suo viaggio ‘Oltre i limiti’ da Roma a Torino, (più di 800 kilometri) compiuti in sella a un triciclo a pedalata assistita. </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Aderirà all’iniziativa il Segretario generale Uil PiePaolo Bombardieri. </strong></p>
<p>Angelo Catanzaro, fondatore dell’Ufficio Disabilità Uilp Piemonte, attivista per i diritti delle persone con disabilità, consigliere comunale di Torino è affetto da paralisi spastica (una forma di disabilità motoria) e ha compiuto questa impresa per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di valorizzare il potenziale di ciascuno, attraverso la promozione di percorsi di inserimento lavorativo per le persone con disabilità, affiancati da iniziative concrete per garantire a tutte le persone il diritto all’autodeterminazione, nella convinzione che senza la libertà di scegliere per la propria vita, nessuna persona possa davvero sentirsi parte della società. L’iniziativa è sostenuta dall’Ufficio Disabilità Uilp Piemonte.</p>
<p>“Una impresa eccezionale -dichiara Barbagallo- che la Uilp è fiera di sostenere.”</p>
<p><strong>L’arrivo di Angelo è previsto alle ore 11:30. La Uilp lo aspetterà alla Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio.</strong></p>
<p><em>Roma, 11 Settembre 2025</em></p>
<h3>Oltre i limiti: le parole di Catanzaro</h3>
<p>«L’autodeterminazione è alla base di qualunque forma di inclusione: significa avere il diritto – e il sostegno necessario – per decidere dove vivere, con chi abitare, come muoversi, che lavoro fare, se praticare sport e come partecipare alla vita sociale, culturale ed economica della comunità», afferma Angelo Catanzaro, «Sono queste le istanze comuni a tutte le persone con disabilità – fisiche, sensoriali e intellettive – racchiuse nello spirito del motto internazionale del movimento: ‘Nulla su di noi senza di noi’, e con questa avventura vogliamo portarle all’attenzione di tutta la collettività».</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/oltre-i-limiti-la-uilp-accoglie-angelo-catanzaro-nella-tappa-conclusiva-in-piazza-montecitorio-a-roma/">‘Oltre i limiti’, la Uilp accoglie Angelo Catanzaro nella tappa conclusiva in Piazza Montecitorio a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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		<item>
		<title>La rivalutazione delle pensioni non è un regalo. No a nuovi tagli</title>
		<link>https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/la-rivalutazione-delle-pensioni-non-e-un-regalo-no-a-nuovi-tagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 14:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=35024</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rivalutazione delle pensioni non è un regalo. “Apprendiamo che il Governo sta facendo i conti sul costo della rivalutazione delle pensioni. Si tratterebbe di 5 miliardi, ovviamente al lordo del ritorno fiscale.” A dichiararlo, oggi 9 settembre, Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uilp. “Non vorremmo che queste cifre venissero pubblicizzate per ‘mettere le mani avanti’</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/la-rivalutazione-delle-pensioni-non-e-un-regalo-no-a-nuovi-tagli/">La rivalutazione delle pensioni non è un regalo. No a nuovi tagli</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivalutazione delle pensioni non è un regalo. “Apprendiamo che il <a href="http://governo.it" target="_blank" rel="noopener">Governo</a> sta facendo i conti sul costo della rivalutazione delle pensioni. Si tratterebbe di 5 miliardi, ovviamente al lordo del ritorno fiscale.” A dichiararlo, oggi 9 settembre, Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uilp.</p>
<p>“Non vorremmo che queste cifre venissero pubblicizzate per ‘mettere le mani avanti’ in modo da prepararsi a nuovi tagli della rivalutazione. Ci preme ricordare -aggiunge Barbagallo- che la rivalutazione delle pensioni non è un regalo ma è l’unico modo che hanno i pensionati per recuperare il proprio potere d’acquisto.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che <a href="https://uilpensionati.it/news/potere-dacquisto-delle-pensioni-in-10-anni-una-perdita-drammatica/" target="_blank" rel="noopener">negli ultimi 10 anni</a> le pensioni hanno subito una significativa erosione del loro potere d’acquisto. Per esempio, una pensione di 3.500 euro lordi ha perso in 10 anni quasi 10mila euro. La perdita maggiore, si è verificata gli anni 2023 e 2024, anni in cui l’inflazione era molto alta e il metodo di rivalutazione più severo.</p>
<p>Noi chiediamo che, prima della Manovra, il Governo riapra un tavolo di confronto serio sul potere d’acquisto delle pensioni. Quelle italiane sono poi le più tassate d’Europa. Noi chiediamo poche azioni concrete:</p>
<ul>
<li>la piena rivalutazione di tutte le pensioni.</li>
<li>il taglio delle tasse anche per i pensionati.</li>
<li>l’ampliamento della platea dei beneficiari della quattordicesima e l’incremento dell’importo per chi già la riceve.”</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><i>*****</i></p>
<h3>Rivalutazione: gli effetti dei tagli</h3>
<p>Uno <a href="https://uilpensionati.it/news/potere-dacquisto-delle-pensioni-in-10-anni-una-perdita-drammatica/">studio</a> condotto dalla Uil Pensionati evidenzia come a causa del blocco della rivalutazione si sia verificata una pesante perdita reale e permanente per i pensionati.</p>
<p>Ad esempio, una pensione lorda di 2.256,21 euro nel 2014 nel 2024 avrebbe dovuto raggiungere i 2.684,37 euro lordi la rivalutazione fosse stata al 100% dell’inflazione. Tuttavia, a causa del blocco della rivalutazione, la stessa pensione nel 2024 è arrivata solo a 2.615,40 euro lordi, comportando una differenza di 888,61 euro su base annuale (2024) e una perdita complessiva di 2.067,48 euro in dieci anni.</p>
<p>La medesima analisi è stata svolta su una pensione iniziale di 3.500 euro lordi nel 2014. In questo caso ovviamente la perdita è ancora più marcata, con una differenza di 4.136,86 euro su base annuale (2024) e una perdita totale di 9.619,74 euro nel decennio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/la-rivalutazione-delle-pensioni-non-e-un-regalo-no-a-nuovi-tagli/">La rivalutazione delle pensioni non è un regalo. No a nuovi tagli</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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			</item>
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