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		<title>AttivaMente Anziani: il nuovo numero</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/attivamente-anziani-il-nuovo-numero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AttivaMente Anziani. È online il nuovo numero di AttivaMente Anziani, il periodico che racconta iniziative, progetti e attività realizzati dalla Uil Pensionati Puglia e dall’ADA Puglia a tutela delle persone anziane. L’edizione di agosto 2026 affronta alcuni dei temi centrali dell’azione sindacale e sociale: la difesa della sanità pubblica, il potere d’acquisto delle pensioni, la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>AttivaMente Anziani. È online il nuovo numero di <strong>AttivaMente Anziani</strong>, il periodico che racconta iniziative, progetti e attività realizzati dalla Uil Pensionati Puglia e dall’ADA Puglia a tutela delle persone anziane.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’edizione di agosto 2026 affronta alcuni dei temi centrali dell’azione sindacale e sociale: la difesa della sanità pubblica, il potere d’acquisto delle pensioni, la prevenzione, l’accesso ai servizi e il contrasto alla solitudine.</p>
<h2>L’impegno della Uil per lavoratori e pensionati</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il giornale dedica ampio spazio al Congresso nazionale della Uil e alle principali sfide che attendono il sindacato. Lavoro e pensioni vengono presentati come due aspetti strettamente collegati: difendere salari adeguati significa costruire pensioni più dignitose e tutelare il futuro delle nuove generazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli argomenti affrontati anche il ruolo dell’intelligenza artificiale, che deve essere governata affinché diventi uno strumento utile alle persone e non una nuova fonte di esclusione o disuguaglianza.</p>
<h2>Sanità pubblica e diritti uguali in tutto il Paese</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei temi principali è la tutela del Servizio sanitario nazionale. Il periodico richiama l’attenzione sui rischi di una sanità sempre più frammentata e sulle differenze nell’accesso alle cure tra le diverse aree del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">La richiesta è quella di garantire a tutte e tutti servizi sanitari accessibili, assistenza territoriale e domiciliare, prevenzione e tempi di cura adeguati, indipendentemente dal luogo di residenza e dalle condizioni economiche.</p>
<h2>Servizi più vicini alle persone anziane</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo numero racconta inoltre le iniziative promosse sul territorio dalla Uil Pensionati Puglia e dall’ADA. Tra queste spicca <strong>Uilp Mobile</strong>, il servizio itinerante pensato per raggiungere quartieri, piccoli centri e aree interne, offrendo informazioni, orientamento e assistenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spazio anche ai progetti di socialità e partecipazione rivolti alle persone anziane, con attività culturali, laboratori, incontri e momenti di formazione. Iniziative che aiutano a contrastare isolamento e solitudine e a rafforzare le relazioni all’interno delle comunità.</p>
<h2>Salute, prevenzione e corretta informazione</h2>
<p class="isSelectedEnd">AttivaMente Anziani approfondisce il valore della prevenzione e della ricerca, con particolare attenzione alle patologie legate all’invecchiamento. Viene ribadita l’importanza di una sanità di prossimità capace di accompagnare le persone nel tempo e di rendere controlli e terapie realmente accessibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il giornale offre anche consigli per utilizzare in modo consapevole le nuove tecnologie e riconoscere i possibili rischi legati all’intelligenza artificiale, alle notizie false e alle truffe.</p>
<h2>Una comunità che non lascia indietro nessuno</h2>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso testimonianze, iniziative ed esperienze territoriali, il numero di agosto restituisce l’immagine di una comunità attiva e solidale. Una comunità nella quale le persone anziane non sono semplici destinatarie di servizi, ma protagoniste della vita sociale e sindacale.</p>
<p>Il filo conduttore dell’intera pubblicazione è chiaro: tutelare i diritti delle persone anziane significa migliorare la qualità della vita di tutto il Paese e costruire una società più giusta, inclusiva e attenta ai bisogni di ogni generazione.</p>
<p>Leggilo <a href="https://online.fliphtml5.com/cvnxr/jzqh/" target="_blank" rel="noopener">QUI</a>.</p>
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		<title>A settembre riparte il nostro anno. Pensionati e anziani siano al centro delle scelte che ci attendono»</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/a-settembre-riparte-il-nostro-anno-pensionati-e-anziani-siano-al-centro-delle-scelte-che-ci-attendono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Molise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settembre è, per molti versi, il mese nel quale ricomincia l’anno. Riprendono pienamente le attività, si riapre il confronto politico e sociale e si cominciano a definire le scelte che accompagneranno il Paese nei mesi successivi. «Anche per noi della UIL Pensionati – dichiara Tecla Boccardo, Segretaria generale della UIL Pensionati Molise – settembre rappresenta</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/a-settembre-riparte-il-nostro-anno-pensionati-e-anziani-siano-al-centro-delle-scelte-che-ci-attendono/">A settembre riparte il nostro anno. Pensionati e anziani siano al centro delle scelte che ci attendono»</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre è, per molti versi, il mese nel quale ricomincia l’anno. Riprendono pienamente le attività, si riapre il confronto politico e sociale e si cominciano a definire le scelte che accompagneranno il Paese nei mesi successivi.</p>
<p>«<i>Anche per noi della UIL Pensionati</i> – dichiara Tecla Boccardo, Segretaria generale della UIL Pensionati Molise – s<i>ettembre rappresenta l’inizio di una nuova stagione di impegno. E quest’anno abbiamo davanti appuntamenti particolarmente importanti, a cominciare dalla prossima legge nazionale di bilancio, nella quale chiediamo che non vengano dimenticate le vere emergenze che pesano sulla vita quotidiana di milioni di pensionate e pensionati</i>».</p>
<p>La prima questione è quella del reddito e del potere d’acquisto delle pensioni. L’aumento dei prezzi degli ultimi anni ha impoverito soprattutto chi vive di un reddito fisso e ha progressivamente ridotto il valore reale delle pensioni.</p>
<p>«<i>Non possiamo accettare che, ancora una volta, si guardi alla<a href="https://uilpensionati.it/category/aree-tematiche/previdenza-e-fisco/" target="_blank" rel="noopener"> previdenza</a> come a un capitolo dal quale recuperare risorse attraverso tagli o interventi penalizzanti. Bisogna fare esattamente il contrario: difendere il valore delle pensioni, recuperare il potere d’acquisto perduto e tutelare soprattutto le fasce economicamente più fragil</i>i».</p>
<p>Accanto al reddito c’è il grande tema della non autosufficienza. Le norme approvate devono essere accompagnate dalle risorse necessarie per trasformare i principi in servizi realmente disponibili. È una questione nazionale che in una regione come il <a href="https://www.uilmolise.it/" target="_blank" rel="noopener">Molise</a> assume un significato ancora più forte, soprattutto nelle aree interne, dove la popolazione è più anziana e le famiglie possono trovarsi più sole nell’affrontare i problemi legati alla perdita dell’autonomia.</p>
<p>«<i>La non autosufficienza non può essere considerata una questione privata da lasciare sulle spalle delle famiglie. Occorrono servizi, assistenza territoriale, sostegno alle persone e risorse adeguate. E dobbiamo garantire gli stessi diritti a chi vive in un grande centro e a chi abita in un piccolo comune delle nostre aree interne»</i>.</p>
