Barbagallo: “Necessaria coesione del sindacato europeo per rivendicare l’attuazione del pilastro sociale”

Il Congresso della Ces volge al termine. Oggi, penultima giornata delle assise, i delegati dei Sindacati aderenti hanno votato, nel segreto dell’urna, per il gruppo dirigente al quale verrà affidato il mandato per i prossimi quattro anni. E proprio al nuovo gruppo dirigente che sarà proclamato domattina, si è rivolto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo dal palco del Congresso in corso a Vienna: “Il ruolo del Sindacato europeo, della Ces – ha detto Barbagallo – sarà molto importante per rivendicare una nuova politica che abbandoni la logica dell’austerità e punti sul sociale e sullo sviluppo, per avere finalmente una prospettiva di equità e crescita economica. Sarà necessaria coesione e unità del Sindacato europeo per dare forza alle nostre battaglie: i risultati arriveranno se sapremo affrontarle con la passione necessaria, con meno burocrazia e più cuore. Superare i pilastri liberisti e affermare il Pilastro sociale deve essere un nostro obiettivo”.

Il leader della Uil, poi, a margine dell’evento ha sollecitato i Governi a dare risposte ai giovani e agli anziani e ad approntare soluzioni contro i nuovi caporalati e i nuovi schiavismi. “Bisogna che, ovunque – ha sottolineato Barbagallo- siano garantiti standard sociali minimi, con particolare riferimento alle condizioni di lavoro, alle opportunità di accesso al lavoro, al welfare. Tutto ciò non può essere fatto affidandosi solo alla buona volontà dei singoli Paese membri, ma è necessaria una normativa europea che, in alcuni ambiti, garantisca l’applicazione di queste tutele in modo diffuso, a tutti. Concretamente, poi – ha proseguito Barbagallo – si può e si deve agire anche a livello di legislazione nazionale, utilizzando i fondi europei mirati all’attuazione di queste politiche per realizzare, così, gli obiettivi del Pilastro sociale europeo. Su questo terreno, dunque, legislazione europea, legislazione nazionale e contrattazione devono agire in sinergia. I diritti e le tutele sociali, del lavoro e sul lavoro – ha concluso il Segretario della Uil – sono un indice di civiltà e democrazia e devono diventare il segno distintivo di un Paese che vorremmo in un’Europa che vorremmo”.

 

Vienna, 23 maggio 2019 

 


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