Care colleghe e cari colleghi,

La Commissione europea ha presentato misure di emergenza, che saranno approvate dall’Eurogruppo e dall’ECOFIN il 16 e 17 marzo, che stanzieranno risorse economiche nella lotta contro Covid-19 per garantire il funzionamento dei sistemi sanitari e con l’obiettivo di sostenere gli Stati membri affinché possano sostenere le imprese e proteggere i lavoratori dalla disoccupazione e dalla perdita di reddito, che potrebbero avere effetti permanenti.
Il Segretario Generale della CES Luca Visentini, con lettera del 13 marzo, ha invitato tutti i leader sindacali europei a fare pressione sui loro governi affinché adottino senza indugio le misure di emergenza proposte dalla Commissione Europea. Il Comitato esecutivo della CES, riunitosi a Bruxelles il 9 e 10 marzo, in una dichiarazione sull’epidemia, aveva già sottolineato la necessità di adottare misure adeguate per fermare e contenere la diffusione del virus e per gestire meglio gli effetti sulla salute, sull’economia e sull’occupazione di questa difficile situazione senza precedenti.

Per quanto riguarda più direttamente la FERPA, Covid-19, come sapete, infetta soprattutto gli anziani e le persone con gravi malattie. In Italia, ad oggi, le persone più colpite, sia in termini di positività che di decessi, sono quelle di età superiore ai 70 anni, con un picco per gli ottuagenari, che sono affetti da una certa patologia. È quindi necessario fare pressione sui governi dei nostri rispettivi Paesi affinché gli anziani, soprattutto quelli con disabilità, quelli che vivono in condizioni di fragilità e quelli che vivono da soli, ricevano un’adeguata assistenza sanitaria e sociale, affinché non si sentano più soli, discriminati e abbandonati, a causa delle misure restrittive sulla mobilità e sui rapporti sociali decise dai governi per prevenire la diffusione di questo virus contagioso.

In Italia la situazione è drammatica e sta affrontando misure drastiche e un forte richiamo al senso di responsabilità dei cittadini. Purtroppo il virus si sta diffondendo anche in altri Paesi europei e spero che potremo condividere esperienze di quanto è già stato fatto in altri Paesi, esperienze mediche e farmacologiche, protocolli diagnostici per la prevenzione, per evitare il contagio fin dall’inizio e per salvare vite umane.

Cari colleghi della FERPA, le vostre preoccupazioni sono anche le mie, ma sono convinto che insieme e con la nostra determinazione riusciremo a rafforzare la solidarietà in Europa senza alzare le frontiere, per superare al più presto questa terribile pandemia e difendere la salute di tutti i cittadini europei e in particolare degli anziani, che sono i più vulnerabili.

I miei saluti più fraterni.

Agostino SICILIANO
Segretario Generale

17 marzo 2020