<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>News Archivi - Uilp</title>
	<atom:link href="https://uilpensionati.it/category/news/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://uilpensionati.it/category/news/</link>
	<description>UIL PENSIONATI</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2026 11:33:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2024/07/favicon.ico</url>
	<title>News Archivi - Uilp</title>
	<link>https://uilpensionati.it/category/news/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rivalutazione delle pensioni: un taglio più pesante delle prime ipotesi</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/rivalutazione-delle-pensioni-un-taglio-piu-pesante-delle-prime-ipotesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 07:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36524</guid>

					<description><![CDATA[<p>Taglio rivalutazione: i nuovi calcoli: “Peggio di quanto ipotizzato, questi tagli sono insopportabili. Non si deve tagliare la rivalutazione, si devono tagliare le tasse ai pensionati. C’è ancora tempo per ripensarci i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a dare una mano al Paese.” Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il taglio della</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/rivalutazione-delle-pensioni-un-taglio-piu-pesante-delle-prime-ipotesi/">Rivalutazione delle pensioni: un taglio più pesante delle prime ipotesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Taglio rivalutazione: i nuovi calcoli: “Peggio di <a href="https://uilpensionati.it/news/taglio-rivalutazione-pensionati-non-sono-bancomat/" target="_blank" rel="noopener">quanto ipotizzato</a>, questi tagli sono insopportabili. Non si deve tagliare la rivalutazione, si devono tagliare le tasse ai pensionati. C’è ancora tempo per ripensarci i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a dare una mano al Paese.”</p>
<p>Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il taglio della rivalutazione, con le fasce di perequazione più severe rispetto a quelle ipotizzate.</p>
<h2>Taglio rivalutazione: la nuova ipotesi</h2>
<p>Il quadro che emerge dalle percentuali di rivalutazione è ancora più penalizzante rispetto alle prime indiscrezioni sulla manovra 2027. La UIL Pensionati ha quindi aggiornato la simulazione pubblicata il 29 ottobre, elaborata sulla base delle ipotesi allora disponibili.</p>
<p>Considerando <strong>un’inflazione ipotetica al 3%</strong> e il trattamento minimo <a href="http://inps.it">INPS</a> di riferimento pari a <strong>611,85 euro</strong>, il passaggio dal sistema per scaglioni a quello per importi complessivi comporterebbe perdite crescenti per le pensioni superiori a quattro volte il minimo.</p>
<p>Di conseguenza una pensione da <strong>2.500 euro lordi mensili</strong> perderebbe <strong>144,17 euro all’anno</strong> rispetto al mantenimento del sistema per scaglioni. Per un assegno da <strong>3.000 euro</strong>, la perdita sarebbe di <strong>153,92 euro</strong>, mentre per una pensione da <strong>3.500 euro</strong> raggiungerebbe <strong>574,73 euro annui</strong>.</p>
<p>Quindi la penalizzazione salirebbe a <strong>711,23 euro all’anno</strong> per una pensione da <strong>4.000 euro</strong>, a <strong>1.015,43 euro</strong> per un assegno da <strong>5.000 euro</strong> e a <strong>1.163,63 euro</strong> per una pensione da <strong>6.000 euro</strong>. Per chi percepisce <strong>6.200 euro lordi mensili</strong>, la perdita arriverebbe a <strong>1.314,17 euro annui</strong>.</p>
<p><strong>Dunque le nuove percentuali aggraverebbero quindi il taglio già denunciato dalla UIL Pensionati</strong>, riducendo ulteriormente gli aumenti destinati a tutelare il potere d’acquisto delle pensioni.</p>
<h3>La tabella</h3>
<table>
<thead>
<tr>
<td><strong>Pensione mensile lorda</strong></td>
<td><strong>Aumento per scaglioni</strong></td>
<td><strong>Inflazione riconosciuta sull’intero importo</strong></td>
<td><strong>Aumento per importi complessivi</strong></td>
<td><strong>Perdita mensile</strong></td>
<td><strong>Perdita annua su 13 mensilità</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1.500 €</strong></td>
<td>45,00 €</td>
<td>100%</td>
<td>45,00 €</td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2.000 €</strong></td>
<td>60,00 €</td>
<td>100%</td>
<td>60,00 €</td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2.500 €</strong></td>
<td>74,84 €</td>
<td>85%</td>
<td>63,75 €</td>
<td><strong>11,09 €</strong></td>
<td><strong>144,17 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3.000 €</strong></td>
<td>88,34 €</td>
<td>85%</td>
<td>76,50 €</td>
<td><strong>11,84 €</strong></td>
<td><strong>153,92 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3.500 €</strong></td>
<td>99,86 €</td>
<td>53%</td>
<td>55,65 €</td>
<td><strong>44,21 €</strong></td>
<td><strong>574,73 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4.000 €</strong></td>
<td>111,11 €</td>
<td>47%</td>
<td>56,40 €</td>
<td><strong>54,71 €</strong></td>
<td><strong>711,23 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>5.000 €</strong></td>
<td>133,61 €</td>
<td>37%</td>
<td>55,50 €</td>
<td><strong>78,11 €</strong></td>
<td><strong>1.015,43 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6.000 €</strong></td>
<td>156,11 €</td>
<td>37%</td>
<td>66,60 €</td>
<td><strong>89,51 €</strong></td>
<td><strong>1.163,63 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6.200 €</strong></td>
<td>160,61 €</td>
<td>32%</td>
<td>59,52 €</td>
<td><strong>101,09 €</strong></td>
