Abbassare le tasse sulle pensioni, difendere il potere d’acquisto e fermare i nuovi tagli alla rivalutazione. Sono gli obiettivi al centro del convegno “Abbassare le tasse ai pensionati: una questione di giustizia”, organizzato dalla Uil Pensionati il 5 novembre 2026 a Roma, presso l’Hotel Quirinale.
Un confronto tra sindacato, istituzioni ed esperti per portare nel dibattito sulla legge di Bilancio le esigenze delle pensionate e dei pensionati e la richiesta di un sistema fiscale più equo.
Il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo ha aperto i lavori, presieduti dal Segretario generale aggiunto Vito Panzarella. Nella sua relazione, il Segretario nazionale Uilp Domenico Proietti ha illustrato gli effetti dei tagli alla rivalutazione e le proposte del sindacato per alleggerire il carico fiscale sulle pensioni. Le conclusioni sono state affidate al Segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri.
Le cinque proposte Uilp per sostenere il reddito dei pensionati
Nella relazione sono state presentate cinque proposte per ridurre il prelievo fiscale e restituire potere d’acquisto alle pensionate e ai pensionati.
- Portare la no tax area a 10.000 euro.
La Uilp propone di innalzare la soglia da 8.500 a 10.000 euro, alleggerendo il carico fiscale sulle pensioni più basse. - Aumentare le detrazioni per le spese sanitarie e i servizi alle famiglie.
>La proposta prevede di eliminare la franchigia di 129,11 euro sulle spese sanitarie e di portare la detrazione dal 19% al 25%, consentendo il recupero fiscale fin dal primo euro speso. La Uilp chiede inoltre la detrazione integrale delle prestazioni sanitarie di prevenzione rivolte ai pensionati e una detrazione del 50% per i servizi alle famiglie, anche per favorire l’emersione del lavoro irregolare. - Ridurre le addizionali regionali e comunali.
>Il taglio delle tasse deve riguardare anche la fiscalità locale, con particolare attenzione ai redditi bassi e medi. La richiesta a Regioni e Comuni è di aprire un confronto con il sindacato per ridurre il prelievo, garantendo al tempo stesso la qualità e l’accessibilità dei servizi. - Ampliare e rafforzare la quattordicesima.
>La Uilp chiede di estendere la platea dei beneficiari e di aumentare l’importo della quattordicesima di almeno il 25%. Due interventi complementari per raggiungere più pensionati e rendere più consistente il sostegno alle pensioni di importo più basso. - Garantire la piena rivalutazione delle pensioni.
>La richiesta è di riconoscere integralmente l’aumento del costo della vita e introdurre un paniere Istat più rappresentativo dei consumi delle persone anziane, capace di rispecchiare meglio il peso delle loro spese quotidiane.
No a nuovi tagli nella legge di Bilancio
Nella relazione, la Uilp ha espresso una netta contrarietà al nuovo taglio della rivalutazione previsto dal disegno di legge di Bilancio.
Le simulazioni presentate indicano una penalizzazione annua di circa 144 euro per una pensione di 2.500 euro lordi mensili, che sale a circa 575 euro per un assegno di 3.500 euro, fino a superare 1.300 euro per una pensione di 6.200 euro lordi mensili.
La richiesta al Governo e al Parlamento è di eliminare queste penalizzazioni. La rivalutazione serve a conservare il valore della pensione nel tempo: ridurla significa diminuire le risorse disponibili per le spese quotidiane, la salute e l’assistenza.
Il confronto con istituzioni ed esperti
Al convegno hanno partecipato Mauro Marè, ordinario di Scienza delle finanze alla LUISS. Francesco Mari (AVS), componente della Commissione Lavoro della Camera. Antonio Misiani (PD), Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato. Sandra Savino (FI), Sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Pasquale Tridico (M5S), Presidente della Sottocommissione FISC del Parlamento europeo.
Dunque, riduzione delle tasse e piena rivalutazione delle pensioni. Queste sono le due direttrici della proposta Uilp: tutelare il reddito e l’autonomia delle persone anziane, riconoscendo anche il loro ruolo a sostegno delle famiglie, dei consumi e dell’economia del Paese.