“L’ipoacusia non è solo un problema sanitario: è una questione sociale, che colpisce in modo particolare le persone anziane e rischia di trasformarsi in isolamento, esclusione e perdita di autonomia. In Italia, una larga parte dei pensionati convive con problemi di udito. Tuttavia, l’ipoacusia è ancora troppo spesso sottovalutata, vissuta come un fatto “normale” dell’età, invece che come una condizione che va prevenuta, curata e sostenuta.”
A dichiaralo, oggi 22 gennaio, il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo nel corso dell’incontro ‘Ipoacusia e Invecchiamento Attivo: Rischi, sottodiagnosi e accesso alle soluzioni per la popolazione over 65’ organizzato da Happy Ageing
“In Italia, circa 7 milioni di persone soffrono di ipoacusia (perdita uditiva), pari al 12-12,5% della popolazione (è la percentuale più alta tra i principali Paesi europei), con un aumento significativo con l’età (oltre il 25% tra i 61-80 anni, 50% over 80).
Le conseguenze sono pesanti dell’ipoacusia:
- difficoltà di comunicazione,
- rinuncia alla partecipazione sociale e sindacale,
- maggiore rischio di depressione e decadimento cognitivo,
- aumento della non autosufficienza.
Come sindacato dei pensionati, riteniamo inaccettabile che il diritto alla salute e alla partecipazione venga limitato da costi elevati, liste d’attesa e servizi insufficienti.
Le nostre proposte:
Per questo avanziamo alcune richieste precise alle istituzioni nazionali e regionali:
- Prevenzione e diagnosi precoce
- Screening uditivi gratuiti e periodici per la popolazione anziana.
- Campagne di informazione sull’ipoacusia, nei centri anziani e nei servizi territoriali.
- Accesso equo agli ausili acustici
- Aggiornamento dei LEA, con copertura reale dei costi degli apparecchi acustici.
- Superamento dei rimborsi insufficienti che oggi costringono molti pensionati a rinunciare alle cure.
- Riduzione delle liste d’attesa per visite specialistiche e fornitura degli ausili.
- Assistenza e accompagnamento
- Servizi di supporto per l’adattamento agli apparecchi acustici.
- Presenza di figure di riferimento nei distretti sanitari per orientare le persone anziane.
- Inclusione e accessibilità
- Migliorare l’accessibilità uditiva negli uffici pubblici, nelle ASL, nei luoghi di aggregazione.
- Promuovere strumenti di comunicazione inclusiva anche nelle attività sindacali.
- Riconoscimento dell’ipoacusia come fattore di fragilità
- Inserire l’ipoacusia tra gli elementi valutati nei percorsi di presa in carico della persona anziana.
- Integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Ipoacusia: aumentare le Risorse
Chiediamo di umentare le risorse all’interno del Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità in quanto per l’ipoacusia sono previsti soltanto 5,5 mln di euro su un totale di 625 mln in dotazione al Fondo. Contrastare l’ipoacusia significa difendere la dignità, l’autonomia e la partecipazione attiva delle persone anziane.
Come sindacato dei pensionati, ci impegniamo a:
- tenere alta l’attenzione su questo tema, monitorandolo costantemente.
- contrattare con le istituzioni,
- dare voce a chi oggi non riesce più a farsi sentire.
Perché invecchiare non deve mai significare essere messi a tacere.
Scarica QUI la locandina.