<p>Per il Molise, poi, la questione della sanità è inevitabilmente centrale. Liste d’attesa, accessibilità dei servizi, medicina territoriale, carenza di personale e difficoltà negli spostamenti incidono in maniera particolare proprio sulla popolazione anziana.</p>
<p>«<i>Difendere <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/sanita-barbagallo-finanziamento-ssn-sia-tra-le-prioprita-della-legge-di-bilancio/" target="_blank" rel="noopener">il Servizio sanitario pubblico significa garantire un diritto costituzionale</a>. Per questo chiediamo che la legge di bilancio investa realmente sulla sanità e, contemporaneamente, vogliamo aprire un confronto forte anche qui in Molise, perché il luogo nel quale si vive non può determinare la possibilità o meno di curarsi tempestivamente e bene</i>».</p>
<p>La UIL Pensionati Molise pone infine una questione di equità fiscale.</p>
<p>«<i>Abbiamo bisogno di una visione più alta del futuro del Paese e anche di un sistema fiscale più giusto. Non si può continuare a contare prevalentemente sui redditi facilmente individuabili e tassabili quali quelli delle pensionate e dei pensionati. L’equità fiscale è anche una questione di equità sociale e di rispetto verso chi le tasse le ha sempre pagate fino all’ultimo euro</i>».</p>
<p>La ripresa di settembre apre dunque per la UIL Pensionati Molise una stagione di confronto che dovrà svilupparsi sia sul piano nazionale sia sul territorio, a partire dal rapporto con la Regione e con i Comuni molisani.</p>
<p>«<i>Noi pensionati siamo parte integrante del movimento sindacale e vogliamo continuare a esserlo con le nostre proposte e le nostre battaglie. Ma abbiamo anche una responsabilità specifica: dare voce alla popolazione anziana, ascoltarne i bisogni e rappresentarli davanti alle istituzioni.<span id="m_3185005006075334072goog_1779590747"></span><span id="m_3185005006075334072goog_1779590748"></span></i><i></p>
<p>Per questo il nostro anno ricomincia a settembre. E vogliamo affrontarlo chiedendo una cosa molto semplice: che quando si decide dove mettere le risorse e quali priorità dare al Paese, non ci si dimentichi di chi ha lavorato una vita intera e oggi chiede sicurezza, salute, assistenza e dignità»</i>.</p>
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		<title>Oltre i limiti: il viaggio verso Strasburgo</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/oltre-i-limiti-il-viaggio-verso-strasburgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre i limiti: &#8220;A distanza di un anno dalla sua precedente impresa, Angelo ci dimostra un’altra volta che andare oltre i propri limiti è possibile!” Così il Segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo che oggi, 8 settembre, ha partecipato alla partenza del viaggio in triciclo che Angelo Catanzaro compirà da Ivrea a Strasburgo con l’obiettivo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Oltre i limiti: &#8220;A distanza di un anno dalla sua precedente impresa, Angelo ci dimostra un’altra volta che andare oltre i propri limiti è possibile!”</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Così il Segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo che oggi, 8 settembre, ha partecipato alla partenza del viaggio in triciclo che <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/angelocatanzaroufficiale?__cft__[0]=AZin_wrX6zwTE9hRc_lsDjvAB_CXuweB5Eyox1r3NKBJuVqEeQiIFZvsU0KX0rAm-PWsV7nzHtDxtrNmIi4Bd5bJWR_ekosUzNavgEP-exfTi_8JsspwLrZBwRcbQCVGSBDJgpLrDcQ9wPMYMK1tSvPlM2DURc-XeVj2qq3u7eHYmfwH3iyiqa8FJmY&amp;__tn__=-]K-R"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Angelo Catanzaro</span></span></a></span> compirà da Ivrea a Strasburgo con l’obiettivo di portare al Parlamento europeo la voce e i diritti delle persone con disabilità.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Catanzaro, responsabile dell’Ufficio per le Disabilità della Camera Sindacale Uil di Ivrea e del Canavese, consigliere comunale di Torino e attivista per i diritti delle persone con disabilità, è una persona con paralisi spastica. Questa non è la sua prima impresa: l’anno scorso aveva compiuto un viaggio analogo da Torino a Roma. Barbagallo lo aveva accolto nella sua<a href="https://uilpensionati.it/news/oltre-i-limiti-la-uilp-accoglie-angelo-catanzaro-nella-tappa-conclusiva-in-piazza-montecitorio-a-roma/" target="_blank" rel="noopener"> tappa finale a Montecitorio</a>.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"> “Le persone con disabilità – ha proseguito Barbagallo – vogliono riconosciuti i propri diritti. Vogliono vivere dignitosamente e in autonomia. La Uil Pensionati è al loro fianco. Vogliamo un’Italia e un’Europa senza barriere.”</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"> Al termine del viaggio di Angelo, fortemente sostenuto dalla Uil Ivrea e dalla Uil Pensionati Piemonte, verrà consegnato al Parlamento Europeo un documento, sottoscritto dal segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, dal Segretario generale <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/UilPensionatiPiemonte?__cft__[0]=AZin_wrX6zwTE9hRc_lsDjvAB_CXuweB5Eyox1r3NKBJuVqEeQiIFZvsU0KX0rAm-PWsV7nzHtDxtrNmIi4Bd5bJWR_ekosUzNavgEP-exfTi_8JsspwLrZBwRcbQCVGSBDJgpLrDcQ9wPMYMK1tSvPlM2DURc-XeVj2qq3u7eHYmfwH3iyiqa8FJmY&amp;__tn__=-]K-R"><span class="xt0psk2"><span class="xjp7ctv">Uil Pensionati Piemonte</span></span></a></span> Franco Lo Grasso e dal segretario Uil Ivrea Luca Cortese, con le istanze e le richieste delle persone con disabilità, raccolte da Angelo nei mesi scorsi.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Uilp Lazio: &#8220;“Una famiglia su 10 rinuncia alle cure. Il SSN è in agonia”</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-lazio-una-famiglia-su-10-rinuncia-alle-cure-il-ssn-e-in-agonia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 08:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uilp Lazio, tramite il suo Segretario Generale Oscar Capobianco, lancia un grido d’allarme sullo stato della sanità nel Lazio e, più in generale, del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con particolare attenzione alla situazione dell’area metropolitana di Roma. I dati del Sesto Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, pubblicati in queste ore, rappresentano in tutta</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Uilp Lazio, tramite il suo Segretario Generale Oscar Capobianco, lancia un grido d’allarme sullo stato della sanità nel Lazio e, più in generale, del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con particolare attenzione alla situazione dell’area metropolitana di Roma.</p>
<p>I dati del Sesto Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, pubblicati in queste ore, rappresentano in tutta la loro inequivocabile crudezza una conferma, uno schiaffo e una sfida.</p>
<p>Una conferma di quanto il Sindacato stia denunciando da tempo relativamente al progressivo “assottigliamento” della qualità e della quantità delle prestazioni del SSN, che incide negativamente sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Questi dati descrivono il drammatico passaggio da un servizio universalistico a un sistema basato sul censo.</p>
<p>“L’Italia è ultima nel G7! È il fanalino di coda per spesa sanitaria pubblica pro capite, con un valore che si attesta al 6,3% del PIL, sotto la media OCSE (7,1%) ed europea (6,9%)”, riporta Capobianco, sottolineando un gap di 43 miliardi nel finanziamento pro capite rispetto alla media dei Paesi europei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Non a caso, come UIL, da anni chiediamo ai governi in carica di attivare il MES Sanitario — che valeva 37 miliardi — risorsa con cui avremmo potuto arginare questo disavanzo”.Nel Lazio e a Roma tutto questo si sta trasformando in un dramma: il 10,6% delle famiglie è in crisi per le gravi difficoltà a sostenere le spese sanitarie per mancanza di reddito disponibile, generando un drammatico fenomeno di rinuncia alle cure.Escludendo la spesa per i farmaci, il rischio relativo di impoverimento per prestazioni specialistiche e diagnostiche nel Lazio (Odds Ratio 1,08) supera la media del PaeseNella Capitale si concentrano inoltre i tempi di attesa più lunghi della regione, alimentando una mobilità forzata e una privatizzazione strisciante intollerabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Liste d’attesa e rinuncia alle cure</h3>
<p>Denunciamo da tempo come le politiche degli ultimi quindici anni abbiano scientificamente ridotto l’efficacia del servizio pubblico.Le liste d’attesa nella sanità pubblica non sono un incidente organizzativo, ma un volano per la privatizzazione: chi non può attendere mesi per una risonanza o una visita oncologica a Roma si vede costretto a pagare di tasca propria nel privato o a indebitarsi.Chi non ha le risorse economiche semplicemente rinuncia, sparendo dalle statistiche e scivolando nel sottoconsumo sanitario.Il recente decreto ministeriale del Governo (DL 73/2024), emanato con toni trionfalistici prima della tornata elettorale, si sta rivelando un guscio vuoto. Senza adeguate coperture finanziarie strutturali e in un contesto di gravissima carenza di organico, si rischia di compromettere la qualità stessa delle prestazioni e accelerare la fuga dei professionisti dal pubblico.</p>
<h3>Uilp Lazio: “Rifinanziare subito la sanità pubblica”</h3>
<p>Le politiche sanitarie che spianano la strada ai colossi privati sono un danno per i più deboli. Famiglie monoreddito, giovani, ma soprattutto anziani e persone fragili. Questa disuguaglianza e ingiustizia sociale va combattuta con un rifinanziamento stabile e immediato. Chiediamo alla politica e alle istituzioni competenti di intervenire non più con parole o spot sui social media, ma con i fatti e con reali investimenti strutturali nella sanità pubblica, per modificare l’attuale situazione prima che diventi irreversibile. In questa direzione va <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/sanita-barbagallo-finanziamento-ssn-sia-tra-le-prioprita-della-legge-di-bilancio/" target="_blank" rel="noopener">la proposta del Segretario Generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo</a>, che ancora ieri tornava a chiedere al Governo di elevare dal 6,3% al 7,5% del PIL la spesa sanitaria prevista nel Bilancio dello Stato. Questa scelta, oltre a restituire ai cittadini i diritti riconosciuti dalla Costituzione, consentirebbe al nostro Paese di abbandonare l’ultima e squalificante posizione nel G7 per qualità e investimenti nel sistema sanitario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-lazio-una-famiglia-su-10-rinuncia-alle-cure-il-ssn-e-in-agonia/">Uilp Lazio: &#8220;“Una famiglia su 10 rinuncia alle cure. Il SSN è in agonia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Barbagallo: &#8220;Finanziamento SSN sia tra le prioprità della legge di Bilancio&#8221;</title>
		<link>https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/sanita-barbagallo-finanziamento-ssn-sia-tra-le-prioprita-della-legge-di-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 11:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati UILP]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità: “L’analisi sulla spesa sanitaria presentata oggi dalla Fondazione Gimbe mette in evidenza un servizio sanitario nazionale in affanno a causa di anni di sotto finanziamento. Per questo chiediamo che il finanziamento della sanità sia tra le priorità della prossima Legge di Bilancio.” Così Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati. “Siamo tra i Paesi industrializzati</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/sanita-barbagallo-finanziamento-ssn-sia-tra-le-prioprita-della-legge-di-bilancio/">Sanità, Barbagallo: &#8220;Finanziamento SSN sia tra le prioprità della legge di Bilancio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sanità: “L’analisi sulla spesa sanitaria presentata oggi dalla<a href="https://www.gimbe.org/" target="_blank" rel="noopener"> Fondazione Gimbe</a> mette in evidenza un servizio sanitario nazionale in affanno a causa di anni di sotto finanziamento. Per questo chiediamo che il finanziamento della sanità sia tra le priorità della prossima Legge di Bilancio.”</p>
<p>Così Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil Pensionati.</p>
<p>“Siamo tra i Paesi industrializzati che investono meno per la tutela della salute e siamo ben al di sotto delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Abbiamo un sistema sanitario sempre più in affanno nel garantire i livelli essenziali di assistenza. Pochi posti letto negli ospedali, pronto soccorsi intasati, <a href="https://uilpensionati.it/news/liste-dattesa-lievi-miglioramenti-ma-permangono-forti-criticita/" target="_blank" rel="noopener">liste di attesa</a> che superano anche i due anni e una assistenza territoriale, che nonostante gli ingenti finanziamenti del PNRR, stenta a decollare.</p>
<p>Non è più tollerabile che chi se lo può permettere si cura e chi non ha disponibilità economica è costretto a rinunciare a un suo diritto costituzionale. Per la la Uilp tutelare la salute significa avere una sanità pubblica efficiente, efficace, universale e gratuita.</p>
<p>Per questo chiediamo di portare dal 6,2% al 7,5% del Pil la spesa sanitaria nel nostro Paese.”</p>
<p><em>Roma, 2 settembre 2026</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/sanita-barbagallo-finanziamento-ssn-sia-tra-le-prioprita-della-legge-di-bilancio/">Sanità, Barbagallo: &#8220;Finanziamento SSN sia tra le prioprità della legge di Bilancio&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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		<title>Uilp Umbria: &#8220;Stessa inflazione, due regole diverse per vitalizi e pensioni”</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-umbria-stessa-inflazione-due-regole-diverse-per-vitalizi-e-pensioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uilp Umbria: Vitalizi e pensioni in Umbria seguono regole diverse quando si tratta di recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione. È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla Uilp Umbria sui 98 assegni vitalizi attualmente in pagamento da parte dell’Assemblea legislativa regionale e sui meccanismi di perequazione applicati alle pensioni. Nel 2026 i vitalizi degli ex</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-umbria-stessa-inflazione-due-regole-diverse-per-vitalizi-e-pensioni/">Uilp Umbria: &#8220;Stessa inflazione, due regole diverse per vitalizi e pensioni”</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uilp Umbria: <strong>Vitalizi e pensioni in Umbria seguono regole diverse quando si tratta di recuperare il <a href="https://uilpensionati.it/news/potere-dacquisto-delle-pensioni-in-10-anni-una-perdita-drammatica/" target="_blank" rel="noopener">potere d’acquisto</a> perso a causa dell’inflazione.</strong> È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla <strong>Uilp Umbria</strong> sui 98 assegni vitalizi attualmente in pagamento da parte dell’Assemblea legislativa regionale e sui meccanismi di perequazione applicati alle pensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2026 i vitalizi degli ex consiglieri regionali umbri sono stati rivalutati dell’<strong>1,4%</strong>, corrispondente all’intero indice di inflazione utilizzato per l’adeguamento. La stessa percentuale è stata riconosciuta a tutti gli assegni, indipendentemente dal loro importo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per le pensioni, invece, la rivalutazione cambia in base all’ammontare del trattamento: il 100% dell’indice viene riconosciuto fino a quattro volte il trattamento minimo, mentre sulle fasce successive la percentuale si riduce.</p>
<h2>Vitalizi e pensioni: cosa cambia nel 2026</h2>
