COT: cosa sono le Centrali Operative Territoriali? Introdotte durante la pandemia COVID-19 per poi essere strutturate nel 2021 con il PNRR e definite dal DM 77/2022 sono strutture organizzative, che coordinano la presa in carico dei pazienti, specialmente fragili o cronici, raccordando ospedale e territorio.  Assicurano continuità assistenziale, gestiscono dimissioni protette e cure domiciliari, operando come hub digitali.  Il loro obiettivo è ridurre i tempi di attesa e integrare servizi sanitari e sociosanitari.

COT: le funzioni principali

  • Coordinano la presa in carico dei pazienti, in particolare quelli fragili, cronici o con bisogni complessi, che passano dall’ospedale al territorio o tra diversi servizi territoriali;
  • Garantiscono la continuità delle cure, in particolare nel passaggio dall’ospedale al domicilio (dimissioni protette);
  • Supportano l’uso della telemedicina e la gestione dei dispositivi a distanza;
  • Si focalizzano su pazienti non autosufficienti, con malattie croniche o bisogni complessi;
  • Sono strutture previste in ogni distretto socio sanitario (circa 600 in Italia) per migliorare l’accesso alle cure territoriali;
  • Sono composte da un coordinatore infermieristico, 3-5 infermieri, 1-2 unità di supporto.

Hanno funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e rete dell’emergenza-urgenza. Si prevede:

1 COT ogni 100.000 abitanti o comunque a valenza distrettuale, qualora il distretto abbia un bacino di utenza maggiore.

1 coordinatore infermieristico, 3–5 infermieri, 1–2 unità di personale di supporto previsto.