Donne e diritti: dalla conquista del voto, al lavoro al sociale. Per questo 8 marzo, Giornata internazionale della donna, abbiamo fatto una lista degli anniversari si celebrano nel 2026.
1946-2026: 80 anni dal diritto al voto delle donne
Nel 1946 le donne italiane votano per la prima volta. È una conquista storica: dopo anni di esclusione dalla vita politica, milioni di donne partecipano alle elezioni amministrative e al Referendum istituzionale del 2 giugno, contribuendo in modo decisivo alla nascita della Repubblica. Sono inoltre 22 le donne Costituenti.
1971-2026: 55 anni dalla tutela della maternità lavorativa
Nel 1971 viene approvata una legge fondamentale per i diritti delle donne lavoratrici. La maternità non è più un motivo di esclusione o penalizzazione, ma un evento da tutelare. È una svolta che incide su lavoro, reddito, carriere e pensioni, riconoscendo il valore sociale della maternità. Anche se la strada per raggiungere la parità effettiva è ancora lunga.
1975-2026: 51 anni dalla Riforma del diritto di famiglia
Nel 1975 viene approvata una delle riforme più importanti per la condizione femminile in Italia. La riforma del diritto di famiglia supera il principio della supremazia del marito e sancisce l’uguaglianza giuridica. tra i coniugi. Cambiano i rapporti all’interno della famiglia, la responsabilità genitoriale, la gestione dei beni e il ruolo delle donne, che cessano di essere considerate soggetti subordinati.
1972-2026: 52 anni dal Referendum sul divorzio
Nel 1974 le cittadine e i cittadini italiani sono chiamati a decidere se mantenere o cancellare la legge sul divorzio. La vittoria del “NO” all’abrogazione conferma una conquista fondamentale di libertà civile. Per le donne, il referendum rappresenta molto più di una scelta legislativa: è il riconoscimento del diritto a uscire da matrimoni imposti, violenti o diseguali. È un passaggio decisivo verso l’autonomia personale e l’uguaglianza sostanziale.
1976-2026: 50 anni dalla prima Ministra donna
Nel 1976 Tina Anselmi diventa la prima donna a entrare in un Governo della Repubblica. Ministra del Lavoro, simbolo di competenza e rigore morale, apre una strada nuova: le donne non sono più solo rappresentate, ma chiamate a decidere e a entrare nel Governo della Repubblica.
1996-2026: 30 anni dallo stupro reato contro la persona
Nel 1996 una legge storica cambia il modo in cui lo Stato guarda alla violenza sessuale. Lo stupro non è più considerato un reato contro la morale o il buon costume, ma un crimine contro la persona. È una svolta culturale e giuridica: la violenza sessuale viene finalmente riconosciuta come una lesione della libertà, della dignità e dell’integrità delle donne. Tuttavia, il cammino per un riconoscimento pieno dei diritti delle donne vittime di stupro è ancora molto lungo.
2026-???: quanti anni per la vera parità?
Oggi celebriamo conquiste fondamentali dei diritti delle donne. Ma la parità di genere non è ancora una realtà compiuta. Secondo numerosi studi internazionali, al ritmo attuale potrebbero servire circa 100 anni per raggiungere una piena parità tra donne e uomini. Un tempo lungo, che pesa sulle vite delle donne di ogni età, di oggi e di domani. Un tempo che riguarda anche il futuro dei diritti, della cura, delle carriere e delle pensioni. La parità non è solo un obiettivo statistico. È una responsabilità collettiva, che riguarda la democrazia, la giustizia sociale e la qualità della vita di tutte e tutti.





