Cedolino pensione marzo 2026: il pagamento avverrà con valuta 2 marzo.
Incremento della maggiorazione sociale
La legge di bilancio 2026 ha introdotto l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni.
Dal 1° gennaio 2026, quindi, l’importo della maggiorazione sociale, prevista dalla legge 448/2001, viene aumentato di 20 euro mensili per 13 mensilità. Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato alzato di 260 euro (pari a 20 euro per 13 mensilità).
A decorrere da marzo, le pensioni saranno incrementate come disposto dalla nuova legge.
Nello stesso mese di marzo, si pagano i conguagli a credito relativi all’aumento spettante a gennaio e a febbraio 2026.
Cedolino pensione marzo: adeguamento delle aliquote IRPEF
Dal mese di marzo, sulla base delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, sulle prestazioni assoggettate a tassazione ordinaria, si applicherà la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro.
Con il rateo di pensione di marzo, saranno messi in pagamento anche gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio 2026.
Conguaglio IRPEF 2025 e addizionali regionali e comunali sul cedolino pensione di marzo.
Alla fine del 2025, l’INPS ha effettuato il conguaglio fiscale IRPEF 2025, ricalcolando a consuntivo le ritenute erariali (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base dell’importo complessivo delle prestazioni pensionistiche erogate nel corso dell’anno.
Rimborso o recupero delle imposte
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Se nel 2025 sono state trattenute più imposte del dovuto, l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ha effettuato il rimborso direttamente sul rateo di pensione di gennaio 2026.
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Se invece le ritenute sono state inferiori al dovuto, l’INPS ha proceduto al recupero delle somme a debito, applicando le trattenute sulle pensioni di gennaio e febbraio 2026.
Rateazione del conguaglio a debito
Per i pensionati con un reddito pensionistico annuo complessivo fino a 18.000 euro, qualora il conguaglio IRPEF a debito superi i 100 euro, il recupero si rateizza fino al mese di novembre, come previsto dall’articolo 38, comma 7, del decreto-legge 78/2010 (convertito nella legge 122/2010).
Ulteriori conguagli sul cedolino pensione marzo 2026
Sul rateo di pensione di marzo 2026 possono comparire ulteriori conguagli a credito o a debito.
Questi derivano dal ricalcolo che l’INPS effettua prima dell’emissione della Certificazione Unica 2026, tenendo conto non solo della pensione, ma anche di tutte le altre prestazioni eventualmente erogate allo stesso soggetto nel corso del 2025.
Sempre nel mese di marzo si applicano:
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l’IRPEF mensile,
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eventuali conguagli fiscali,
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le addizionali regionali e comunali IRPEF relative al 2025.
Tutti gli importi conguagliati saranno indicati nella Certificazione Unica 2026.
Prestazioni esenti da trattenute fiscali
Non sono soggette a trattenute fiscali:
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le prestazioni di invalidità civile,
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le pensioni e gli assegni sociali,
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le prestazioni esenti per specifiche motivazioni (ad esempio detassazione per residenza estera o vittime del terrorismo).