<p class="isSelectedEnd">L’analisi della Uil Pensionati Umbria prende in esame i <strong>98 vitalizi effettivamente in pagamento</strong>, di cui 71 diretti e 27 di reversibilità. Il loro valore complessivo, calcolato su dodici mensilità, supera i <strong>4,1 milioni di euro l’anno</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli importi mensili vanno da circa 734 euro fino a oltre 7.900 euro. Eppure, ai fini della rivalutazione, la percentuale applicata resta la stessa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il confronto con le pensioni mostra concretamente la differenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un vitalizio che nel gennaio 2026 ammontava a <strong>7.811,84 euro lordi mensili</strong> è aumentato di 109,37 euro, arrivando a 7.921,21 euro. Applicando allo stesso importo le regole previste per la perequazione delle pensioni, l’aumento sarebbe stato invece di <strong>91,74 euro</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La differenza deriva dal carattere progressivo del sistema pensionistico, che garantisce l’indicizzazione piena agli importi più bassi e la riduce progressivamente sulle fasce più elevate.</p>
<h2>Per 28 vitalizi non cambierebbe nulla</h2>
<p class="isSelectedEnd">La Uilp Umbria sottolinea anche un elemento importante: <strong>per 28 dei 98 assegni analizzati non esiste alcuna differenza</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sotto la soglia delle quattro volte il trattamento minimo, infatti, anche le pensioni ricevono il 100% della rivalutazione. L’asimmetria riguarda quindi esclusivamente gli assegni di importo superiore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il divario diventa più evidente osservando gli effetti prodotti nel tempo. Secondo le elaborazioni contenute nell’analisi, applicando dal 2023 al 2026 agli assegni vitalizi le stesse regole utilizzate per le pensioni, il monte annuo 2026 risulterebbe inferiore di circa <strong>213.658 euro</strong>, pari al 5,19% del totale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l’assegno più elevato della platea, il differenziale accumulato raggiungerebbe oltre <strong>8.300 euro l’anno</strong>.</p>
<h2>Uilp Umbria: stessa inflazione, stessa regola</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per la <strong>UIL Pensionati Umbria</strong>, la questione non riguarda il diritto degli ex consiglieri a percepire il proprio assegno, ma il diverso meccanismo utilizzato per proteggerlo dall’aumento del costo della vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi quindici anni, infatti, la perequazione delle pensioni è stata più volte modificata e limitata per legge. Il meccanismo di indicizzazione dei vitalizi regionali ha invece continuato a riconoscere integralmente l’adeguamento.</p>
<p class="isSelectedEnd">La proposta della Uilp è quindi quella di <strong>applicare agli assegni vitalizi regionali le stesse fasce di perequazione previste per le pensioni</strong>, senza intervenire sugli importi già maturati.</p>
<p class="isSelectedEnd">“<strong>Non chiediamo di togliere nulla a nessuno. Chiediamo che davanti allo stesso indice ISTAT valga la stessa regola</strong>”, è la posizione della Uil Pensionati Umbria.</p>
<p>Le eventuali risorse liberate dal riallineamento, secondo la Uilp, potrebbero inoltre essere destinate alle politiche regionali per la <strong>non autosufficienza e il sostegno alle persone anziane e alle loro famiglie</strong>.</p>
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		<title>Cedolino pensione settembre 2026</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-settembre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 08:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cedolino pensione di settembre 2026: la pensione sarà accreditata martedì 1° settembre, primo giorno bancabile del mese. Nel cedolino di settembre possono essere presenti diverse voci che incidono sull’importo effettivamente percepito: dai rimborsi o dalle trattenute derivanti dal modello 730/2026 fino alle trattenute per mancata comunicazione dei redditi e al recupero di somme relative alla</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-settembre-2026/">Cedolino pensione settembre 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Cedolino <strong>pensione di settembre 2026: la pensione sarà accreditata martedì 1° settembre</strong>, primo giorno bancabile del mese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel cedolino di settembre possono essere presenti diverse voci che incidono sull’importo effettivamente percepito: dai <strong>rimborsi o dalle trattenute derivanti dal modello 730/2026</strong> fino alle trattenute per mancata comunicazione dei redditi e al recupero di somme relative alla <a href="https://uilpensionati.it/news/quattordicesima-2026-a-chi-spetta-requisiti-importi-e-limiti-di-reddito/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quattordicesima</strong> </a>e all’importo aggiuntivo di 154,94 euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Vediamo nel dettaglio cosa può cambiare nel <strong>cedolino pensione di settembre 2026</strong>.</p>
<h2>Cedolino pensione settembre 2026: rimborsi e trattenute del modello 730</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche sulla pensione di settembre proseguono le operazioni relative ai <strong>conguagli fiscali del modello 730/2026</strong> per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le operazioni erano già iniziate con il rateo di agosto: secondo i dati INPS, circa <strong>4,5 milioni di pensionati hanno ricevuto conguagli IRPEF a credito</strong>, mentre per circa <strong>500 mila pensionati sono state effettuate trattenute</strong> per recuperare l’IRPEF versata in misura inferiore al dovuto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel cedolino di settembre 2026 potrà quindi comparire:</p>
<ul data-spread="false">
<li>un <strong>rimborso IRPEF</strong>, se dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito che non è stato ancora rimborsato ad agosto;</li>
<li>una <strong>trattenuta IRPEF</strong>, se dal modello 730 risulta invece un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Nel caso in cui sia stata richiesta la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre. Per questo motivo, quando il modello 730 è stato trasmesso all’INPS dopo giugno, il numero delle rate potrebbe essere inferiore rispetto a quello inizialmente richiesto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da quest’anno l’INPS ha inoltre modificato le descrizioni delle singole voci relative ai conguagli del 730 presenti nel cedolino, con l’obiettivo di rendere più comprensibili rimborsi e trattenute.</p>
<h2>Trattenuta del 5% per chi non ha comunicato i redditi 2022</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche nel <strong>cedolino pensione di settembre 2026</strong> alcuni pensionati potranno trovare una trattenuta pari al <strong>5% dell’importo della pensione di luglio 2026</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura riguarda i pensionati che:</p>
<ul data-spread="false">
<li>percepiscono prestazioni collegate al reddito, come <strong>integrazione al minimo, maggiorazioni e quattordicesima</strong>;</li>
<li>non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate;</li>
<li>non hanno comunicato all’INPS i redditi relativi all’anno 2022.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Nel cedolino la voce sarà indicata come:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>“Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">La stessa trattenuta era già stata applicata nel mese di agosto.</p>
