Hantanavirus: cosa sta succedendo? Il Ministero della Salute ha diffuso un aggiornamento sul focolaio di hantavirus tipo Andes collegato alla nave da crociera MV Hondius.
All’11 maggio risultano 9 casi totali, di cui 7 confermati e 3 decessi. Il focolaio è monitorato a livello internazionale da OMS, ECDC e autorità sanitarie nazionali.
Gli hantavirus sono virus trasmessi soprattutto dai roditori attraverso saliva, urine e feci contaminate.
Il virus Andes, coinvolto nel focolaio, è particolare perché in casi rari può trasmettersi anche tra persone, ma solo in presenza di contatti stretti e prolungati.
La trasmissione interumana resta comunque considerata un evento raro.
I sintomi iniziali possono sembrare quelli di una comune infezione: febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, nausea, diarrea o tosse.
Nei casi più gravi può verificarsi un rapido peggioramento respiratorio.
Per questo le autorità sanitarie raccomandano attenzione e diagnosi tempestiva nei soggetti a rischio.
Hantanavirus: qual’è il rischio in Italia?
Secondo Ministero della Salute, OMS ed ECDC, il rischio per la popolazione generale resta molto basso. Sono comunque attive misure di monitoraggio e tracciamento dei contatti. Deve fare attenzione chi è stato a bordo della nave, ha avuto contatti stretti con casi confermati o probabili, oppure ha viaggiato su mezzi collegati al focolaio.
Quali sono i sintomi?
Febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, brividi, vertigini. Possibili anche nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, tosse o difficoltà respiratoria. Nei casi più gravi può comparire un rapido peggioramento respiratorio. Per questo è importante individuare presto eventuali casi sospetti.
Le autorità sanitarie invitano a non creare allarmismi ma a seguire con attenzione le indicazioni ufficiali.
Chi ha avuto contatti a rischio deve monitorare eventuali sintomi e rivolgersi subito al medico o alle autorità sanitarie in caso di febbre o difficoltà respiratorie.
Informarsi correttamente è il primo strumento di prevenzione.
Scarica QUI le slides in versione Pdf.
Leggi QUI la Circolare del Ministero della Salute.




