Sesta giornata dei diritti e della dignità dei pensionati italiani all’estero.

La crisi che in questi anni ha colpito l’intero Occidente non ha risparmiato i Paesi dell’emigrazione italiana, dove alle difficoltà generali si sono accompagnate le scelte operate negli ultimi anni dai diversi Governi, con pesantissimi tagli ai servizi di assistenza e alle strutture di rappresentanza e cultura all’estero. I Sindacati dei Pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil e i Patronati Inca, Inas, Ital da anni denunciano questi problemi, dedicando la giornata del 10 dicembre alla nostra emigrazione. Ricordano come le sedi dei Patronati all’estero sono tra i pochi luoghi dove i nostri connazionali, in particolare i più anziani, trovano ancora ascolto e assistenza.

Le nostre rivendicazioni:

  • Un Assegno di solidarietà per i nostri emigrati più poveri e disagiati;
  • la possibilità di ricevere l’Assegno sociale anche per chi è emigrato da bambino, torna nel nostro Paese e non ha dieci anni di permanenza continuativa in Italia;
  • l’eliminazione delle difficoltà nel pagamento delle pensioni all’estero e il loro versamento in euro senza che siano falcidiate dai tassi di cambio;
  • la sanatoria degli indebiti maturati senza dolo;
  • il non pagamento dell’Imu sulla prima casa in Italia, se non affittata;
  • il rinnovo di Accordi bilaterali diventati ormai inattuali e anacronistici.

I Sindacati dei Pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil e i Patronati Inca, Inas, Ital porteranno queste richieste direttamente nella AUDIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO CAMERA DEI DEPUTATI Martedì 10 dicembre 2013 Comitato per gli Italiani nel Mondo L’assunzione da parte del Parlamento e del Governo di questi problemi, con l’avvio della loro soluzione, sarebbe un segnale forte e importante per quell’altra Italia all’estero che in questi anni si è vista abbandonata dalla disattenzione politica e impoverita dal taglio delle risorse ad essa dedicate.

SOLIDARIETA’, RICONOSCENZA, RISPETTO PER I PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO