Cedolino pensione di febbraio 2026: il pagamento avverrà con valuta 2 febbraio 2026

Cedolino pensione di febbraio: le trattenute fiscali

Nel cedolino di febbraio sono presenti le seguenti trattenute fiscali:

  • trattenuta mensile IRPEF, calcolata in base alle aliquote attualmente in vigore;

  • trattenute delle addizionali IRPEF regionali e comunali relative all’anno 2025. Si ricorda che le addizionali regionali e comunali vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono;

  • seconda trattenuta da conguaglio IRPEF 2025 per alcuni pensionati.

Per i soli pensionati con un importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro e per i quali il conguaglio a debito supera i 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre. Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2026.

Non subiscono trattenute fiscali:

  • le prestazioni di invalidità civile;

  • le pensioni o gli assegni sociali;

  • le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni, come la detassazione per residenza estera o per le vittime del terrorismo.

Maggiorazione sociale: possibili ritardi

Si segnala che i titolari di una maggiorazione sociale potrebbero non trovare nel cedolino di febbraio l’aumento fino a 20 euro mensili dell’importo della prestazione, previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
Il mancato adeguamento è dovuto a ritardi dell’INPS nell’elaborazione degli aggiornamenti. L’incremento verrà riconosciuto nei prossimi mesi, insieme ai relativi arretrati.Anche per quanto riguarda la tassazione delle pensioni, l’INPS non ha ancora completato la revisione delle aliquote IRPEF prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che stabilisce la riduzione del secondo scaglione dal 35% al 33%.