‘Storie di… rinascita: dialogo a più voci sul libro di Maria Grazia Carriero, Storia di Lina. Geografie affettive tra arte ed etnografia”. Questo il titolo del convegno promosso dalla UIL Pensionati Puglia, in collaborazione con il suo Coordinamento Pari Opportunità.
Un’iniziativa partecipata e intensa che ha posto al centro il valore delle esperienze di vita delle donne. Con particolare attenzione alla condizione femminile in età anziana.
Il confronto, moderato dalla giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Rita Schena, ha visto il contributo del prof. Franco Dalla Mura, antropologo; Maria Grazia Carriero, autrice del libro; Francesca Bottalico, consigliera metropolitana della Città di Bari con delega alla promozione socioculturale; Annarita Gianniello, segretaria regionale UIL Puglia con delega a Pari Opportunità, mobbing e stalking; Tiziana Carella, Segretaria Generale UIL Pensionati Puglia.
Le conclusioni sono state affidate a Livia Piersanti, Segretaria Uil Pensionati Nazionale.
Il volume di Maria Grazia Carriero, incentrato sulla vicenda reale di Lina, nostra iscritta, ha aperto uno spazio profondo di riflessione: un racconto capace di intrecciare memoria, identità e rinascita, dove arte e lettura diventano strumenti di cura e consapevolezza.

Storie di rinascita, le parole di Carella

“La storia di Lina ci insegna quanto lo storytelling personale sia uno strumento potente di emancipazione. È una storia di rinascita e di liberazione da condizioni di subordinazione, anche economica, che troppo spesso hanno segnato le vite delle donne. Rileggere il passato non è un esercizio nostalgico, ma un atto necessario per comprendere la complessità del presente.”
Carella ha poi richiamato l’attenzione sull’attualità delle disuguaglianze: “Le tematiche che emergono – dalla violenza domestica al divario salariale – sono ancora drammaticamente presenti. Il divario pensionistico di genere resta significativo: nel 2025 le pensioni delle donne in Puglia sono inferiori dai 400 ai 700 euro rispetto a quelle degli uomini.”
“Ci sono donne anziane maltrattate e uccise di cui non sappiamo nulla, perché non tutti i femminicidi fanno notizia. Hanno maggiori difficoltà a chiedere aiuto, anche per la scarsa consapevolezza dei propri diritti.”
Carella ha inoltre evidenziato:
“E tutto questo lo ritroviamo tra le righe del libro di Maria Grazia Carriero, nelle quali mi sono completamente immersa, non soltanto per la scrittura scorrevole e precisa, ma anche per la profonda intensità emotiva e la capacità di entrare nell’intimo del vissuto della protagonista. Le immagini, l’arte, gli oggetti, le foto dei luoghi e gli scritti autografi rendono questa storia ancora più viva: una storia fatta di sacrifici, rinunce, tragedie familiari, difficoltà quotidiane, violenze e abusi, ma anche di coraggio, resistenza e amore incondizionato per la vita. La storia di Lina è quella di tante donne della sua generazione: donne forti, che resistono, reagiscono e rinascono ogni volta più forti.”
E’ stato infine, ribadito con forza anche l’impegno della UIL Pensionati Puglia:
“Continuiamo a batterci contro il divario pensionistico di genere e per il pieno riconoscimento del lavoro di cura, spesso invisibile ma fondamentale. Non ci fermeremo nella nostra missione di tutela dei diritti, per garantire dignità, voce e futuro.”
La Segretaria Carella ha poi rivolto un ringraziamento speciale a Lina:
“La sua capacità di trasformare esperienze difficili in una nuova fase di vita rappresenta un esempio concreto di forza e possibilità per tutte e tutti.”

Le conclusioni di Piersanti

“Grazie alla UILP Puglia per questa iniziativa che mette in relazione mondo accademico, istituzioni e azione sindacale. È così che costruiamo un sindacato davvero ‘delle persone’, partendo dalle storie individuali per interpretare la società e costruire rivendicazioni a misura di vita reale.”
“Il libro racconta una storia dura, segnata da povertà, violenze e sacrifici, ma anche un percorso di rinascita e libertà. Lina è una donna coraggiosa, che resiste e afferma il proprio valore. È anche un viaggio – reale e simbolico – nella memoria, negli affetti, nella storia personale e collettiva, che cura le ferite e restituisce senso e dignità alle esperienze vissute.”
“Il libro ci parla poi, e forse soprattutto, della condizione delle donne, di una cultura patriarcale radicata, di uomini che vogliono decidere della vita delle donne, ma anche di donne che, come Lina, resistono, non si arrendono, sono consapevoli, riconoscono il proprio valore, affermano la propria volontà. Il nostro impegno, come donne e uomini della Uil Pensionati, è far sì che questi esempi di donne siano conosciuti e valorizzati e che ogni donna, di ogni età, possa avere l’opportunità e trovare il coraggio di scegliere percorsi di libertà e dignità.”
L’iniziativa ha confermato il valore del confronto pubblico come strumento di crescita collettiva e consapevolezza, promuovendo una cultura della solidarietà e dell’emancipazione.