<h3>Redditi 2022: scadenza il 15 settembre 2026</h3>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione va prestata alla scadenza del <strong>15 settembre 2026</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Entro questa data i pensionati interessati dovranno comunicare all’INPS i redditi relativi al 2022 attraverso una <strong>domanda di ricostituzione reddituale</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">In assenza della comunicazione entro il termine previsto, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno <strong>revocate definitivamente</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per le pensioni ai superstiti sarà invece applicata la riduzione massima prevista dalla normativa. L’INPS procederà inoltre a calcolare le eventuali somme già erogate ma non dovute e ad avviarne il recupero.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono escluse da questa operazione le <strong>prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali</strong>.</p>
<h2>Quattordicesima: prosegue il recupero delle somme non dovute</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nel cedolino di settembre può proseguire anche il recupero della <strong>quattordicesima</strong> riconosciuta in passato ma risultata successivamente non dovuta.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’INPS ha effettuato una verifica sui redditi relativi al <strong>2021</strong> per accertare il diritto alla somma aggiuntiva erogata in via provvisoria nel 2021 oppure attribuita successivamente nel 2022.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per i pensionati che, sulla base dei controlli, risultano aver superato i limiti di reddito previsti dalla legge, l’INPS ha disposto la <strong>revoca della quattordicesima e il recupero delle somme già corrisposte</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il recupero è iniziato con la pensione di agosto 2026 e viene effettuato attraverso <strong>24 rate mensili</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel cedolino la trattenuta è indicata con la voce:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>“SOMMA AGGIUNTIVA &#8211; C.D. QUATTORDICESIMA L. N. 127/2007 &#8211; DEBITO 2021”.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">I pensionati interessati hanno ricevuto dall’INPS una specifica comunicazione tramite raccomandata con il provvedimento di revoca e le modalità di recupero.</p>
<h2>Importo aggiuntivo di 154,94 euro: recupero in 12 rate</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un&#8217;ulteriore trattenuta può riguardare l’<strong>importo aggiuntivo di 154,94 euro</strong> previsto dalla legge n. 388/2000.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche in questo caso l’INPS ha verificato il diritto alla prestazione sulla base dei redditi del 2021.</p>
<p class="isSelectedEnd">Quando dai controlli è risultato il superamento dei limiti di reddito previsti, l’Istituto ha disposto la revoca del beneficio e il recupero delle somme indebitamente corrisposte.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il recupero è iniziato dalla pensione di agosto 2026 e viene effettuato attraverso <strong>12 rate mensili</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La voce presente nel cedolino è:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>“IMPORTO AGGIUNTIVO (LEGGE 23 DICEMBRE 2000, N. 388) &#8211; DEBITO ANNO 2021”.</strong></p>
<p>Anche in questo caso i pensionati interessati hanno ricevuto una comunicazione specifica da parte dell’INPS.</p>
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		<title>Liste d&#8217;attesa: lievi miglioramenti, ma permangono forti criticità</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/liste-dattesa-lievi-miglioramenti-ma-permangono-forti-criticita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sociale, Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Liste d&#8217;attesa: secondo il monitoraggio di AGENAS relativo ai primi sei mesi del 2026, si registrano lievi miglioramenti nell&#8217;accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici. Le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate hanno infatti erogato nei tempi di garanzia 1,6 milioni di visite mediche ed esami in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/liste-dattesa-lievi-miglioramenti-ma-permangono-forti-criticita/">Liste d&#8217;attesa: lievi miglioramenti, ma permangono forti criticità</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="50z20y" data-start="73" data-end="146">Liste d&#8217;attesa: secondo il monitoraggio di <a href="http://agenas.it" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="175" data-end="185">AGENAS</strong></a> relativo ai primi sei mesi del 2026, si registrano <strong data-start="237" data-end="260">lievi miglioramenti</strong> nell&#8217;accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici. Le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate hanno infatti erogato nei tempi di garanzia <strong data-start="419" data-end="468">1,6 milioni di visite mediche ed esami in più</strong> rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p data-start="509" data-end="718">Sono migliorati sia gli indicatori relativi alle prime visite, passate dal <strong data-start="584" data-end="602">76,4% al 78,5%</strong> di prestazioni erogate entro i tempi previsti, sia quelli degli esami diagnostici, saliti dall&#8217;<strong data-start="698" data-end="717">82,8% all&#8217;84,6%</strong>.</p>
<p data-start="720" data-end="797">Un dato certamente incoraggiante, che però non basta a risolvere il problema.</p>
<p data-start="799" data-end="1099">Gli italiani che attendono ancora visite ed esami sono infatti <strong data-start="862" data-end="877">2,8 milioni</strong>. Anzi, il numero assoluto delle prestazioni erogate oltre i tempi massimi di garanzia registra un lieve aumento, passando da <strong data-start="1003" data-end="1020">2,782 milioni</strong> nel primo semestre del 2025 a <strong data-start="1051" data-end="1068">2,811 milioni</strong> nello stesso periodo del 2026.</p>
<p data-start="1101" data-end="1261">Nel dettaglio, restano oltre i tempi previsti <strong data-start="1147" data-end="1179">1,44 milioni di prime visite</strong>, <strong data-start="1181" data-end="1211">760 mila esami diagnostici</strong> e <strong data-start="1214" data-end="1260">600 mila prestazioni con ritardi contenuti</strong>.</p>
<p data-start="1263" data-end="1410">Per la <strong data-start="1270" data-end="1288">UIL Pensionati</strong>, questi dati confermano che le liste d&#8217;attesa rappresentano il sintomo di un <strong data-start="1366" data-end="1409">Servizio sanitario nazionale indebolito</strong>.</p>
<p data-start="1412" data-end="1632"><strong data-start="1412" data-end="1437">Non è più tollerabile</strong> che chi può permetterselo ricorra alle cure private, mentre chi non dispone delle risorse economiche necessarie sia costretto ad attendere o addirittura a rinunciare a un diritto costituzionale.</p>
<p data-start="1634" data-end="1856">Non possiamo e non vogliamo assistere a quella forma di <strong data-start="1690" data-end="1721">&#8220;disuguaglianza silenziosa&#8221;</strong>, che si manifesta anche attraverso un vero e proprio <strong data-start="1775" data-end="1796">ageismo sanitario</strong>, penalizzando soprattutto le persone anziane e più fragili.</p>
<p data-start="1858" data-end="2161" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La tutela della salute si garantisce solo attraverso una <strong data-start="1915" data-end="1978">sanità pubblica efficiente, efficace, universale e gratuita</strong>, capace di dare piena attuazione all&#8217;<a href="https://uilpensionati.it/aree-tematiche/salute-sociale-disabilita/il-diritto-alla-salute/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="2016" data-end="2050">articolo 32 della Costituzione</strong></a>, assicurando davvero a tutte e a tutti il diritto fondamentale a ricevere cure appropriate <strong data-start="2142" data-end="2160">in tempi certi</strong>.</p>