<td><strong>1.314,17 €</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli importi sono lordi e le perdite, calcolate su 13 mensilità, indicano il minore aumento rispetto al sistema per scaglioni. La simulazione utilizza un’inflazione ipotetica del 3% e le percentuali previste dal disegno di legge, senza considerare le clausole di salvaguardia. Per conoscere il tasso di rivalutazione da applicare alle pensioni nel 2027 occorrerà attendere il decreto del MEF, adottato di concerto con il Ministero del Lavoro sulla base dei dati ISTAT, salvo successivo conguaglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/rivalutazione-delle-pensioni-un-taglio-piu-pesante-delle-prime-ipotesi/">Rivalutazione delle pensioni: un taglio più pesante delle prime ipotesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Taglio rivalutazione: pensionati non sono bancomat</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/taglio-rivalutazione-pensionati-non-sono-bancomat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Taglio rivalutazione: “Continuiamo a considerare assurdo un nuovo taglio della rivalutazione. Non si può continuare a fare cassa sui pensionati. Sono persone, non bancomat.” Commenta Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati. “Se il taglio venisse confermato, non resteremo fermi. Ricordo che i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a fare il bene del Paese</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/taglio-rivalutazione-pensionati-non-sono-bancomat/">Taglio rivalutazione: pensionati non sono bancomat</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Taglio rivalutazione: “Continuiamo a considerare assurdo un nuovo taglio della rivalutazione. Non si può continuare a fare cassa sui pensionati. Sono persone, non bancomat.” Commenta Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati. “Se il taglio venisse confermato, non resteremo fermi. Ricordo che i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a fare il bene del Paese e delle loro famiglie.”</p>
<p>SIMULAZIONE AGGIORNATA AL 1° NOVEMBRE <a href="https://uilpensionati.it/news/rivalutazione-delle-pensioni-un-taglio-piu-pesante-delle-prime-ipotesi/" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></p>
<h3 style="text-align: center;">Taglio rivalutazione: le stime</h3>
<table>
<thead>
<tr>
<td><strong>Pensione mensile lorda</strong></td>
<td><strong>Aumento per scaglioni</strong></td>
<td><strong>Inflazione riconosciuta sull’intero importo</strong></td>
<td><strong>Aumento per importi complessivi</strong></td>
<td><strong>Perdita mensile</strong></td>
<td><strong>Perdita annua su 13 mensilità</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1.500 €</strong></td>
<td>45,00 €</td>
<td>100%</td>
<td>45,00 €</td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2.000 €</strong></td>
<td>60,00 €</td>
<td>100%</td>
<td>60,00 €</td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
<td><strong>0,00 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2.500 €</strong></td>
<td>74,84 €</td>
<td>90%</td>
<td>67,50 €</td>
<td><strong>7,34 €</strong></td>
<td><strong>95,42 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3.000 €</strong></td>
<td>88,34 €</td>
<td>90%</td>
<td>81,00 €</td>
<td><strong>7,34 €</strong></td>
<td><strong>95,42 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3.500 €</strong></td>
<td>99,86 €</td>
<td>60%</td>
<td>63,00 €</td>
<td><strong>36,86 €</strong></td>
<td><strong>479,18 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4.000 €</strong></td>
<td>111,11 €</td>
<td>50%</td>
<td>60,00 €</td>
<td><strong>51,11 €</strong></td>
<td><strong>664,43 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>5.000 €</strong></td>
<td>133,61 €</td>
<td>40%</td>
<td>60,00 €</td>
<td><strong>73,61 €</strong></td>
<td><strong>956,93 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6.000 €</strong></td>
<td>156,11 €</td>
<td>40%</td>
<td>72,00 €</td>
<td><strong>84,11 €</strong></td>
<td><strong>1.093,43 €</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6.200 €</strong></td>
<td>160,61 €</td>
<td>35%</td>
<td>65,10 €</td>
<td><strong>95,51 €</strong></td>
<td><strong>1.241,63 €</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Inflazione stimata al 3%</h3>
<p>Con <strong>un’inflazione ipotetica al 3</strong> il passaggio dal sistema di rivalutazione per scaglioni a quello <strong>per importi complessivi, con le percentuali indicate nelle indiscrezioni della bozza per il 2027</strong>, comporterebbe aumenti più bassi per le pensioni superiori a quattro volte il minimo. (Trattamento minimo <a href="http://inps.it" target="_blank" rel="noopener">INPS</a> pari a <strong>611,85 euro</strong>). Sono dati ipotetici, per avere certezza, è necessario aspettare il Decreto MEF per l’adeguamento delle pensioni in base alle risultanze dei dati Istat.</p>
<p>La differenza riguarda il metodo di calcolo: con il sistema per scaglioni, le percentuali ridotte si applicano soltanto alle quote di pensione che superano determinate soglie. Con il sistema per importi complessivi, invece, <strong>la percentuale prevista per la fascia di appartenenza si applica all’intera pensione</strong>.</p>
<p>Per le pensioni da <strong>1.500 e 2.000 euro lordi mensili</strong> non ci sarebbe alcuna differenza: in entrambi i sistemi verrebbe riconosciuta l’intera inflazione, con aumenti rispettivamente di <strong>45 e 60 euro al mese</strong>.</p>
<p>Una pensione da <strong>2.500 euro</strong> riceverebbe un aumento di <strong>67,50 euro anziché 74,84 euro mensili</strong>. Per un assegno da <strong>3.000 euro</strong>, l’incremento scenderebbe da <strong>88,34 a 81 euro al mese</strong>. In entrambi i casi, la perdita sarebbe di <strong>7,34 euro mensili</strong>, pari a <strong>95,42 euro all’anno su 13 mensilità</strong>.</p>
<h3>Penalizzazione in crescita con gli importi</h3>
<p>La penalizzazione crescerebbe per una pensione da <strong>3.500 euro</strong>: l’aumento passerebbe da <strong>99,86 a 63 euro mensili</strong>, con una perdita di <strong>36,86 euro al mese</strong>, pari a <strong>479,18 euro all’anno</strong>. Per un assegno da <strong>4.000 euro</strong>, l’incremento scenderebbe da <strong>111,11 a 60 euro mensili</strong>, determinando <strong>51,11 euro in meno al mese</strong>, cioè <strong>664,43 euro annui</strong>.</p>
