“La Uil in questi anni ha fatto tantissimo per il nostro Paese. Adesso dobbiamo continuare in questo senso.”
Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, nel corso del suo intervento al Consiglio UIL – Unione Italiana del Lavoro riunito oggi a Roma.
“Noi siamo pronti come pensionati a fare la nostra parte. Ci sono dei diritti che non si possono prescindere, come la rivalutazione delle pensioni.
Dobbiamo continuare le battaglie. Siamo il Sindacato delle persone. Il Sindacato che per i diritti civili ed economici si è sempre battuto. Dobbiamo continuare su questo e aggiungere anche altro. Oltre alla politica alle nostre iscritte e ai nostri iscritti dobbiamo dare anche altro: attività di aggregazione, anche per contrastare la solitudine.
Ci sono molti problemi da risolvere, a partire da quello fiscale. I pensionati fanno fatica ad arrivare a fine mese. Se pensiamo che i pensionati diventeranno la maggioranza del Paese ci rendiamo conto di quanto sia grave il problema. Anche per questo i pensionati si vogliono battere contro il lavoro povero. Perchè lavoro povero oggi significa pensione povera domani. E non lo possiamo permettere.”
Uil: apertura di 100 nuove sedi
“Spetta a noi andare incontro alle persone, per cogliere le loro necessità, risolvere i loro problemi, tutelare i loro diritti: ecco perché la Uil ha deciso di investire sul territorio e aprire 100 nuove sedi.” Così ha dichiarato il Segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri, concludendo i lavori del Consiglio Uil.
È un progetto che abbiamo lanciato al nostro recente Congresso e che ora possiamo realizzare concretamente, in collaborazione con i territori, le categorie e i servizi, essendo stato deliberato, a tal proposito, uno specifico investimento.
Le sedi sindacali sono un presidio di democrazia, un luogo di inclusione, un punto in cui accogliere istanze e dare risposte alle questioni e alle problematiche della vita quotidiana. La Uil, dunque, il sindacato delle persone, moltiplica gli uffici e spalanca le porte a chiunque abbia bisogno di aiuto, tutela, assistenza.
Peraltro questa scelta fa il paio anche con l’avvio della mobilitazione territoriale che vedrà impegnata tutta la Uil, nei prossimi mesi, per rivendicare una riduzione della tassazione locale che, ormai, sta falcidiando i redditi di lavoratori e pensionati.
Non è più accettabile che ciò che riusciamo a ottenere a livello nazionale con i rinnovi dei contratti e, magari, con la detassazione degli aumenti contrattuali, poi, venga neutralizzato da tasse regionali e comunali ormai insostenibili.”