Congresso Uilp Marche: si è concluso oggi con la conferma di Marina Marozzi alla guida della Uilp Marche il 13º congresso regionale che si è tenuto ad Ancona, alla presenza del segretario generale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, del segretario organizzativo della Uil Pensionati Pasquale Lucia, della segretaria generale della Uil Marche Claudia Mazzucchelli.
I lavori si erano aperti ieri con l’inno di Mameli e l’inno europeo cantati dai bambini del coro delle voci bianche della scuola musicale Pergolesi di Jesi diretto dalla maestra Silvia Moretti. Un momento che ha testimoniato l’impegno della Uil Pensionati sul tema dell’intergenerazionalità.
Nella sua relazione introduttiva, la segretaria generale ha parlato del tema dei valori, a partire da quelli costituzionali, e dell’importanza della loro trasmissione alle giovani generazioni. Ma ha fatto anche un’analisi della situazione relativa agli anziani nella regione e alle difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali.
La UIL Pensionati Marche ha inoltre ribadito la necessità di riprendere le relazioni sindacali ormai sospese da troppo tempo al fine di rappresentare al meglio le esigenze degli anziani e delle persone più fragili.
Congresso Uilp Marche: le conclusioni di Barbagallo
“Come dico sempre, i giovani corrono veloci, gli anziani conoscono la strada, solo insieme possono arrivare dove devono arrivare. Oggi più che mai quel proverbio calza a pennello. A voi ragazzi – ha proseguito Barbagallo, parlando con i ragazzi e le ragazze delle scuole che hanno partecipato al Progetto- dico grazie per il grande lavoro che avete fatto assieme alla Uil Pensionati, ma soprattutto grazie per quello che farete ancora. Giovani e anziani sono due facce della stessa medaglia e devono lavorare insieme.
Noi dobbiamo fare la nostra parte. Noi non abbiamo intenti politici, vogliamo solo che le persone anziane continuino ad avere un ruolo in questo Paese.
Noi su questo insistiamo. Insistiamo come abbiamo fatto quando abbiamo bloccato l’emendamento che avrebbe fatto aumentare le rette delle “case di riposo eterno”.
Sulle nostre priorità non molliamo. Come sulla Non Autosufficienza, che nel nostro Paese riguarda più di 3 milioni di persone. Vogliamo che ci mettano le risorse, perchè le nozze con i fichi secchi non si fanno. Non molliamo quando partecipiamo alle manifestazioni dei lavoratori, non per solidarietà, ma perché i lavoratori poveri di oggi saranno i pensionati poveri di domani. Noi questo dobbiamo impedirlo.
Dobbiamo fare in modo che si capisca che l’economia del Paese è cambiata. Più pannoloni e meno pannolini hanno fatto mutare i consumi. Il tessuto industriale se ne deve accorgere. Le industrie italiani producono al 70% per il mercato interno. Se le persone non hanno potere d’acquisto, come andranno avanti queste industrie?
Il potere d’acquisto delle pensioni deve aumentare. Per farlo bisogna rivalutare pienamente tutte le pensioni e bisogna abbassare le tasse ai pensionati, quelli italiani pagano e hanno sempre pagato le tasse più alte d’Europa. È ora di cambiare questa impostazione.”