<p>Una pensione da <strong>5.000 euro</strong> riceverebbe <strong>60 euro di aumento anziché 133,61 euro mensili</strong>, con una perdita di <strong>73,61 euro al mese</strong>, pari a <strong>956,93 euro all’anno</strong>. Per una pensione da <strong>6.000 euro</strong>, l’aumento si ridurrebbe da <strong>156,11 a 72 euro mensili</strong>, con <strong>84,11 euro in meno al mese</strong>, equivalenti a <strong>1.093,43 euro annui</strong>.</p>
<p>Infine, per una pensione da <strong>6.200 euro</strong>, l’incremento passerebbe da <strong>160,61 a 65,10 euro mensili</strong>: la perdita sarebbe di <strong>95,51 euro al mese</strong>, pari a <strong>1.241,63 euro all’anno</strong>.</p>
<p><strong>Tutti gli importi sono lordi e le perdite indicano il minore aumento rispetto al sistema per scaglioni.</strong> Le differenze annue sono calcolate su 13 mensilità. La simulazione utilizza un’inflazione ipotetica e le percentuali della bozza riportata, senza considerare eventuali clausole di salvaguardia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/taglio-rivalutazione-pensionati-non-sono-bancomat/">Taglio rivalutazione: pensionati non sono bancomat</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/abbassare-le-tasse-ai-pensionati-una-questione-di-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36511</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia. Ridurre il peso delle tasse sulle pensioni e tutelare il potere d’acquisto delle pensionate e dei pensionati. Questi i temi al centro del convegno organizzato dalla Uil Pensionati “Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia”, che si terrà il 5 novembre 2026, alle ore 9.30,</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/abbassare-le-tasse-ai-pensionati-una-questione-di-giustizia/">Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia. Ridurre il peso delle tasse sulle pensioni e tutelare il potere d’acquisto delle pensionate e dei pensionati. Questi i temi al centro del convegno organizzato dalla Uil Pensionati <strong>“Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia”</strong>, che si terrà <strong>il 5 novembre 2026, alle ore 9.30, a Roma, presso l’Hotel Quirinale, in via Nazionale 7</strong>.</p>
<p>Un confronto tra sindacato, istituzioni ed esperti per mettere al centro del dibattito sulla prossima legge di Bilancio la necessità di un fisco più equo per chi ha lavorato e versato contributi per una vita.</p>
<p>Aprirà i lavori il Segretario generale Uil Pensionati <strong>Carmelo Barbagallo</strong>, cui seguirà la relazione del Segretario nazionale Uilp <strong>Domenico Proietti</strong>.</p>
<h3>Abbassare le tasse ai pensionati, gli interventi della giornata</h3>
<p>Interverranno:</p>
<ul>
<li><strong>Claudio Durigon </strong>(Lega), Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.</li>
<li><strong>Mauro Marè</strong>, ordinario di Scienza delle finanze alla LUISS.</li>
<li><strong>Francesco Mari </strong>(AVS), componente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati.</li>
<li><strong>Lavinia Mennuni</strong> (FDI), componente della Commissione Bilancio del Senato.</li>
<li><strong>Antonio Misiani</strong> (PD), Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato.</li>
<li><strong>Sandra Savino</strong> (FI), Sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze.</li>
<li><strong>Pasquale Tridico</strong> (M5S), Presidente della Sottocommissione FISC del Parlamento europeo.</li>
</ul>
<p>Le conclusioni saranno affidate al Segretario generale Uil <strong>PierPaolo Bombardieri</strong>. Presiederà il Segretario generale aggiunto Uil Pensionati <strong>Vito Panzarella</strong>.</p>
<p><em>Roma, 28 ottobre 2026</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/abbassare-le-tasse-ai-pensionati-una-questione-di-giustizia/">Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quota 100 e lavoro: novità dalla Cassazione</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/quota-100-e-lavoro-novita-dalla-cassazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36506</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quota 100 e lavoro: chi percepisce redditi da lavoro non cumulabili con Quota 100 non deve perdere un’intera annualità di pensione. Secondo il nuovo orientamento della Cassazione, il trattamento pensionistico deve essere ridotto di un importo pari al reddito da lavoro percepito. È quanto stabilisce la sentenza n. 26864 del 14 ottobre 2026, che cambia</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/quota-100-e-lavoro-novita-dalla-cassazione/">Quota 100 e lavoro: novità dalla Cassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quota 100 e lavoro: c<strong>hi percepisce redditi da lavoro non cumulabili con Quota 100 non deve perdere un’intera annualità di pensione.</strong> Secondo il nuovo orientamento della Cassazione, il trattamento pensionistico deve essere ridotto di un importo pari al reddito da lavoro percepito.</p>
<p>È quanto stabilisce la <a href="https://www.cortedicassazione.it/it/civile_dettaglio.page?contentId=SZC53213&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>sentenza n. 26864 del 14 ottobre 2026</strong></a>, che cambia l’interpretazione delle conseguenze del <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/previdenza-e-fisco/lavorare-da-pensionati-la-guida-uilp/" target="_blank" rel="noopener">divieto di cumulo</a>. Una decisione importante per le pensionate e i pensionati che hanno ricevuto richieste di restituzione elevate, anche dopo attività brevi e compensi modesti.</p>
<h2>Quota 100 e redditi da lavoro: cosa succedeva finora</h2>
<p>L’Inps applicava la sospensione della pensione per <strong>tutto l’anno solare in cui erano stati percepiti redditi da lavoro non cumulabili</strong>, indipendentemente dal loro ammontare.</p>