<a href='https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00.jpg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="800" src="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00-819x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00-819x1024.jpg 819w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00-240x300.jpg 240w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00-768x960.jpg 768w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00-900x1125.jpg 900w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_00.jpg 1080w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>
<a href='https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01.jpg'><img decoding="async" width="640" height="800" src="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01-819x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01-819x1024.jpg 819w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01-240x300.jpg 240w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01-768x960.jpg 768w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01-900x1125.jpg 900w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_01.jpg 1080w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>
<a href='https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02.jpg'><img decoding="async" width="640" height="800" src="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02-819x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02-819x1024.jpg 819w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02-240x300.jpg 240w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02-768x960.jpg 768w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02-900x1125.jpg 900w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_02.jpg 1080w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>
<a href='https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="800" src="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03-819x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03-819x1024.jpg 819w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03-240x300.jpg 240w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03-768x960.jpg 768w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03-900x1125.jpg 900w, https://uilpensionati.it/wp-content/uploads/2026/07/LISTE_ATTESA_2026_03.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>

<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/liste-dattesa-lievi-miglioramenti-ma-permangono-forti-criticita/">Liste d&#8217;attesa: lievi miglioramenti, ma permangono forti criticità</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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		<title>Caldo: Uil e Uilp Calabria propongono Piano alla Regione</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/caldo-uil-e-uilp-calabria-propongono-piano-alla-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caldo: la UIL e la UIL Pensionati Calabria hanno presentato alla Regione una proposta organica per l’istituzione del Piano Caldo Anziani–Pensionati 2026, quale integrazione strutturale al piano regionale già attivo per la protezione dei lavoratori esposti al rischio caldo. “Il Piano – affermano Mariaelena Senese (segretaria UIL Calabria) e Francesco De Biase (segretario Uil Pensionati</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/caldo-uil-e-uilp-calabria-propongono-piano-alla-regione/">Caldo: Uil e Uilp Calabria propongono Piano alla Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caldo: la UIL e la<a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-calabria-il-consiglio-regionale/" target="_blank" rel="noopener"> UIL Pensionati Calabria</a> hanno presentato alla Regione una proposta organica per l’istituzione del Piano Caldo Anziani–Pensionati 2026, quale integrazione strutturale al piano regionale già attivo per la protezione dei lavoratori esposti al rischio caldo. “Il Piano – affermano Mariaelena Senese (segretaria <a href="http://uilcalabria.it">UIL Calabria</a>) e Francesco De Biase (segretario Uil Pensionati Calabria) &#8211; rappresenta una misura indispensabile per proteggere la popolazione anziana calabrese, garantendo sicurezza, dignità e assistenza durante le ondate di calore”.</p>
<p>L’incontro, nel quale il sindacato ha presentato il Piano, si è svolto nei giorni scorsi alla Regione Calabria alla presenza di Mariaelena Senese (segretaria UIL Calabria), di Francesco De Biase (segretario UILP Calabria), dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface e della dirigente di settore Maria Gabriella Rizzo.</p>
<p>“Il Piano Caldo Anziani – affermano Mariaelena Senese e Francesco De Biase – è un percorso propositivo e concreto di collaborazione e cooperazione con la Regione Calabria che ha dimostrato, attraverso l’assessore Pasqualina Straface, grande apertura e sensibilità nell’accogliere la nostra proposta. Le ondate di calore stanno rappresentando una minaccia crescente per la salute pubblica, con impatti particolarmente gravi sulla popolazione anziana, fragile, sola e con patologie croniche. Pertanto il “Piano caldo integrato lavoratori–pensionati” intende affiancare l’ordinanza regionale sul rischio stress termico (n. 1/2026)  per i lavoratori all’aperto, dando vita ad un vero pilastro sociale e sanitario che agisce principalmente sulla prevenzione”.</p>
<h3>Caldo e anziani: prevenire isolamento e vulnerabilità</h3>
<p>“L’obiettivo – proseguono i segretari UIL – è quello di: evitare mortalità e ricoveri correlati al caldo;  prevenire situazioni di isolamento e vulnerabilità; garantire una presa in carico sanitaria e sociale tempestiva; integrare le misure di tutela dei lavoratori (il divieto di lavorare all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 nei giorni con rischio alto di stress termico) con quelle rivolte ai pensionati; rafforzare la rete territoriale di prossimità, con il coinvolgimento attivo di UILP, ADA, strutture del terzo settore, Comuni, Asp e Protezione Civile”.</p>
<p>“Il Piano – concludono Senese e De Biase – tutela chi ha sostenuto il progresso sociale, economico, culturale del nostro Paese e della nostra Regione, coloro i quali esprimono i valori cardine della nostra società e, troppo spesso, sono privi di una rete familiare che li supporti. Chiediamo, pertanto, alla Regione Calabria l’adozione immediata del Piano Caldo Anziani–Pensionati 2026 con lo stanziamento dei fondi necessari per renderlo operativo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Assistenza agli anziani: in Umbria vale 260 milioni di euro</title>
		<link>https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-umbria/assistenza-agli-anziani-in-umbria-vale-260-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie UILP dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Uilp Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’assistenza agli anziani in Umbria genera un’economia che può raggiungere 260 milioni di euro all’anno, considerando sia il lavoro regolare sia quello sommerso. È quanto emerge dall’ultimo report presentato dalla Uil Pensionati Umbria, che evidenzia come il valore dell’economia della cura rappresenti circa l’1,2% del Pil regionale, una delle incidenze più elevate a livello nazionale. Il rapporto mette inoltre</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/uilp-umbria/assistenza-agli-anziani-in-umbria-vale-260-milioni-di-euro/">Assistenza agli anziani: in Umbria vale 260 milioni di euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>assistenza agli anziani in Umbria</strong> genera un’economia che può raggiungere <strong>260 milioni di euro all’anno</strong>, considerando sia il lavoro regolare sia quello sommerso. È quanto emerge dall’ultimo report presentato dalla <strong>Uil Pensionati Umbria</strong>, che evidenzia come il valore dell’economia della cura rappresenti circa <strong>l’1,2% del Pil regionale</strong>, una delle incidenze più elevate a livello nazionale. Il rapporto mette inoltre in luce le difficoltà economiche delle famiglie, la crescita della popolazione anziana e l’insufficienza dei servizi pubblici nel rispondere alla domanda di assistenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo l’analisi della Uil Pensionati<a href="http://uilumbria.it" target="_blank" rel="noopener"> Umbria</a>, il solo <strong>lavoro regolare nel settore dell’assistenza</strong> produce un valore di <strong>151 milioni di euro l’anno</strong>. La cifra sale però fino a <strong>250-260 milioni di euro</strong> includendo anche il lavoro irregolare, che continua ad avere un peso significativo nel comparto.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>L’economia della cura si conferma così un elemento centrale del sistema socioeconomico regionale</strong>, sostenuta in larga parte dalle famiglie che devono far fronte ai costi dell’assistenza per i propri cari.</p>
