Consiglio nazionale Uilp:
“Dobbiamo portare le condizioni e le richieste delle pensionate e dei pensionati al centro della prossima legge di Bilancio. Finora abbiamo ottenuto poco. I Governi cambiano, ma le politiche rimangono quasi le stesse e troppo spesso penalizzano i pensionati. Quando bisogna fare cassa, si torna sempre sulle pensioni. Questo deve cambiare.”
Così il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo nel corso della sua relazione al Consiglio nazionale Uilp che si è tenuto oggi 13 ottobre a Roma. Ha concluso i lavori il Segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri.
I pensionati vogliono continuare a contribuire
Abbiamo lavorato, versato contributi e pagato le tasse per una vita. Vogliamo continuare a contribuire al benessere del Paese, ma dobbiamo poter vivere dignitosamente.
Per questo chiediamo di abbassare le tasse sulle pensioni, con particolare attenzione ai redditi bassi e medi, considerando anche il peso delle addizionali regionali e comunali. Sosteniamo con forza la campagna della Uil sul fisco locale. Serve poi un taglio deciso delle tasse ai pensionati.Per le pensioni più basse, già esenti dall’Irpef, servono sostegni diretti.
Chiediamo alla politica e alle istituzioni impegni concreti.
Dobbiamo poi difendere il potere d’acquisto. L’inflazione torna a mordere e noi diciamo no a nuovi tagli alla rivalutazione. Sono tagli che pesano anche negli anni successivi, perché riducono la base sulla quale si calcolano gli aumenti.
E non dobbiamo farci dividere. L’adeguamento delle pensioni non è un regalo: è quanto dovuto ai pensionati. Chi ha una pensione più alta è perchè ha versato piu contributi. Dobbiamo sostenere tutti senza mettere i pensionati gli uni contro gli altri.
Il reddito da solo non basta
Ma il reddito da solo non basta. Una pensione perde valore anche quando bisogna pagarsi una visita privata o sostenere da soli i costi dell’assistenza. Vivere più a lungo è un bene, ma bisogna vivere bene e in buona salute.
Servono finanziamenti e personale per la sanità pubblica, meno attese, medicina territoriale e cure domiciliari, anche nei piccoli Comuni e nelle aree interne. Nessuno deve essere costretto a scegliere tra pagare e rinunciare alle cure.
Per la non autosufficienza chiediamo risorse strutturali e un sistema il più possibile unitario, fondato sui bisogni della persona. L’assistenza a domicilio non può significare scaricare tutto sulle famiglie.
La nostra analisi sulla spesa sociale dei Comuni conferma profonde disuguaglianze territoriali. Servono risorse certe, prestazioni garantite e una contrattazione sociale forte su servizi, tariffe, trasporti e fiscalità locale. I diritti devono valere ovunque.
Vogliamo continuare a valorizzare la partecipazione delle persone anziane. La proposta sul Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi è stata incardinata in Commissione e a breve partiranno le audizioni.
Continueremo a sostenerla.
Queste sono le nostre priorità. Le porteremo avanti insieme alla Uil, con determinazione. Alle promesse devono seguire risposte concrete.
Non dobbiamo rassegnarci mai.