<p>Questo significava che anche un’attività limitata e poco retribuita poteva comportare la richiesta di restituire un’intera annualità di pensione. Un criterio sostenuto anche dal precedente orientamento della Cassazione, espresso nella sentenza n. 30994 del 2024.</p>
<p>La nuova pronuncia supera questa interpretazione e lega la riduzione della pensione all’importo effettivamente guadagnato lavorando.</p>
<h2>Cosa cambia con la sentenza della Cassazione</h2>
<p>Il principio resta quello dell’impossibilità di sommare la pensione Quota 100 ai redditi da lavoro soggetti al divieto. Cambia, però, la conseguenza della violazione: <strong>dal trattamento pensionistico va sottratta una somma equivalente al reddito da lavoro percepito</strong>.</p>
<p>Per esempio, se il reddito da lavoro non cumulabile è di <strong>1.000 euro</strong>, la riduzione è di <strong>1.000 euro</strong>, anziché dell’intera pensione annuale.</p>
<p>La Corte considera il trattamento pensionistico complessivo relativo al periodo che va dalla decorrenza di Quota 100 alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Il riferimento, quindi, non è soltanto al singolo anno in cui è stata svolta l’attività lavorativa.</p>
<h2>Il divieto di cumulo con Quota 100 resta in vigore</h2>
<p><strong>La sentenza non rende liberamente compatibili Quota 100 e lavoro.</strong> Il divieto di cumulo continua a operare dalla decorrenza della pensione fino alla maturazione dei requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia.</p>
<p>L’eccezione riguarda i redditi derivanti da <strong>lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui</strong>.</p>
<p>È fondamentale non confondere questa eccezione con una soglia generale: <strong>non basta guadagnare meno di 5.000 euro per evitare il divieto</strong>. Il lavoro dipendente e le collaborazioni coordinate e continuative restano soggetti all’incumulabilità anche per importi inferiori.</p>
<p>Prima di accettare un incarico, occorre quindi verificare sia il reddito previsto sia la natura del rapporto di lavoro.</p>
<h2>Restituzioni Inps: non scattano rimborsi automatici</h2>
<p>Il nuovo orientamento rappresenta un elemento importante per chi ha ricevuto una richiesta di restituzione o sta subendo trattenute sulla pensione. <strong>Non comporta, però, la cancellazione automatica di tutte le richieste dell’Inps né il rimborso automatico delle somme già recuperate.</strong></p>
<p>Ogni posizione deve essere esaminata singolarmente, considerando i termini applicabili, lo stato di eventuali ricorsi e la presenza di decisioni definitive. Anche chi ha già restituito delle somme può far verificare la propria situazione, senza dare per scontato che tutti i casi possano avere lo stesso esito.</p>
<h2>Quota 100 e lavoro: rivolgiti alla UIL Pensionati e al Patronato ITAL</h2>
<p>Hai ricevuto una richiesta di restituzione dall’Inps? Stai subendo trattenute sulla pensione oppure hai già versato le somme richieste?</p>
<p><strong>Rivolgiti alla UIL Pensionati e al <a href="http://italuil.it" target="_blank" rel="noopener">Patronato ITAL</a></strong> per una verifica della tua posizione e delle possibili iniziative di tutela.</p>
<p>Per consentire l’esame della situazione, porta:</p>
<ul>
<li>le comunicazioni e le richieste di restituzione ricevute dall’Inps;</li>
<li>la documentazione relativa al lavoro svolto e ai redditi percepiti;</li>
<li>gli eventuali atti dei ricorsi già avviati e le decisioni intervenute.</li>
</ul>
<p>La verifica è utile anche <strong>prima di iniziare una nuova attività lavorativa</strong>, per conoscere la compatibilità del contratto e del reddito con la pensione ed evitare richieste di recupero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/quota-100-e-lavoro-novita-dalla-cassazione/">Quota 100 e lavoro: novità dalla Cassazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cedolino pensione novembre 2026</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-novembre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 07:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36503</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cedolino pensione novembre 2026: la pensione sarà accreditata lunedì 2 novembre, primo giorno bancabile del mese. Nel cedolino potranno essere presenti rimborsi o trattenute derivanti dal modello 730/2026. L’INPS annuncia inoltre l’avvio progressivo, da gennaio 2027, della piattaforma SEND per le notifiche digitali ai pensionati. Il cedolino, consultabile attraverso il servizio online sul sito dell’INPS,</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-novembre-2026/">Cedolino pensione novembre 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Cedolino pensione novembre 2026: la pensione sarà accreditata lunedì 2 novembre</strong>, primo giorno bancabile del mese. Nel cedolino potranno essere presenti rimborsi o trattenute derivanti dal modello 730/2026. L’INPS annuncia inoltre l’avvio progressivo, da gennaio 2027, della piattaforma SEND per le notifiche digitali ai pensionati.</p>
<p>Il cedolino, consultabile attraverso il servizio online sul sito dell’<a href="http://inps.it">INPS</a>, permette di verificare l’importo della pensione e di conoscere le ragioni di eventuali variazioni rispetto ai mesi precedenti.</p>
<h2 data-pm-slice="1 1 []">Cedolino pensione novembre 2026: rimborsi e trattenute del modello 730</h2>
<p>Anche a novembre proseguono i conguagli derivanti dal <strong>modello 730/2026</strong> per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.</p>
<p>Sulla base dei dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate, l’Istituto provvederà a:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>accreditare i rimborsi fiscali</strong>, se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito non ancora pagato nei mesi precedenti;</li>
<li><strong>applicare le trattenute</strong>, se dalla dichiarazione risulta un debito d’imposta.</li>
