Riforma dell’assistenza territoriale: Il Decreto Ministeriale 77/2022 (DM 23 maggio 2022, n. 77) è il regolamento italiano che definisce i nuovi standard strutturali, organizzativi e tecnologici per l’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il provvedimento mira a rafforzare la sanità di prossimità. Riducendo le disuguaglianze e la pressione sugli ospedali. Tramite la creazione di Case di Comunità, Ospedali di Comunità e COT entro il 2026, in linea con la Missione 6 del PNRR.

L’obiettivo della riforma dell’assistenza territoriale del DM  77 è potenziare l’assistenza primaria e riorganizzare i servizi sanitari sul territorio per renderli più accessibili. Vicini ai cittadini ed efficienti.

  • Medicina di prossimità. promuove un modello di cura che si prende carico del paziente in modo continuativo e personalizzato, specialmente per i malati cronici, riducendo il ricorso inappropriato agli ospedali.
  • Integrazione Ospedale-Territorio: rafforza la collaborazione tra strutture ospedaliere e servizi territoriali per garantire una gestione fluida e integrata del percorso di cura del paziente.
  • Digitalizzazione. prevede l’introduzione di tecnologie digitali. Come la telemedicina, per consulti a distanza, monitoraggio e assistenza, anche nelle aree più isolate.

Le nuove strutture organizzative

Le nuove strutture organizzative previste dalla Riforma dell’assistenza territoriale sono:

  • Case della Comunità (CdC). punti di riferimento fisici e di facile accesso per i cittadini, dove operano team multiprofessionali (medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti) per garantire una risposta assistenziale H24, 7 giorni su 7.
  • Ospedali di Comunità (OdC). strutture di cure intermedie, a cavallo tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, per pazienti che necessitano di assistenza sanitaria a media/bassa intensità clinica che non può essere gestita a casa.
  • Centrali Operative Territoriali (COT). unità organizzative con funzione di coordinamento tra i diversi servizi e professionisti, per assicurare la continuità assistenziale e gestire il percorso del paziente.
  • Centrale operativa 116117. la Centrale operativa 116117 (Numero Europeo Armonizzato – NEA per le cure mediche non urgenti) è il servizio telefonico gratuito a disposizione di tutta la popolazione, 24 ore al giorno tutti i giorni, da contattare per ogni esigenza sanitaria e sociosanitaria a bassa intensità assistenziale.
  • Infermiere di Famiglia e Comunità. è la figura professionale di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica, ai diversi livelli di complessità, in collaborazione con tutti i professionisti presenti nella comunità in cui opera.

  • Unità di continuità assistenziale. è un’équipe mobile distrettuale per la gestione e il supporto della presa in carico di individui, o di comunità, che versano in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e che comportano una comprovata difficoltà operativa.
  • Assistenza domiciliare. la casa come primo luogo di cura. Le Cure domiciliari sono un servizio del Distretto per l’erogazione al domicilio di interventi caratterizzati da un livello di intensità e complessità assistenziale variabile nell’ambito di specifici percorsi di cura e di un piano personalizzato di assistenza.
  • Rete delle cure Palliative: è costituita da servizi e strutture in grado di garantire la presa in carico globale dell’assistito e del suo nucleo familiare, in ambito ospedaliero, con l’attività di consulenza ambulatoriale, domiciliare e in hospice.
  • Servizi per la salute dei minori, delle donne, delle coppie e delle famiglie. il Consultorio Familiare e l’attività rivolta ai minori, alle coppie e alle famiglie. L’attività consultoriale può svolgersi all’interno delle Case della Comunità, privilegiando soluzioni che ne tutelino la riservatezza.
  • Telemedicina: viene utilizzata dal professionista sanitario per fornire prestazioni sanitarie agli assistiti o servizi di consulenza e supporto ad altri professionisti sanitari.