Taglio rivalutazione: i nuovi calcoli: “Peggio di quanto ipotizzato, questi tagli sono insopportabili. Non si deve tagliare la rivalutazione, si devono tagliare le tasse ai pensionati. C’è ancora tempo per ripensarci i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a dare una mano al Paese.”
Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo commenta il taglio della rivalutazione, con le fasce di perequazione più severe rispetto a quelle ipotizzate.
Taglio rivalutazione: la nuova ipotesi
Il quadro che emerge dalle percentuali di rivalutazione è ancora più penalizzante rispetto alle prime indiscrezioni sulla manovra 2027. La UIL Pensionati ha quindi aggiornato la simulazione pubblicata il 29 ottobre, elaborata sulla base delle ipotesi allora disponibili.
Considerando un’inflazione ipotetica al 3% e il trattamento minimo INPS di riferimento pari a 611,85 euro, il passaggio dal sistema per scaglioni a quello per importi complessivi comporterebbe perdite crescenti per le pensioni superiori a quattro volte il minimo.
Di conseguenza una pensione da 2.500 euro lordi mensili perderebbe 144,17 euro all’anno rispetto al mantenimento del sistema per scaglioni. Per un assegno da 3.000 euro, la perdita sarebbe di 153,92 euro, mentre per una pensione da 3.500 euro raggiungerebbe 574,73 euro annui.
Quindi la penalizzazione salirebbe a 711,23 euro all’anno per una pensione da 4.000 euro, a 1.015,43 euro per un assegno da 5.000 euro e a 1.163,63 euro per una pensione da 6.000 euro. Per chi percepisce 6.200 euro lordi mensili, la perdita arriverebbe a 1.314,17 euro annui.
Dunque le nuove percentuali aggraverebbero quindi il taglio già denunciato dalla UIL Pensionati, riducendo ulteriormente gli aumenti destinati a tutelare il potere d’acquisto delle pensioni.
La tabella
| Pensione mensile lorda | Aumento per scaglioni | Inflazione riconosciuta sull’intero importo | Aumento per importi complessivi | Perdita mensile | Perdita annua su 13 mensilità |
| 1.500 € | 45,00 € | 100% | 45,00 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 2.000 € | 60,00 € | 100% | 60,00 € | 0,00 € | 0,00 € |
| 2.500 € | 74,84 € | 85% | 63,75 € | 11,09 € | 144,17 € |
| 3.000 € | 88,34 € | 85% | 76,50 € | 11,84 € | 153,92 € |
| 3.500 € | 99,86 € | 53% | 55,65 € | 44,21 € | 574,73 € |
| 4.000 € | 111,11 € | 47% | 56,40 € | 54,71 € | 711,23 € |
| 5.000 € | 133,61 € | 37% | 55,50 € | 78,11 € | 1.015,43 € |
| 6.000 € | 156,11 € | 37% | 66,60 € | 89,51 € | 1.163,63 € |
| 6.200 € | 160,61 € | 32% | 59,52 € | 101,09 € | 1.314,17 € |
Tutti gli importi sono lordi e le perdite, calcolate su 13 mensilità, indicano il minore aumento rispetto al sistema per scaglioni. La simulazione utilizza un’inflazione ipotetica del 3% e le percentuali previste dal disegno di legge, senza considerare le clausole di salvaguardia. Per conoscere il tasso di rivalutazione da applicare alle pensioni nel 2027 occorrerà attendere il decreto del MEF, adottato di concerto con il Ministero del Lavoro sulla base dei dati ISTAT, salvo successivo conguaglio.