</ul>
<p>I rimborsi e le somme trattenute saranno indicati nel cedolino con voci distinte, così da consentire di individuare le operazioni che incidono sull’importo della pensione.</p>
<p>Per chi ha chiesto di pagare i debiti d’imposta a rate, se la dichiarazione è arrivata all’INPS dopo giugno 2026, <strong>non è garantito il numero di rate scelto</strong>.</p>
<p>Se hai dubbi puoi rivolgerti al <a href="http://cafuil.it" target="_blank" rel="noopener">CAF UIL</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-novembre-2026/">Cedolino pensione novembre 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Liste d&#8217;attesa infinite, Barbagallo: &#8220;Risorse e assunzioni già in Legge di Bilancio&#8221;</title>
		<link>https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/liste-dattesa-infinite-barbagallo-risorse-e-assunzioni-gia-in-legge-di-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 13:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36499</guid>

					<description><![CDATA[<p>Liste d&#8217;attesa: &#8220;La relazione della Corte dei Conti sulle liste d&#8217;attesa fotografa una realtà che la UIL Pensionati denuncia da tempo: il Servizio Sanitario Nazionale si trova in uno stato di crisi strutturale e sistemica. Le liste d&#8217;attesa infinite non sono più una semplice inefficienza, ma una barriera insormontabile che nega il diritto costituzionale alla</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/liste-dattesa-infinite-barbagallo-risorse-e-assunzioni-gia-in-legge-di-bilancio/">Liste d&#8217;attesa infinite, Barbagallo: &#8220;Risorse e assunzioni già in Legge di Bilancio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Liste d&#8217;attesa: &#8220;La relazione della Corte dei Conti sulle liste d&#8217;attesa fotografa una realtà che la UIL Pensionati denuncia da tempo: il Servizio Sanitario Nazionale si trova in uno stato di crisi strutturale e sistemica.</p>
<p>Le liste d&#8217;attesa infinite non sono più una semplice inefficienza, ma una barriera insormontabile che nega il diritto costituzionale alla salute e che penalizza sopratutto le persone anziane.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad affermarlo è Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della UIL Pensionati, commentando la delibera della Corte dei conti sull’attuazione delle misure finalizzate al contenimento dei tempi di attesa nell&#8217;erogazione delle prestazioni sanitarie, presentata in data odierna.</p>
<h3>Liste d&#8217;attesa infinite, lo dice la Corte dei Conti</h3>
<p>“I magistrati contabili – continua Barbagallo – hanno certificato che le risorse fin qui stanziate non bastano a compensare le carenze organizzative e il blocco delle assunzioni.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, la UILP torna a gridare con forza che servono risorse fresche e riforme immediate, non interventi spot, a partire già dalla prossima Legge di Bilancio.</p>
<p>Una privatizzazione di fatto che penalizza gli anziani.Le attese interminabili stanno spingendo la sanità italiana verso una pericolosa privatizzazione di fatto.</p>
<p>La spesa pagata direttamente di tasca propria dalle famiglie ha ormai superato i 43 miliardi di euro, mentre 5,8 milioni di persone – soprattutto anziani, malati cronici e fasce vulnerabili – sono costrette a rinunciare del tutto a esami e prevenzione perché non possono permettersi le tariffe del settore privato.</p>
<h3>Curarsi non può essere un lusso</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Curarsi sta diventando un lusso legato al censo, violando il principio cardine di universalità del nostro SSN. Per bloccare il declino della sanità pubblica e garantire alle persone il diritto fondamentale di curarsi, la UIL Pensionati chiede interventi strutturali immediati:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>• Fondo Sanitario al 7,5% del PIL. Incrementare il finanziamento pubblico portandolo progressivamente ai livelli dei grandi Paesi europei, proteggendo le risorse dall&#8217;inflazione.</li>
<li>• Sblocco delle assunzioni. Superare i tetti di spesa per inserire stabilmente medici e infermieri, aggredendo la carenza di personale che rappresenta il vero imbuto delle liste d&#8217;attesa.</li>
<li>• Potenziamento della medicina territoriale. Rendere operative le strutture di prossimità per tutelare i pazienti cronici e non autosufficienti.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/liste-dattesa-infinite-barbagallo-risorse-e-assunzioni-gia-in-legge-di-bilancio/">Liste d&#8217;attesa infinite, Barbagallo: &#8220;Risorse e assunzioni già in Legge di Bilancio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pensioni: 4,5 milioni sotto i 1000 euro, Barbagallo: &#8220;Subito taglio delle tasse e piena rivalutazione&#8221;</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/pensioni-45-milioni-sotto-i-1000-euro-barbagallo-subito-taglio-delle-tasse-e-piena-rivalutazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36489</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pensioni: “Questi numeri non ci giungono nuovi. Sono anni che diciamo che molti pensionati non riescono ad arrivare a fine mese.” Così Il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il dato Inps che attesta che oltre 4,5 milioni di pensionati hanno un reddito inferiore a 1000 euro al mese. “Parliamo di un quarto dei pensionati. è</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/pensioni-45-milioni-sotto-i-1000-euro-barbagallo-subito-taglio-delle-tasse-e-piena-rivalutazione/">Pensioni: 4,5 milioni sotto i 1000 euro, Barbagallo: &#8220;Subito taglio delle tasse e piena rivalutazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensioni: “Questi numeri non ci giungono nuovi. Sono anni che diciamo che molti pensionati non riescono ad arrivare a fine mese.”</p>
<p>Così Il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il dato <a href="http://inps.it">Inps</a> che attesta che oltre 4,5 milioni di pensionati hanno un reddito inferiore a 1000 euro al mese.</p>
<p>“Parliamo di un quarto dei pensionati. è arrivato il momento di dare respiro a queste persone, attraverso un deciso <a href="https://uilpensionati.it/news/pressione-fiscale-insopportabile-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/" target="_blank" rel="noopener">taglio delle tasse</a> sulle pensioni. Lo chiediamo già a partire da questa Legge di Bilancio. Inoltre- aggiunge Barbagallo- dopo aver letto questi dati spero che smettano di circolare le assurde ipotesi di un ulteriore taglio alla rivalutazione.”</p>
<p><em>Roma, 15 ottobre 2026</em></p>
<div>
<div id="text" class="telpress">
<h3>Pensioni: i dati Inps</h3>
<p>In Italia ci sono oltre 4,5 milioni di pensionati che nel 2025 avevano un reddito da <span id="keyword"> su Prestazioni pensionistiche e beneficiari secondo il quale sono 2,8 milioni le pensionate che ricevono assegni inferiori a 1.000 euro al mese. Tra 1.000 e 1.500 euro al mese ci sono 2.871.778 di <span id="keyword" class="telpress">pensionati</span>, pari al 17,5% del totale quindi il 45% dei pensionati ha trattamenti inferiori a 1.500 euro al mese. I pensionati</span> che hanno almeno 5mila euro al mese sono 477.654, il 2,9% del totale e ricevono il 10,7% della spesa complessiva. (ANSA).</p>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/pensioni-45-milioni-sotto-i-1000-euro-barbagallo-subito-taglio-delle-tasse-e-piena-rivalutazione/">Pensioni: 4,5 milioni sotto i 1000 euro, Barbagallo: &#8220;Subito taglio delle tasse e piena rivalutazione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio Nazionale Uilp</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/consiglio-nazionale-uilp-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consiglio nazionale Uilp: &#8220;Dobbiamo portare le condizioni e le richieste delle pensionate e dei pensionati al centro della prossima legge di Bilancio. Finora abbiamo ottenuto poco. I Governi cambiano, ma le politiche rimangono quasi le stesse e troppo spesso penalizzano i pensionati. Quando bisogna fare cassa, si torna sempre sulle pensioni. Questo deve cambiare.&#8221; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/consiglio-nazionale-uilp-2/">Consiglio Nazionale Uilp</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Consiglio nazionale Uilp:</p>
<p>&#8220;Dobbiamo portare le condizioni e le richieste delle pensionate e dei pensionati al centro della prossima legge di Bilancio. Finora abbiamo ottenuto poco. I Governi cambiano, ma le politiche rimangono quasi le stesse e troppo spesso penalizzano i pensionati. Quando bisogna fare cassa, si torna sempre sulle pensioni. Questo deve cambiare.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo nel corso della sua relazione al Consiglio nazionale Uilp che si è tenuto oggi 13 ottobre a Roma. Ha concluso i lavori il Segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri.</p>
<h3>I pensionati vogliono continuare a contribuire</h3>
<p>Abbiamo lavorato, versato contributi e pagato le tasse per una vita. Vogliamo continuare a contribuire al benessere del Paese, ma dobbiamo poter vivere dignitosamente.<br />
Per questo chiediamo di abbassare le tasse sulle pensioni, con particolare attenzione ai redditi bassi e medi, considerando anche il peso delle addizionali regionali e comunali. Sosteniamo con forza la campagna della Uil sul fisco locale. Serve poi un taglio deciso delle tasse ai pensionati.Per le pensioni più basse, già esenti dall’Irpef, servono sostegni diretti.<br />
Chiediamo alla politica e alle istituzioni impegni concreti.<br />
Dobbiamo poi difendere il potere d’acquisto. L’inflazione torna a mordere e noi diciamo no a nuovi tagli alla rivalutazione. Sono tagli che pesano anche negli anni successivi, perché riducono la base sulla quale si calcolano gli aumenti.</p>
<p>E non dobbiamo farci dividere. L’adeguamento delle pensioni non è un regalo: è quanto dovuto ai pensionati. Chi ha una pensione più alta è perchè ha versato piu contributi. Dobbiamo sostenere tutti senza mettere i pensionati gli uni contro gli altri.</p>
<h3>Il reddito da solo non basta</h3>
<p>Ma il reddito da solo non basta. Una pensione perde valore anche quando bisogna pagarsi una visita privata o sostenere da soli i costi dell’assistenza. Vivere più a lungo è un bene, ma bisogna vivere bene e in buona salute.</p>
<p>Servono finanziamenti e personale per la sanità pubblica, meno attese, medicina territoriale e cure domiciliari, anche nei piccoli Comuni e nelle aree interne. Nessuno deve essere costretto a scegliere tra pagare e rinunciare alle cure.</p>
<p>Per la non autosufficienza chiediamo risorse strutturali e un sistema il più possibile unitario, fondato sui bisogni della persona. L’assistenza a domicilio non può significare scaricare tutto sulle famiglie.</p>
<p>La nostra analisi sulla spesa sociale dei Comuni conferma profonde disuguaglianze territoriali. Servono risorse certe, prestazioni garantite e una contrattazione sociale forte su servizi, tariffe, trasporti e fiscalità locale. I diritti devono valere ovunque.</p>
<p>Vogliamo continuare a valorizzare la partecipazione delle persone anziane. La proposta sul Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi è stata incardinata in Commissione e a breve partiranno le audizioni.<br />
Continueremo a sostenerla.</p>
<p>Queste sono le nostre priorità. Le porteremo avanti insieme alla Uil, con determinazione. Alle promesse devono seguire risposte concrete.<br />
Non dobbiamo rassegnarci mai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/consiglio-nazionale-uilp-2/">Consiglio Nazionale Uilp</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spesa sociale, Barbagallo: “Risorse insufficienti e troppi divari territoriali.”</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/spesa-sociale-barbagallo-risorse-insufficienti-e-troppi-divari-territoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Convenzioni Uilp]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36458</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spesa sociale dei comuni: “Nel 2024 i Comuni italiani hanno destinato alla spesa sociale 10,8 miliardi di euro, pari a 183 euro per abitante, con un aumento del 3,3% rispetto al 2023. Una crescita che non basta a superare l’insufficienza delle risorse e le profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi.” È quanto dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/spesa-sociale-barbagallo-risorse-insufficienti-e-troppi-divari-territoriali/">Spesa sociale, Barbagallo: “Risorse insufficienti e troppi divari territoriali.”</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesa sociale dei comuni: “Nel 2024 i Comuni italiani hanno destinato alla spesa sociale 10,8 miliardi di euro, pari a 183 euro per abitante, con un aumento del 3,3% rispetto al 2023. Una crescita che non basta a superare l’insufficienza delle risorse e le profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi.”</p>
<p>È quanto dichiara Carmelo Barbagallo, Segretario generale UIL Pensionati, presentando i dati dell’indagine della UILP sui bilanci consuntivi dei Comuni relativi al 2024, elaborati dall’<a href="http://istat.it" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>.</p>
<p>“La spesa sociale rappresenta il 17% della spesa corrente complessiva dei Comuni. Ma dietro la media nazionale ci sono differenze enormi: si passa dai 478 euro per abitante della Sardegna e dai 410 del Friuli Venezia Giulia ai 128 della Calabria, ai 110 della Campania e ai 96 della Valle d’Aosta. Al Nord e al Centro la media è di 190 euro, nel Mezzogiorno scende a 169.</p>
<p>Agli interventi per le persone anziane-prosegue Barbagallo-è destinato il 9,6% della spesa sociale, circa un miliardo di euro: appena 18 euro per abitante. Anche qui il divario è evidente: 24 euro al Nord, 17 al Centro e soltanto 9 nel Mezzogiorno. Sono valori calcolati sull’intera popolazione residente, che mostrano quanto sia diverso l’investimento nei territori.</p>
<p>Non possiamo accettare che il luogo in cui si vive determini la possibilità di ricevere assistenza e sostegno. La frammentazione dei servizi e la carenza strutturale di risorse penalizzano le persone anziane, le persone con disabilità e le famiglie. I livelli essenziali delle prestazioni sociali devono diventare concretamente esigibili in tutto il Paese.</p>
<p>Occorre rafforzare il welfare di prossimità, finanziare adeguatamente la rete dei servizi e investire nell’integrazione sociosanitaria. I distretti sociali devono poter contare su personale e strumenti adeguati, al pari di quelli sanitari. La buona volontà di chi lavora nei servizi non può sostituire gli investimenti pubblici. Servono scelte concrete- conclude Barbagallo- per costruire uno stato sociale a misura delle persone e garantire gli stessi diritti su tutto il territorio nazionale.”</p>
<p>Leggi <a href="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/10/2026-10-05-LA-SPESA-SOCIALE-DEI-COMUNI-nel-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> lo studio completo.</p>
<p><em>Roma, 5 Ottobre 2026</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/spesa-sociale-barbagallo-risorse-insufficienti-e-troppi-divari-territoriali/">Spesa sociale, Barbagallo: “Risorse insufficienti e troppi divari territoriali.”</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festa dei nonni 2026: gli auguri non bastano, abbassare le tasse ai pensionati</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/festa-dei-nonni-2026-gli-auguri-non-bastano-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Festa dei nonni 2026: “Per la festa dei nonni e degli anziani, che si celebra domani 2 Ottobre, invece degli auguri e delle solite sviolinate chiediamo un gesto concreto: abbassare le tasse ai pensionati, già a partire da questa Legge di Bilancio.” Così Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati. “La pressione fiscale è diventata insopportabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/festa-dei-nonni-2026-gli-auguri-non-bastano-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/">Festa dei nonni 2026: gli auguri non bastano, abbassare le tasse ai pensionati</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Festa dei nonni 2026: “Per la festa dei nonni e degli anziani, che si celebra domani 2 Ottobre, invece degli auguri e delle solite sviolinate chiediamo un gesto concreto: abbassare le tasse ai pensionati, già a partire da questa Legge di Bilancio.”</p>
<p>Così Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati.</p>
<p>“La <a href="https://uilpensionati.it/news/pressione-fiscale-insopportabile-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/" target="_blank" rel="noopener">pressione fiscale è diventata insopportabile</a>. L’inflazione è tornata a mordere. C’è bisogno di un taglio deciso delle tasse per 16 milioni di pensionate e pensionati che sono i contribuenti più fedeli, in quanto hanno pagato le tasse per una vita di lavoro e continuano a pagarle, altissime, sulla pensione.”</p>
<p><span style="font-size: 1.75rem;">Festa dei nonni: cos’è e quando si celebra</span></p>
<p>La <strong>Festa dei nonni si celebra in Italia il 2 ottobre di ogni anno</strong>. Istituita con la <a href="https://www.parlamento.it/parlam/leggi/05159l.htm" target="_blank" rel="noopener">legge n. 159 del 31 luglio 2005</a>, è una ricorrenza dedicata al ruolo delle nonne e dei nonni nelle famiglie e nella società.</p>
<p>La giornata valorizza il legame tra generazioni, la trasmissione di esperienze e conoscenze e il sostegno quotidiano che i nonni offrono ai nipoti. È anche un’occasione per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone anziane e sulla necessità di garantire pensioni adeguate, servizi accessibili e una vita dignitosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/festa-dei-nonni-2026-gli-auguri-non-bastano-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/">Festa dei nonni 2026: gli auguri non bastano, abbassare le tasse ai pensionati</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non Autosufficienza, Uilp: servono più risorse e un sistema unico di assistenza</title>
		<link>https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/non-autosufficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36449</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non Autosufficienza: Il Piano contiene principi condivisibili, ma senza risorse strutturali adeguate rischia di non riuscire a rispondere ai bisogni delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie”. Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, illustrato oggi</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/non-autosufficienza/">Non Autosufficienza, Uilp: servono più risorse e un sistema unico di assistenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non Autosufficienza: Il Piano contiene principi condivisibili, ma senza risorse strutturali adeguate rischia di non riuscire a rispondere ai bisogni delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie”.</p>
<p>Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana, illustrato oggi al Comitato Interministeriale Persone Anziane.</p>
<p>Un sistema unico tra disabilità e non autosufficienza</p>
<p>Una delle principali criticità riguarda la presenza di due distinti percorsi, uno per le persone fino a 70 anni e uno per gli ultrasettantenni. “Abbiamo sempre sostenuto la necessità di un sistema il più possibile unitario tra disabilità e non autosufficienza: il bisogno assistenziale non cambia al compimento dei 70 anni. Servono quindi interventi omogenei e continuità tra i due Piani.</p>
<h3>Più risorse e cure a domicilio</h3>
<p>Servono più risorse. Vanno incrementati in maniera progressiva e certa il Fondo sanitario nazionale, il Fondo nazionale per le non autosufficienze e il Fondo sociale. Bisogna poi rafforzare le cure a domicilio e ripensare la residenzialità, superando il modello del ‘posto letto’.</p>
<p>Rafforzare l’assistenza territoriale</p>
<p>Si deve rafforzare l’assistenza territoriale. Rendere pienamente operativi gli strumenti previsti dal DM 77/2022, a partire dai Punti Unici di Accesso (PUA), dalle Case della Comunità.</p>
<h3>Rivedere la Prestazione Universale</h3>
<p>Infine è necessario rivedere la Prestazione Universale. La misura non può essere limitata alle sole persone ultraottantenni con ISEE fino a 6 mila euro e in condizioni di gravissima disabilità: deve essere ampliata e graduata sulla base dell’effettivo bisogno assistenziale, a partire almeno dai 70 anni.</p>
<h3>Criteri uniformi e legge sui caregiver</h3>
<p>La UILP chiede inoltre di accelerare il percorso verso criteri uniformi di valutazione della non autosufficienza su tutto il territorio nazionale e di riprendere in Parlamento la discussione sulla legge per i caregiver familiari.</p>
<h3>Non Autosufficienza: serve tavolo nazionale permanente</h3>
<p>“La non autosufficienza è una delle grandi questioni sociali del Paese. Servono un sistema pubblico forte, integrato e adeguatamente finanziato e una regia nazionale che garantisca gli stessi diritti in tutto il territorio. Per questo chiediamo l’istituzione di un tavolo nazionale permanente sulla Non Autosufficienza.”</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/comunicati-stampa-uilp/non-autosufficienza/">Non Autosufficienza, Uilp: servono più risorse e un sistema unico di assistenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pressione fiscale insopportabile: abbassare le tasse ai pensionati</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/pressione-fiscale-insopportabile-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilpensionati.it/?p=36440</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La pressione fiscale, come ha testimoniato Istat, è insopportabile. Soprattutto per i pensionati italiani, che pagano il doppio dei loro colleghi europei, e che in questi anni si sono visti erodere il loro potere d’acquisto a causa del prolungato blocco della rivalutazione.” A dichiararlo il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, commentando il dato Istat sulla</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/pressione-fiscale-insopportabile-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/">Pressione fiscale insopportabile: abbassare le tasse ai pensionati</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La pressione fiscale, come ha testimoniato <a href="http://istat.it">Istat</a>, è insopportabile. Soprattutto per i pensionati italiani, che pagano il doppio dei loro colleghi europei, e che in questi anni si sono visti erodere il loro potere d’acquisto a causa del prolungato blocco della <a href="https://uilpensionati.it/news/rivalutazione-pensioni-2026-gli-importi/" target="_blank" rel="noopener">rivalutazione</a>.”</p>
<p>A dichiararlo il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, commentando il dato Istat sulla pressione fiscale al 42,7% del PIL.</p>
<p>“È arrivato il momento di intervenire attraverso un significativo taglio delle tasse anche per i pensionati, già a partire da questa legge di bilancio, per ridare potere d’acquisto alle pensioni. Questo comporterebbe il rilancio dei consumi con una ripresa della domanda interna e un beneficio per il nostro sistema economico e produttivo.”</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/pressione-fiscale-insopportabile-abbassare-le-tasse-ai-pensionati/">Pressione fiscale insopportabile: abbassare le tasse ai pensionati</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: uilpensionati.it @ 2026-11-02 14:14:15 by W3 Total Cache
-->