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Terza età come risorsa: Uilp Liguria dentro alla sfida demografica della Liguria per un invecchiamento di successo.

Un soggetto in grado di colloquiare con politica e istituzioni e di fare sintesi tra le diverse istanze che ruotano attorno alla terza età. Questa è la proposta della Uil Pensionati Liguria che si lega all’idea della Consulta Regionale degli anziani che viene rilanciata in occasione del secondo anniversario della scomparsa di Piero Massa, sindacalista che per lunghi anni è stato alla guida della Uil di Genova e della Liguria e della Uil Pensionati ligure. “L’eredità di Piero, umanità e passione civile del sindacalista Pier Angelo Massa” è un evento che si è svolto a Genova, nel quartiere di Certosa, intorno all’eredità sociale e culturale di una personalità forte della Uil che si è contraddistinta nel tempo per progetti legati all’inclusione, contro il disagio e la solitudine. Piero Massa era un uomo, un sindacalista, dalle spalle larghe, dal pensiero veloce, il primo a parlare di solitudine nella terza età sul nostro territorio, tanto da dedicare al tema un vero e proprio Manifesto contro la solitudine. In Liguria gli over 65 rappresentano circa il 30% della popolazione, tra questi molte sono le persone sole. In questo contesto la solitudine è spesso l’anticamera della depressione, della demenza senile che, se non gestita adeguatamente, può diventare una catastrofe sanitaria. Un percorso quello di Piero Massa e della Uil Pensionati che continua a puntare a un invecchiamento di successo, ovvero far coincidere il più possibile quantità e qualità della vita. Per migliorare la qualità della vita delle persone, la Uil Pensionati conta anche sulle risorse del PNRR. “Occorrono risorse per ammodernare le strutture dedicate agli anziani, ma ci vogliono anche nuovi modelli economici coerenti con la natura permanente del cambiamento demografico – spiega Alba Lizzambri, segretaria generale Uil Pensionati Liguria – Occorre che l’anziano diventi risorsa attraverso un soggetto istituzionalmente riconosciuto che si occupi di invecchiamento attivo, solitudine, non autosufficienza, qualità della vita per fare della terza età un’età vissuta dignitosamente”.
La Liguria è la regione che, per prima in Italia, ha cominciato ad affrontare la sfida di una trasformazione demografica imponente: alle istituzioni si chiedono risposte ai bisogni di una fascia di popolazione che ha esigenze diverse e ingenti rispetto ai servizi assistenziali, trasporti, abitazione e sicurezza.
“L’ineluttabilità del processo di invecchiamento rende altrettanto urgente un cambio di passo e di mentalità soprattutto in Liguria perché l’impoverimento e l’aumento delle vulnerabilità impongono la necessità di sperimentare nuove modalità di organizzazione sociale e di politiche di sviluppo economico – spiega Lizzambri – Si avverte più che mai l’esigenza di un sindacato al servizio dei più fragili, tra i quali le persone non autosufficienti, le persone affette da disabilità e le loro famiglie. Da qui scaturisce la richiesta di una legge nazionale sulla non autosufficienza e di politiche regionali e locali coerenti”
Di inclusività ha parlato anche Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria, che nel corso della tavola rotonda lancia, anche per il settore del sociale, un osservatorio permanente come ha proposto nei giorni scorsi sul tema delle infrastrutture della Liguria. “Anche il sociale è un’infrastruttura, per questo occorre un osservatorio che possa affrontare le esigenze delle pensionate e dei pensionati, ma anche di tutti quei cittadini che ogni giorno sono costretti a fare i conti con le diseguaglianze e con la non autosufficienza – commenta Ghini – Questa pandemia ha alzato ulteriormente le barriere, non solo economiche ma anche e soprattutto sociali. Le persone sono sempre più sole: sta a noi farle tornare al centro del confronto”
Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Segretario generale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, che ha evidenziato la necessità di un raccordo stretto tra le politiche regionali e nazionali, con il pieno utilizzo delle risorse europee. Ha però espresso grande preoccupazione per i contenuti della prossima Legge di Bilancio finora anticipati: “Per la Uilp non ci siamo – ha dichiarato Barbagallo- manca quella riforma complessiva del sistema pensionistico che chiediamo da tempo, che risolva anche i problemi di donne e giovani che sono il nostro futuro e la nostra forza. Serve una riforma del Servizio sanitario nazionale, perché torni a essere pubblico e universale. Serve una Legge quadro sulla Non Autosufficienza. Serve una riforma fiscale equa che guardi agli interessi di lavoratori e pensionati. È giunta l’ora di separare previdenza dall’assistenza, per dimostrare che la spesa previdenziale è pienamente sostenibile e in linea con la media europea. Siamo convinti che sia giunta l’ora di dare risposte concrete alle pensionate e ai pensionati. Se questo non accadrà ritorneremo nelle piazze ad occupare il nostro posto, ad indicare la strada a chi ancora non la conosce, a proporre un patto generazionale con i giovani, un impegno serio e concreto per non lasciare nessuno indietro. Facendo questo rispetteremo anche il pensiero umano e solidale di Piero Massa
Nell’ambito della mattinata di lavoro, è stato presentato anche il Premio Nazionale Letterario artistico dedicato a Piero Massa, proprio sul tema della solitudine intesa nella sua accezione più ampia e nelle sue più diverse declinazioni.

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