Rsa abusiva ad Avetrana: serve un sistema permanente di monitoraggio delle strutture per anziani, maggiori controlli e un confronto immediato con la Regione Puglia. È quanto chiede la Uil Pensionati Puglia, insieme al coordinamento territoriale di Taranto, dopo il sequestro di una struttura abusiva ad Avetrana nell’ambito dell’operazione “Vetus” dei carabinieri del Nas. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli ospiti, anziani con gravi patologie fisiche e psichiche, sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti, umiliazioni, privazioni e abbandono.

«La vicenda della rsa di Avetrana riaccende l’attenzione sulle responsabilità istituzionali connesse alla programmazione, autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali». dichiara la segretaria generale della Uil Pensionati Puglia, Tiziana Carella. Carella sollecita il rispetto delle norme regionali e verifiche costanti sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza degli ospiti, sugli organici e sulla formazione del personale.
Il sindacato chiede inoltre la piena attuazione della legge regionale pugliese. Legge approvata nel giugno 2023, per prevenire e contrastare maltrattamenti e abusi ai danni di anziani e persone con disabilità nelle strutture assistenziali.

La tutela dei fragili passa anche dall’assistenza domiciliare

Per la Uil Pensionati, la tutela delle persone fragili passa anche dal potenziamento dell’assistenza domiciliare, dei servizi territoriali, dei centri diurni e degli aiuti economici alle famiglie e ai caregiver. «Quando una pensione non è sufficiente a sostenere una retta residenziale e persino il ricorso a una badante diventa economicamente proibitivo, il rischio di trovarsi senza risposte adeguate aumenta sensibilmente.», sottolinea Carella, chiedendo una risposta pubblica più forte per garantire assistenza e dignità alle persone anziane non autosufficienti.