Per legge le Istituzioni pubbliche e le aziende private con più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di assumere una persona disabile. Esistono liste di collocamento apposite in cui attingere, eppure molti posti in provincia di Firenze e non solo restano scoperti. Quanti sono ad oggi i disabili impiegati nei vari uffici pubblici e nelle aziende private e quanti sono quelli che invece, pur avendone diritto, restano fuori dal mercato del lavoro? Parliamo di numeri importanti che non possono essere ignorati. Di questo tema (ma anche delle politiche toscane per chi è affetto da disabilità riguardo al mondo della scuola e della salute) si parlerà nel convegno organizzato dall’Ufficio H della Uil Pensionati.

All’evento sarà presente Emanuele Ronzoni, Segretario organizzativo Uil Pensionati nazionale

Salute, scuola, lavoro: i diritti negati
Venerdì 12 maggio 2017 a partire dalle 9,30
sede Uil Toscana, via Vittorio Corcos 15 – Firenze

In Provincia di Firenze ad oggi, tra settore pubblico e privato, più di 1000 disabili potrebbero essere assunti subito ma i posti non vengono assegnati

Cirrincione: “Lavoro diritto inalienabile, i disabili non sono cittadini di seri B”

Al 31 dicembre del 2016 gli iscritti all’Ufficio di collocamento categorie protette (legge 68/99) in Toscana sono circa 40.000, di cui nella solo provincia di Firenze 11.726. Ad oggi negli Enti Pubblici (come ministeri e aziende ospedaliere), sempre in provincia di Firenze, la disponibilità di posti di lavoro per disabili ammonta a circa 600 che non vengono assegnati; mentre nel settore privato i posti disponibili sono circa 590.

Alcuni Enti Pubblici in Provincia di Firenze in cui ci sono posti scoperti per le categorie protette

  • Azienda USL Toscana Centro, ex Usl 10 Firenze: 179
  • Azienda USL 11 Empoli: 64
  • Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Firenze: 20
  • Azienda Ospedaliera- Universitaria Careggi: 138
  • INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa): 16
  • Ministero della Difesa: 27

Nella sola Usl 4 di Prato restano da assegnare 90 posti, mentre nel privato circa 70.

“Da questi numeri emerge chiaramente che serve un deciso cambio di passo per le politiche che riguardano la disabilità – spiega Michele Cirrincione, responsabile provinciale Ufficio H della Uil Pensionati – Ci rivolgiamo in particolare alle Istituzioni pubbliche, Regione Toscana in testa, affinché si facciano promotori dei diritti delle categorie protette. Tra questi il diritto al lavoro è da considerare come inalienabile. Non possiamo assistere inermi all’esclusione di una larga fetta di popolazione. I disabili non sono cittadini di serie B ma sono parte integrante della nostra comunità”.

Salute

In Toscana assistiamo a continui tagli al fondo sociale: da 8 milioni di euro nel 2015 a 3,5 milioni nel 2017. Vengono così colpite le fasce più deboli, in particolare disabili e portatori di handicap. E poiché i tagli partono dal Governo che stanzia sempre meno risorse, la Uil Pensionati, insieme a Cgil e Cisl a livello nazionale, ha ottenuto dal ministro Poletti l’impegno a ristabilire per il 2017 la dotazione di 500 mila euro per la non autosufficienza e 311 milioni per le politiche sociali da dividere tra le varie Regioni.

Continuiamo a sostenere che i fondi stanziati sono sempre insufficienti  e vanno incrementati per rispondere adeguatamente ai bisogni e ai diritti di milioni di cittadini, le cui fasce sempre più deboli rischiano di soccombere.

Scuola

L’art. 38, terzo comma, della nostra Costituzione stabilisce il diritto all’istruzione e alla formazione professionale delle persone con disabilità.

Dopo vari ricorsi, il TAR finalmente ha stabilito che la mancata garanzia delle ore di sostegno ai portatori di handicap è una forma di “discriminazione”. Continuiamo a sostenere comunque che circa 6000 docenti di sostegno per 12.500 studenti con diverse disabilità (alcune lievi e altre gravi) non si garantisce appieno il diritto allo studio.