Sottovalutato l’impatto del nuovo modello Isee sull’accesso ai servizi socio-assistenziali per anziani e famiglie.

È quanto si legge nella lettera inviata dai sindacati dei pensionati del Friuli Spi, Fnp e Uilp all’assessore regionale alla salute e alle politiche sociali chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto su questo tema.

«Riteniamo indispensabile – spiegano i segretari generali Ezio Medeot (Spi), Gianfranco Valenta (Fnp) e Magda Gruarin (Uilp) come riportato da udinetoday.it – l’avvio di un monitoraggio da parte degli uffici competenti, nell’ottica di una regia complessiva che la direzione competente della Regione deve assumere in materia di applicazione del nuovo Isee, con l’obiettivo di evitare ripercussioni sull’accesso ai servizi e disparità sul territorio».

Uniformare a livello territoriale le soglie Isee e gestire l’emergenza legata all’elaborazione del nuovo modello da parte dei Caf: sono queste le priorità da affrontare secondo Spi, Fnp e Uilp Friuli che nel frattempo chiedono di prorogare le dichiarazioni elaborate nel 2014 fino alla fine del 2015.

«Solo così – si legge ancora su udinetoday.it – si può far fronte alle difficoltà crescenti che ci segnalano quotidianamente iscritti e cittadini, evitando il rischio concreto di un ridimensionamento del welfare sul territorio».

(fonte: udinetoday.it )