Il Leader della Uil a Napoli all’Assemblea unitaria dei Pensionati

I pensionati sono pronti a scendere in piazza. L’1 giugno, le “pantere grigie” riempiranno Piazza San Giovanni a Roma. Le adesioni alla manifestazione organizzata da Uilp-Uil, Fnp-Cisl, Spi-Cgil, infatti, stanno superando tutte le più rosee aspettative, al punto da rendere necessaria la scelta della storica piazza della Capitale per il comizio conclusivo. In preparazione di questo evento, si sono svolte oggi tre iniziative unitarie, a Padova, Roma e Napoli, tappe intermedie di questo partecipato percorso di mobilitazione. Nel capoluogo campano, in una sala gremitissima e con uno slogan più che eloquente, “Dateci retta”, l’assemblea è stata conclusa dal Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

“Noi – ha dichiarato Barbagallo – chiediamo l’adeguamento delle pensioni, una legge sulla non autosufficienza e provvedimenti per l’invecchiamento attivo. Allo stato attuale non c’è nulla di tutto ciò; anzi, sta accadendo il contrario e si continua a fare cassa sulle pensioni e sui pensionati. Il premier ci ha assimilato all’avaro di Molière, perché staremmo protestando per pochi centesimi: in realtà, si tratta di 3 miliardi e 600 milioni in tre anni. I pensionati pagano il doppio delle tasse della media europea. Inoltre – ha proseguito Barbagallo – mentre in Germania si parla di incrementi dell’assegno pensionistico del 3,5%, in Italia non solo non ci sono adeguamenti, ma, addirittura, si chiedono contributi di solidarietà: siamo al Robin Hood geneticamente modificato, che toglie ai poveri per dare ai poveri. Peraltro, se non si restituisce potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati, l’economia del Paese non tornerà a crescere e se il Pil non aumenta almeno del 2% non ci sarà sviluppo né occupazione stabile. Noi – ha sottolineato Barbagallo – vorremmo che i pensionati diventassero una risorsa per il Paese. È per questo che stiamo mettendo in campo le nostre iniziative fino ad arrivare alla grande manifestazione del 1* giugno a Piazza San Giovanni con tutti i pensionati e con la partecipazione di delegazioni delle categorie attive. Noi siamo la sinistra sociale di questo Paese: non dobbiamo fare opposizione politica, ma mobilitarci perché il Governo accolga le nostre rivendicazioni definite nella piattaforma unitaria. Continueremo la nostra battaglia – ha concluso il leader della Uil – fino a che il Governo non deciderà di convocarci per ascoltare le nostre ragioni”.

Napoli, 9 maggio 2019


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Assemblee Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil
NAPOLI – ROMA – PADOVA
9 maggio 2019


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