Documento unitario Spi, Fnp, Uilp: “È ormai chiaro che, di fronte ai crescenti bisogni di cure e di assistenza, determinati dalle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, la disponibilità delle risorse economiche per trasformare – come vuole la nostra Costituzione – i bisogni in diritti è insufficiente.” Questo si legge nel Documento che Spi, Fnp, Uilp hanno inviato alla X Commissione del Senato. Nel documento unitario si illustrano ‘Proposte riferite all’emendamento n. 13.0.400 (testo 2) al DDL n. 1241 assistenza persone non autosufficienti’

“Il calo progressivo della mortalità -proseguono le Segreterie nazionali- e il miglioramento delle condizioni di vita delle persone sin dalla nascita, unitamente ad un miglioramento delle cure grazie al SSN pubblico e universale – hanno sicuramente determinato un’aspettativa di vita più lunga. Tale situazione si lega però anche ad un aumento di persone con patologie croniche e in condizioni di non autosufficienza. Si pone così indiscutibilmente la ricerca di un punto di equilibrio tra sostenibilità economica e sociale, sapendo che non può essere affidata al “solo mercato” alle disponibilità di reddito delle persone la possibilità di assicurarsi cure e assistenza. Si tratta, dunque, di una situazione che non può più essere affrontata con gli strumenti giuridici, e conseguentemente operativo-amministrativi e finanziari, a disposizione.

Per questo condividiamo la necessità di intervenire sulla materia, ridefinendo un nuovo rapporto fra obblighi, e quindi spesa, a carico del Sociale (Enti Locali) e della Sanità (SSN). Tuttavia ciò non può essere fatto con la modifica della legge 730/1983 (articolo 30), tanto più se si considera la proliferazione di norme successive in materia. Occorre una soluzione frutto di un’analisi attenta e approfondita delle normative oggi vigenti, anche in considerazione della legislazione concorrente fra Stato e Regioni.

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