<p class="isSelectedEnd">Presentando il report, la segretaria generale della <strong><a href="https://uilpensionati.it/notizie-uilp-dai-territori/congresso-uilp-umbria-2/" target="_blank" rel="noopener">Uil Pensionati Umbria</a>, Elisa Leonardi</strong>, ha evidenziato le crescenti difficoltà economiche di molti pensionati: <strong>«Ormai vivere di pensione sta diventando impossibile»</strong>, ha dichiarato, sottolineando come alle spese quotidiane si aggiungano quelle per farmaci, visite specialistiche, ausili sanitari e trasporti.</p>
<h3>Una popolazione sempre più anziana</h3>
<p class="isSelectedEnd">Il rapporto descrive una regione interessata da un rapido processo di invecchiamento demografico. In Umbria <strong>oltre 230 mila persone hanno più di 65 anni</strong>, mentre <strong>più di 58 mila anziani vivono soli</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le proiezioni indicano che nei prossimi dieci anni gli <strong>ultraottantenni raggiungeranno quota 127 mila</strong>, mentre il numero dei bambini si fermerà intorno agli <strong>80 mila</strong>, delineando un progressivo squilibrio tra le diverse fasce generazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questo cambiamento demografico comporta un aumento della domanda di servizi assistenziali, che secondo il sindacato non trova una risposta adeguata nell’attuale sistema pubblico.</p>
<h3>Assistenza agli anziani: servizi insufficienti e costi elevati</h3>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli aspetti evidenziati dal report sull&#8217;assistenza agli anziani, figura la carenza di strutture dedicate agli anziani non autosufficienti. <strong>I posti letto disponibili risultano inferiori del 39% rispetto alla media nazionale</strong>, mentre a luglio 2025 erano <strong>648 le persone in lista d’attesa</strong> per ottenere un posto in una residenza protetta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Di fronte a questa situazione, molte famiglie sono costrette a ricorrere all’assistenza privata.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>«Per molte famiglie l’unica alternativa resta l’assistenza privata – evidenzia Elisa Leonardi – una retta può arrivare a 3.000 euro al mese, mentre in alcune aree umbre la pensione media non raggiunge i 900 euro»</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la spesa sociale dei Comuni destinata agli anziani ha registrato una riduzione, passando <strong>dal 13,9% del 2016 al 9,7% del 2023</strong>. Il sindacato richiama inoltre il caso della <strong>Zona sociale 12</strong>, dove un bando pubblicato nel 2025 per sostenere l’assistenza domiciliare disponeva di <strong>20.652 euro</strong>, una somma ritenuta sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di poco più di due famiglie.</p>
<h3>Calano gli operatori regolari e cresce il divario</h3>
<p class="isSelectedEnd">Il report evidenzia anche una diminuzione dei lavoratori regolarmente impiegati nel settore domestico. Nel <strong>2025</strong> gli addetti assicurati erano <strong>16.698</strong>, contro i <strong>17.271 del 2023</strong>, con una riduzione di <strong>573 lavoratori</strong> in tre anni. Le famiglie umbre che risultano datori di lavoro sono oltre <strong>18 mila</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’identikit degli operatori mostra una categoria composta <strong>per nove lavoratori su dieci da donne</strong>, con <strong>oltre il 70% di cittadine straniere</strong> e un’età media superiore ai <strong>50 anni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il rapporto, le <strong>badanti regolari sono circa 9.200</strong>, un numero decisamente inferiore rispetto agli <strong>oltre 58 mila anziani soli con più di 65 anni</strong> presenti nella regione.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>«Anche ipotizzando una badante per ogni assistito – sottolinea Leonardi – significa che ce n’è una ogni sei anziani soli. Tutto il resto dell’assistenza ricade sulle famiglie, sui caregiver informali o sul lavoro irregolare»</strong>.</p>
<h3>Il peso del lavoro sommerso e le proposte della Uil Pensionati Umbria</h3>
<p class="isSelectedEnd">Il lavoro domestico continua a registrare uno dei più elevati livelli di irregolarità dell’economia italiana. Richiamando i dati Istat riportati nel rapporto Domina, la Uil Pensionati ricorda che <strong>il tasso di lavoro irregolare nel settore raggiunge il 48,8%</strong>. Applicando questa percentuale al contesto umbro, si stimano <strong>circa 16 mila lavoratori privi di tutele contrattuali, contributive e previdenziali</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il sindacato la questione richiede un intervento strutturale, anche in vista della conclusione, prevista nel <strong>2027</strong>, dei finanziamenti del <strong>Pnrr</strong>, che destinano circa <strong>41 milioni di euro</strong> al potenziamento dell’assistenza domiciliare.</p>
<p>La Uil Pensionati Umbria propone quindi quattro linee di intervento: <strong>riconoscere l’economia della cura attraverso un monitoraggio annuale</strong>, <strong>contrastare il lavoro irregolare con strumenti territoriali che favoriscano l’incontro tra famiglie e assistenti</strong>, <strong>istituire un fondo regionale stabile per la domiciliarità</strong> e <strong>rafforzare le tutele previdenziali insieme al riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari</strong>.</p>
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		<title>Giornata mondiale dei nonni e degli anziani</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/giornata-mondiale-dei-nonni-e-degli-anziani-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è l&#8217;occasione per ricordare una verità troppo spesso dimenticata: gli anziani non sono un costo per la società, ma una risorsa fondamentale per il Paese.&#8221; A dichiararlo, il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, oggi 26 luglio, Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. &#8220;Milioni di nonne e</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è l&#8217;occasione per ricordare una verità troppo spesso dimenticata: gli anziani non sono un costo per la società, ma una risorsa fondamentale per il Paese.&#8221;</p>
<p>A dichiararlo, il Segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, oggi 26 luglio, Giornata mondiale dei nonni e degli anziani.</p>
<p>&#8220;Milioni di nonne e nonni nonni ogni giorno <a href="https://uilpensionati.it/news/il-contributo-economico-dei-nonni/" target="_blank" rel="noopener">sostengono figli e nipoti</a>, aiutano le famiglie sia a livello fisico sia a livello economico. Senza il loro contributo, si farebbe più fatica ad arrivare a fine mese.</p>
<p>Eppure, troppo spesso, chi ha lavorato una vita intera si trova a fare i conti con pensioni che perdono potere d&#8217;acquisto, con una sanità pubblica sempre più difficile da raggiungere e con una solitudine che riguarda un numero crescente di persone anziane.</p>
<p>Noi continuiamo a chiedere quello che chiediamo da tempo: pensioni più giuste, meno tasse sui pensionati, piena tutela del potere d&#8217;acquisto, una sanità pubblica forte e una rete di servizi territoriali capace di garantire assistenza e vicinanza, soprattutto alle persone non autosufficienti.</p>
