Pensioni minime: La tutela delle pensioni minime è una priorità sociale che riguarda migliaia di persone anziane in Basilicata. In un contesto segnato dall’aumento del costo della vita, dall’invecchiamento della popolazione e dal rischio crescente di povertà ed esclusione sociale, UIL Basilicata e UIL Pensionati Basilicata avanzano una proposta concreta alla Regione: l’introduzione di un sussidio economico annuale di 350 euro a favore dei pensionati più fragili.
Si tratta di una misura di equità e giustizia sociale, pensata per rafforzare il potere d’acquisto delle pensioni minime e per garantire condizioni di vita più dignitose alle anziane e agli anziani lucani.
Una misura a sostegno delle pensioni minime
Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi UIL Basilicata, in regione sono oltre 27.700 i pensionati che percepiscono trattamenti pari o inferiori al minimo, con un importo mensile medio di poco superiore ai 600 euro.
Numeri che descrivono una condizione di forte vulnerabilità economica, soprattutto in un territorio che registra livelli di reddito e servizi inferiori alla media nazionale.
La proposta di UIL e UILP nasce dalla consapevolezza che le pensioni minime non sono sufficienti a fronteggiare l’aumento delle spese essenziali, a partire da sanità, utenze, affitti e beni di prima necessità.
A chi è destinato il sussidio
Il sussidio economico annuale di 350 euro sarebbe destinato ai pensionati residenti in Basilicata:
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titolari di pensioni INPS di vecchiaia, invalidità, reversibilità, pensioni sociali o assegni sociali;
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con trattamenti pari o inferiori al minimo INPS;
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in possesso di un ISEE non superiore a 15.000 euro.
L’erogazione è prevista in un’unica soluzione annuale, con modalità da definire attraverso un regolamento attuativo e una convenzione con l’INPS, al fine di garantire semplicità, trasparenza ed equità.
Le risorse e il ruolo della Regione
UIL Basilicata e UIL Pensionati Basilicata indicano come possibile copertura finanziaria le royalties derivanti dall’estrazione di idrocarburi, da utilizzare come strumento di redistribuzione a beneficio dell’intera comunità regionale.
L’inserimento della misura nella Legge di Bilancio regionale 2026–2028, attraverso un apposito capitolo di spesa, rappresenterebbe un segnale politico forte di attenzione verso le pensioni minime e verso le fasce più fragili della popolazione.
Pensioni minime, dignità e diritti
La proposta si fonda su un principio chiaro: sostenere le pensioni minime significa tutelare la dignità delle persone anziane e dare piena attuazione al principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla Costituzione.
Promuovere politiche di sostegno economico, insieme a interventi per l’invecchiamento attivo e la partecipazione sociale, è una scelta necessaria per contrastare l’impoverimento, rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita in Basilicata.
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