Disabilità, Biondo e Barbagallo: “Con l’approvazione del decreto attuativo della legge delega sulla disabilità, si è concluso il processo di riforma come previsto dalla legge 227/2021.

Un decreto attuativo fondamentale per dare concretezza a interventi di estrema importanza per le persone con disabilità che avranno, attraverso la valutazione multidimensionale, un progetto e un budget individuale e personalizzato per soddisfare i bisogni, le esigenze personali di cura e assistenza.”

Così, Santo Biondo Segretario Confederale Uil e Carmelo Barbagallo Segretario Generale Uilp.

“In Italia -continuano i Segretari- sono 13 milioni le persone disabili, circa 3 milioni (la maggioranza over 70) delle quali vivono in condizioni di grave disabilità.

Si è compiuto un passo importante verso il riordino organico delle disposizioni in materia di disabilità che snellisce le procedure e allinea gli interventi ai principi fondanti di equità e pari opportunità.

Si apre quindi una nuova fase per milioni di persone nel nostro Paese, che auspichiamo garantisca un percorso dignitoso a tutte le persone con disabilità e alle loro famiglie che oggi sono sottoposte ad un maggiore rischio di povertà e isolamento.

Disabilità: vigileremo sull’applicazione del Dlgs

Nel merito del decreto, registriamo alcuni aspetti positivi, ma -sottolineano Biondo e Barbagallo- segnaliamo criticità importanti che rischiano di minare lo spirito della riforma stessa. Innanzitutto, la copertura economica è insufficiente. Inoltre, registriamo una forte carenza di personale in ambito sociale e sanitario al quale è demandata l’Unità di valutazione multidimensionale. Infine evidenziamo la mancanza di una più puntuale declinazione delle figure professionali che opereranno in team nell’Unità di Valutazione multidimensionale.

Noi vigileremo affinché vengano garantiti, a tutte le persone con disabilità e su tutto il territorio nazionale, servizi e prestazioni sociali e sanitarie di qualità, efficaci ed efficienti, e che nessuna azione, intervento o progetto declinato nel decreto rimanga sulla carta. Auspichiamo -concludono Biondo e Barbagallo- che non vengano più operati tagli sui Fondo per la Disabilità come accaduto in passato.”