<p>Il tema scelto per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani di quest’anno, <em><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-02/giornata-di-nonni-e-anziani-2026.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Io invece non ti dimenticherò mai</a>&#8220;</em>, deve diventare un impegno concreto delle istituzioni. Non basta celebrare gli anziani un giorno all&#8217;anno: bisogna mettere in campo politiche che riconoscano il loro valore e ne difendano la dignità ogni giorno.</p>
<p>La civiltà di una società si misura da come tratta le persone anziane. Per questo continueremo a batterci affinché nessun anziano sia lasciato solo e affinché a chi ha costruito questo Paese siano garantiti rispetto, diritti e una vita dignitosa.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Cedolino pensione agosto 2026</title>
		<link>https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-agosto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole De Santis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cedolino della pensione agosto 2026. Per molti pensionati questo mese porta una novità importante: iniziano infatti i conguagli derivanti dal modello 730/2026, con eventuali rimborsi IRPEF o trattenute fiscali. Attenzione anche alle trattenute del 5% per chi non ha comunicato i redditi richiesti dall&#8217;INPS per alcune prestazioni collegate al reddito. Quando viene pagata la pensione</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-agosto-2026/">Cedolino pensione agosto 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://uilpensionati.it">Uilp</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="105" data-end="539"><strong data-start="105" data-end="186">Cedolino della pensione agosto 2026. </strong>Per molti pensionati questo mese porta una novità importante: iniziano infatti i conguagli derivanti dal modello 730/2026, con eventuali rimborsi IRPEF o trattenute fiscali. Attenzione anche alle trattenute del 5% per chi non ha comunicato i redditi richiesti dall&#8217;INPS per alcune prestazioni collegate al reddito.</p>
<h3 data-section-id="1s8cvpn" data-start="577" data-end="627">Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?</h3>
<p data-start="629" data-end="664">L&#8217;accredito della pensione avverrà:</p>
<ul data-start="666" data-end="860">
<li data-section-id="10fdw6f" data-start="666" data-end="749"><strong data-start="668" data-end="693">sabato 1° agosto 2026</strong> per chi riceve il pagamento tramite <strong data-start="730" data-end="748">Poste Italiane</strong>;</li>
<li data-section-id="3ng2cr" data-start="750" data-end="860"><strong data-start="752" data-end="776">lunedì 3 agosto 2026</strong> per chi riceve la pensione tramite <strong data-start="812" data-end="821">banca</strong>.</li>
</ul>
<p data-start="862" data-end="1026">Come previsto dalla normativa, il pagamento in contanti è consentito solo per importi complessivi fino a <strong data-start="967" data-end="987">1.000 euro netti</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1adlw0v" data-start="1028" data-end="1083">Rimborso 730 sulla pensione di agosto: chi lo riceve</h3>
<p data-start="1085" data-end="1175">La principale novità del cedolino di agosto riguarda i <strong data-start="1140" data-end="1174">conguagli del modello 730/2026</strong>.</p>
<p data-start="1177" data-end="1412">L&#8217;INPS, per i pensionati che hanno indicato l&#8217;Istituto come sostituto d&#8217;imposta, applica infatti i risultati della dichiarazione dei redditi trasmessi dall&#8217;Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno.</p>
<p data-start="1414" data-end="1471">Nel cedolino si possono quindi verificare due situazioni:</p>
<ul data-start="1473" data-end="1639">
<li data-section-id="i7rn26" data-start="1473" data-end="1536"><strong data-start="1475" data-end="1493">rimborso IRPEF</strong>, se dalla dichiarazione emerge un credito;</li>
<li data-section-id="18sof2w" data-start="1537" data-end="1639"><strong data-start="1539" data-end="1561">trattenuta fiscale</strong>, se invece risulta un debito d&#8217;imposta.</li>
</ul>
<p>Per il 730 ci si può rivolgere al <a href="http://cafuil.it" target="_blank" rel="noopener">CAF UIL</a>.</p>
<h2 data-section-id="1693mhd" data-start="1892" data-end="1941">Trattenuta del 5% sulla pensione: chi riguarda</h2>
<p data-start="1943" data-end="2043">Un&#8217;altra voce che alcuni pensionati potrebbero trovare nel cedolino è la trattenuta con la dicitura:</p>
<p data-start="2045" data-end="2174"><strong data-start="2045" data-end="2136">&#8220;Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008&#8221;.</strong></p>
<p data-start="2176" data-end="2457">La misura riguarda i titolari di prestazioni collegate al reddito (ad esempio integrazione al minimo, maggiorazione sociale o quattordicesima) che <strong data-start="2323" data-end="2391">non hanno trasmesso la dichiarazione reddituale relativa al 2022</strong> quando richiesta dall&#8217;INPS.</p>
<p data-start="2459" data-end="2473">La trattenuta:</p>
<ul data-start="2475" data-end="2775">
<li data-section-id="fmmrg8" data-start="2475" data-end="2543">è pari al <strong data-start="2487" data-end="2542">5% dell&#8217;importo lordo della <a href="https://uilpensionati.it/news/cedolino-pensione-di-luglio-2026-arriva-la-quattordicesima/" target="_blank" rel="noopener">pensione di luglio 2026</a></strong>;</li>
<li data-section-id="1wkd57i" data-start="2544" data-end="2593">sarà applicata anche nel mese di <strong data-start="2579" data-end="2592">settembre</strong>;</li>
<li data-section-id="ggbttr" data-start="2594" data-end="2775">è prevista dalla normativa che disciplina la sospensione delle prestazioni collegate al reddito in caso di mancata comunicazione dei redditi.</li>
</ul>
<h3 data-section-id="prxwg" data-start="2777" data-end="2815">C&#8217;è tempo fino al 15 settembre 2026</h3>
<p data-start="2817" data-end="2904">I pensionati interessati possono ancora evitare la revoca definitiva delle prestazioni.</p>
<p data-start="2906" data-end="3112">L&#8217;INPS ha fissato al <strong data-start="2927" data-end="2948">15 settembre 2026</strong> il termine entro il quale presentare la <strong data-start="2989" data-end="3029">domanda di ricostituzione reddituale</strong> con i dati richiesti relativi all&#8217;anno 2022.</p>
<p data-start="3114" data-end="3171">Se la comunicazione non verrà effettuata entro tale data:</p>
<ul data-start="3173" data-end="3382">
<li data-section-id="xmz63j" data-start="3173" data-end="3252">le prestazioni collegate al reddito potranno essere revocate definitivamente;</li>
<li data-section-id="1u0yjnk" data-start="3253" data-end="3382">l&#8217;INPS procederà anche al recupero delle somme eventualmente percepite e non spettanti.</li>
</ul>
<p data-start="3384" data-end="3540">Sono escluse da questa procedura le <strong data-start="3420" data-end="3499">prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1jit8e5" data-start="4042" data-end="4055">Cedolino pensione agosto 2026: in sintesi</h3>
<p data-start="4057" data-end="4130">Il cedolino della pensione di agosto 2026 presenta due principali novità:</p>
<ul data-start="4132" data-end="4338">
<li data-section-id="d1t6jx" data-start="4132" data-end="4214"><strong data-start="4134" data-end="4178">partono i conguagli del modello 730/2026</strong>, con rimborsi o trattenute fiscali;</li>
<li data-section-id="1liwfaa" data-start="4215" data-end="4338">alcuni pensionati potranno trovare la <strong data-start="4255" data-end="4276">trattenuta del 5%</strong> per la mancata comunicazione dei redditi richiesti dall&#8217;INPS.</li>
</ul>
<p data-start="4340" data-end="4528" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Come ogni mese, è consigliabile verificare attentamente il cedolino per controllare eventuali variazioni dell&#8217;importo e comprenderne le motivazioni.</p>
<p data-start="4340" data-end="4528" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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